Nel Consiglio Comunale del 13 marzo erano assenti il sindaco Alghisi ed il consigliere Boninsegna. E’ entrato dopo il consigliere Viviani, sono usciti prima i consiglieri Casaro e Cavallini.

 

AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEL VEGETALE, RITIRO INGOMBRANTI E SVUOTAMENTO CESTINI (PUNTI 1,2 E 3)

I primi tre punti all’ordine del Giorno erano tra loro collegati. Consistevano nella proposta di cambiare la gestione di alcuni servizi relativi ai rifiuti ,. Lo svuotamento dei cestini era prima gestito direttamente dal Comune attraverso Lavoratori Socialmente Utili (LSU). Questi tre servizi verranno affidati a Coges SPA, la società pubblica dei comuni della bassa per il ritiro dei rifiuti.

Zucchi ha riconosciuto il lavoro condiviso per il raggiungimento del miglior risultato possibile per Manerbio,  e ha ringraziato il Sindaco e il Vicesindaco per l’impegno e l’apertura che hanno dimostrato per trovare una mediazione tra le esigenze di gestione e i diversi interessi dei cittadini e delle forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale.

 

Il Vicesindaco Carlotti ha spiegato che la scelta fatta in passato di affidare la gestione dei rifiuti GardaUno non voleva porre una pietra tombale su Coges, ma semplicemente fare la scelta migliore per Manerbio. Il Sindaco ha dimostrato la nostra attenzione e il nostro impegno verso la partecipata dei rifiuti diventandone presidente e lavorando per il suo efficientamento.

Casaro ha puntualizzato che ha condiviso forse il progetto, sicuramente non la forma con cui è stato realizzato il servizio, a differenza di quando ha dichiarato Zucchi.  È intervenuta anche la consigliera Cavallini, che ha condiviso l’intervento del collega leghista.

Entrambi hanno sostenuto che il Sindaco non partecipava perché incompatibile.

 

Il Sindaco non ha ritenuto opportuno partecipare per non influenzare il voto, ma avrebbe potuto presiedere il Consiglio nella piena legalità. È stata una scelta di opportunità e delicatezza, non di incompatibilità

Luigi Ungano ha sottolineato come il cambio di affidamento produce uno svincolo di risorse che permetterà di migliorare e implementare il servizio di raccolta dei rifiuti. L’obiettivo – ha ricordato Luigi – è quello di arrivare alla tariffa puntuale (cioè, si paga sulla base di quanto si conferisce).

Favorevoli i consiglieri del Patto Civico e Manerbio Insieme. Contrari invece Cristina Cavallini e Lega Nord

 

Sul secondo punto il consigliere Casaro è intervenuto chiedendo se gli LSU hanno fatto un cattivo servizio e a quanto  ammonti il personale rimasto in carico a Garda Uno. Il Vicesindaco ha spiegato che le persone prima in ACM in carico a GardaUno sono tre  e che gli LSU non sono sempre a disposizione del Comune  e non permettono di gestire in modo sereno e programmato il servizio. Non hanno lavorato male, ma  si è deciso di cambiare il metodo di gestione non potendo contare su di loro (sono affidati al Comune fino a quando non trovino un lavoro o non finisca la mobilità, non garantendo un numero fisso e certo di persone impegnate sul servizio). Le difficoltà del Comune a trovare LSU si sono viste nelle difficoltà a svuotare con puntualità i cestini.

Favorevoli i consiglieri del Patto Civico e Manerbio Insieme. Contrari invece Cristina Cavallini e Lega Nord

 

L’affidamento del servizio, cioè il punto 3, è stato il più difficile. Produrrà probabilmente dei risparmi rispetto ai costi. La bozza di contratto che è stata discussa infatti riporta una prima cifra su cui si era trovato un accordo, ma c’è la disponibilità di rivedere la cifra pattuita al ribasso da parte di Coges. Il Consiglio Comunale era quindi chiamato a votare l’autorizzazione ad affidare il servizio per un importo che avrebbe potuto subire poi in realtà dei risparmi.

Favorevoli i consiglieri del Patto Civico e Manerbio Insieme. Hanno votato contro i consiglieri Cavallini, Pazzini e Casaro.

MODIFICA ALLO STATUTO DI FAR.MA SRL

Il quarto punto prevedeva la modifica dello statuto dell’azienda FarMa, cioè della farmacia comunale di Manerbio, di proprietà pubblica appunto. Lo statuto è stato modificato nella forma e non nella sostanza  per rispettare le nuove regole stabilite dalla legge Madia, allargando poi l’oggetto sociale – le attività cioè che FarMa potrà fare – a tutte le attività che un’azienda pubblica può svolgere.

Casaro ha obiettato l’allargamento dell’oggetto sociale, dicendo che avrebbe preferito rimanesse attinente solo e soltanto allo svolgimento dell’attività di farmacia e alle attività direttamente riconducibili.

Tutto il Consiglio, ad eccezione di Casaro, ha espresso voto favorevole alla modifica dello Statuto

 

ALIQUOTE COMUNALI (Punti 5,6 e 7)

L’assessore  Paola Masini ha spiegato che le aliquote sono fisse, al massimo, da tempo e comunque non potrebbero essere ridotte anche se ci fossero i margini di manovra fino alla fine del pagamento del Piano di Riequilibrio.  La logica è quella per cui prima si pagano  i debiti – anche se non fatti da chi oggi amministra – e poi si torna ad avere la possibilità di scegliere come  orientare la propria politica fiscale e in termini di tasse. Di fatto per il Comune di Manerbio  aver aderito al Piano di Riequilibrio ha cambiato poco le cose, avendo noi ereditato tutte le tasse – tolta l’Irpef – già all’aliquota massima.

