• Sala Consiliare, Manerbio, Palazzo Luzzago, Samuele Alghisi, Fabrizio Bosio, Consiglio Comunale

    Riassunto del Consiglio Comunale del 22 giugno

    Nel Consiglio Comunale del 22 giugno erano assenti i coniglieri: Ungano, Lorenzi, Cavallini, Boninsegna. Gogna esce al penultimo punto.

     

     

    ACQUISTO DI ALCUNI TRATTI STRADALI DI CENTRO PADANE

    Attraverso questo atto il Comune ha allineato una situazione di fatto con una di diritto. Cioè alcuni pezzi di terreno, di proprietà della società Autostrade Centro Padane, erano già stati utilizzati per realizzare la strada comunale che porta al casello della Brescia – Piacenza.

    Diventa proprietà di Manerbio anche la rotonda. Perché farsi carico di una rotonda in più rispetto a quelle che già abbiamo e dobbiamo mantenere? La ragione è semplice: particolarmente importante per il Comune, che una volta proprietario potrà creare un nuovo innesto, per migliorare l’accesso delle attività commerciali prospicenti il casello che al momento dispongono di un accesso infelice e pericoloso.

    È previsto ad esempio il recupero dell’ex Coco, che ospiterà una nuova attività nell’ edificio già esistente sottraendolo al degrado. Un intervento di questo tipo verrebbe valorizzato da un migliore accesso alla rotonda.

    Il Consigliere Zucchi è intervenuto suggerendo l’opportunità presa di innestare in quella rotonda l’accesso all’area del futuro Polo Logistico. L’assessore Preti ha ricordato come il progetto del Polo partirà per pezzi. Prima l’UMI (unità minima di intervento) 2a, quella più a nord, che si collegherà direttamente alla provinciale Orzinuovi – Montichiari.  Sarà quindi possibile definire in futuro, quando partirà l’UMI 2b, questo tipo di soluzione. Del polo logistico avevo parlato qualche mese fa QUI.

     

    Gottani ha chiesto di sapere se ci sia un inventario delle aree ancora da acquisire. L’assessore ha spiegato che non c’è un’indagine di questo tipo ma che si sta progressivamente procedendo a sistemare tutte le situazioni che emergono e che nel passato non erano state risolte.

     

    Il Consiglio approva all’unanimità.

     

     

     

    ABITABILITA’ DI CANTINE E SEMINTERRATI

    Entro 120 giorni dalla pubblicazione della legge regionale n. 7/2017, al Consiglio Comunale è chiesto di individuare aree dove NON verrà data la possibilità rendere abitabili questi spazi.

    L’Amministrazione Comunale ha deciso di non dare questa possibilità nelle aree a rischio elevate di allagamento e quelle potenzialmente allagabili (di classe 4 e 3b).

    Il consigliere Casaro ha sostenuto che avrebbe esteso a tutto il territorio questa possibilità, non dando rilievo alle classi di rischio. Il capogruppo Olivetti ha ricordato come negli ultimi 4 anni il lavoro di questa Amministrazione, ed in particolare di Gianni Preti, è stato quello di facilitare il recupero e l’uso degli spazi che già esistono, come fatto approvando il nuovo PGT che riduce il consumo di suolo.  Non si vuole limitare la libertà dei cittadini, ma evitare che si usino quotidianamente ambienti che non sono sicuri.

     

    Contrario Casaro, Astenuti Manerbio Insieme

     

     

    AFFIDAMENTO DELLA RISCOSSIONE COATTIVA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

    L’assessore Masini ha spiegato che si tratta di un semplice atto formale. Da anni il Comune di Manerbio si avvaleva di Equitalia per la riscossione forzata dei tributi. La sua soppressione ad opera del Governo Renzi ha portato all’affidamento all’ente che l’ha sostituita, l’Agenzia delle Entrate. L’assessore ha ricordato anche che prima di riscuotere coattivamente somme di denaro, passano circa 2 anni. In questo periodo di tempo gli uffici comunali provano ogni strada possibile per trovare un accordo con il cittadino. Se trascorsi 24 mesi non si giunge ad una soluzione, per rispetto di chi ha pagato regolarmente tasse, tariffe o canoni, si procede forzosamente.

     

    Favorevole la maggioranza. Contrari Casaro, Gottani e Zucchi.

     

     

    PROGETTO LASCITO BUI

    È un progetto che coinvolge le società sportive di Manerbio, e la Civica Associazione Musicale “S. Cecilia”. È stato pensato come percorso di formazione ed inclusione, partendo da un’analisi della nostra società. Il disagio giovanile è uno dei problemi  principali, che rischia di radicarsi trasformandosi in vera e propria devianza, una ferita per la nostra comunità. Esso  può assumere molte forme: relazionale, economico, sociale o psicofisico.

    Attraverso questo progetto ragazzi che soffrono di disagio saranno inseriti nelle nostre società sportive e nella banda. Si proverà a costruire una rete con Comune, scuola, società sportive e culturali, CAG, Oratorio e CRIAF per affrontare insieme questa grande sfida.

     

    Inizialmente è previsto un percorso di formazione degli educatori, cominciato nei giorni scorsi. Con l’inizio delle attività a settembre/ottobre comincerà anche l’inserimento dei ragazzi. Il progetto ha una durata prevista di 3 anni, ma ovviamente dipenderà tutto dalla risposta che i bambini e le famiglie daranno. Se i risultati saranno buoni potrà essere prorogato, se si dimostrerà poco efficace si potrà interrompere prima del tempo, investendo altrove le risorse economiche.

     

    Il consigliere Zucchi ha criticato il fatto che il contributo non giunga direttamente ai bambini e che forse gli allenatori sono già qualificati. L’assessore Savoldi ha spiegato ha che è una richiesta anche delle società sportive quella di avere una formazione specifica sulla gestione del disagio, e queste conoscenze – che rimarranno nelle società anche dopo l’esaurimento del fondo – rimarranno un valore aggiunto per il nostro territorio.  Inoltre i fondi saranno dati direttamente alle società per evitare possano essere spesi in altro. Metà della cifra concordata (250€ l’anno) sarà versata all’iscrizione del bambino, l’altra metà a fine anno dopo averne verificato la frequenza e i risultati ottenuti.

     

    Il progetto è stato approvato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale.

     

     

    INTERROGAZIONE SULL’EX BOCCIODROMO

    Casaro ha chiesto perché i lavori sono presso la struttura sono stati sospesi e quali lavori sono stati oggetti di contestazione all’esecutivi.

    L’assessore Preti ha spiegato che alcuni lavori non sono stati realizzati come dovuto, altri sono mancanti. Vista la poca affidabilità della ditta che ha vinto l’appalto il Comune ha deciso di non continuare con lei il rapporto di lavoro.

     

    Per rispetto del denaro pubblico che siamo chiamati a gestire, non saranno pagati i lavori eseguiti male o non fatti. I lavori ricominceranno dopo essere stati affidati ad altre ditte specializzate nella finitura dei lavori incompleti o mal realizzati.

     

    Per approfondire la questione dell’ex bocciodromo, quali sono i lavori mancanti e per quali cifre, puoi leggere QUESTO articolo del blog.

     

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