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    2 firme per il Testamento Biologico & la Cannabis terapeutica

    Da qualche tempo Marco Olivetti sta sostenendo un’iniziativa partita dai Radicali Italiani e in particolare dal circolo “Enzo Tortora” di Milano.  Stanno raccogliendo firme per poter proporre due leggi regionali, una sul Testamento Biologico e una sull’effettiva possibilità di accesso per i malati alla cannabis terapeutica.

    Sulla prima proposta non credo serva  dire molto. Il tema è stato di grande attualità ai tempi di Eluana Englaro ma è progressivamente scivolato nel dimenticatoio. Di tanto in tanto se ne fa parola ma non sembra che a livello nazionale si stiano facendo significativi passi in avanti.

    La proposta è quella di costituire in Regione Lombardia un registro che raccolga le volontà di chi lo desidera sulla propria scelta medica in caso di malattie o lesioni traumatiche irreversibili. Ciò permetterebbe di realizzare i desideri della persona che in quel momento è incapace di vigilare sulla loro esecuzione e solleverebbe i famigliari da una scelta dolorosa in un momento difficile.

    Non si tratterebbe di un caso isolato: sono già tantissime le realtà (qui puoi trovare un elenco) che offrono questa possibilità. È una possibilità ovviamente, non un obbligo.  La dichiarazione di volontà ha effetto solo nel momento in cui  – sulla base dei parametri scientifici riconosciuti a livello internazionale – la persona si trova in una situazione che comporti una perdita di coscienza definitiva ed irreversibile.

     

    La Cannabis terapeutica è invece la seconda delle proposte. NON riguarda la legalizzazione delle droghe leggere che è invece una campagna organizzata da parlamentari di più partiti e si sta muovendo a livello nazionale.

    La proposta dei Radicali è di dar seguito al riconoscimento – avvenuto nel 2007 da parte del Ministero della Salute – del valore medicinale di alcuni usi della cannabis. Mancano però le norme attuative per poter rendere possibile l’accesso ai farmaci cannabinoidi. Nel 2013 solo 30 pazienti hanno potuto utilizzarli e di fatto si sta negando ad alcuni cittadini il diritto alla cura.

    Diverse regioni hanno già approvato l’uso di questi farmaci sul proprio territorio: si tratta di Puglia, Liguria, Veneto, Toscana, Friuli, Marche, Abruzzo, Umbria, Sicilia, Basilicata ed Emilia Romagna.

     

    Marco Olivetti e i Giovani Democratici della Bassa Bresciana Centrale hanno organizzato domenica 1 novembre, in mattinata, un banchetto per raccogliere le firme a sostegno delle 2 proposte.

    Li trovi in via XX settembre a partire dalle 9.30 e puoi firmare portando con te un documento di identità.

     

    Qui se vuoi puoi approfondire

     

     

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