Sui tre punti i consiglieri hanno votato allo stesso modo: Patto Civico favorevole. Manerbio Insieme astenuto, Lega Nord ha espresso invece voto contrario.

 

REGOLAMENTO CONTRO LO SPRECO DI CIBO

Il discorso è già stato affrontato in Commissione. È l’adesione del Comune attraverso il regolamento della TARI (cioè tariffa rifiuti) alla legge contro il consumo di cibo. Prevede una riduzione della TARI per le aziende che producono, lavorano o vendono cibo e cedono le eccedenze alle associazioni di volontariato e senza scopo di lucro. L’obiettivo di far arrivare risorse materiali ai bisognosi attraverso le associazioni di volontariato del territorio. La riduzione della tariffa varia in base alla quantità di cibo:

  • 10% per  chi cede tra i 10 e i 500 kg
  • 20% per chi cede tra i 500 e i 1000kg
  • 30% per chi cede oltre i 1000

Si applica dal gennaio dell’anno successivo a quello in cui la donazione avviene. Per il 2017 la riduzione avrà  validità dal 1 Gennaio di quest’anno.

In più si è approfittata della modifica per esonerare tutte le associazioni che usano in convenzione gli immobili del Comune di Manerbio dal pagamento della TARI

Gottani ha ritenuto che il regolamento fosse troppo macchinoso. L’Assessore ha spiegato che il meccanismo è il più trasparente e semplice che si potesse adottare per verificare il cibo consegnato. Ogni azienda dichiarerà la quantità di cibo consegnata, certificata dall’associazione ricevente che dovrà poi distribuirla.

Favorevoli i consiglieri del Patto Civico, astenuto il gruppo Manerbio Insieme, contraria la Lega Nord.

 

INTERPELLANZA SUL POLO LOGISTICO

Il dibattito è stato lungo e articolato, su questo punto. Per darne correttamente conto pubblicherò i verbali del dibattito tra qualche giorno, appena saranno pronti. L’interpellanza è stata proposta dal gruppo di opposizione Manerbio Insieme.

Considerato però che sono già stato pubblicati gli interventi della sola minoranza da parte del comitato contro il polo logistico, non dando spazio alle spiegazioni date dall’Assessore Preti, credo sia il caso di ricordare in modo sintetico le cose dette dall’assessore:

  • Il polo logistico si insedia in un’area già produttiva ed edificabile
  • La Minevium Logistic aveva proposto un’osservazione durante l’approvazione del PGT con cui si chiedeva se il Consiglio avesse preclusioni all’insediamento di un Polo logistico il Consiglio – e Manerbio Insieme votò come la maggioranza – decise di dare parere favorevole. Su questo il consigliere Cavallini si è giustificata dicendo che non sempre si legge tutto quello che si vota.
  • A chi ha presentato osservazioni non è stata negata una risposta. Semplicemente l’iter legale prevede che la risposta venga data al momento in cui si approva l’Ambito di Trasformazione. In quel momento la Giunta approverà le controdeduzioni alle osservazioni dando risposta scritta e chiara.
  • Nessuna richiesta che non fosse un’osservazione è stata presentata.
  • Non sappiamo chi sarà l’operatore che gestirà il polo, sappiamo chi lo costruisce (cioè Serenissima SGR). Queste informazioni le avremo quando si valuterà se concedere o negare il permesso di costruire. Allora, cioè prima che la costruzione cominci, si avranno tutte le informazioni e sulla base di quelle si deciderà se autorizzare definitivamente o meno. Qui stiamo approvando il piano attuativo, cioè come l’azienda vorrebbe realizzare il suo intervento.

 

INTERROGAZIONE SULLA DESTINAZIONE DI ALCUNI AMBITI

Il consigliere Casaro con questa interrogazione chiede perché non a chiunque abbia chiesto di ritornare ad area agricola retrocedendo la propria area produttiva sia stato concesso. L’assessore Preti ha spiegato che dove ci fosse l’accordo di tutti i proprietari dei terreni o dove fosse possibile dividere la proprietà si è dato ascolto ai proprietari, retrocedendo ad agricole alcune aree produttive per contenere il consumo di suolo.

Quando invece – ed era il caso di specie secondo l’assessore – le percentuali di proprietà erano a macchia di leopardo rispetto all’ambito nel suo insieme  o non c’era l’accordo di tutti i proprietari in ambiti indivisibili non si è dato corso alla richiesta. Ciò per evitare di violare i diritti di chi ha pagato le tasse su un’area produttiva e desidera mantenere il proprio investimento.

 

MOZIONE SULLA CAMPAGNA VERITA’ PER GIULIO REGENI

Il gruppo Patto Civico ha fatto mia la proposta di una mozione per aderire alla campagna di Amnesty international Verità per Giulio Regeni (la trovi qui). Abbiamo spiegato le ragioni per cui riteniamo importante aderire. Durante l’esposizione della mozione sono usciti i consiglieri Cavallini e Casaro.

Il Consiglio Comunale, accogliendo la proposta della minoranza di limitare ad una data certa l’esposizione dello striscione, ha approvato la mozione con voto unanime.

Lascia un commento