• Ampliate le Borse di Studio

    Al nostro arrivo, nel 2013, i fondi alle borse di studio erano stati drasticamente tagliati, e prevedevano l’attribuzione di due sole borse di studio, da 1000€ l’una, agli studenti con la media più alta. Ritenendo che servisse un’azione più larga che riconoscesse sulla base di criteri oggettivi e predeterminati il merito, abbiamo deciso di cambiare sistema:

    Con il Piano per il Diritto allo Studio 2014/15 sono state introdotte le Borse di Studio per tutti gli studenti che:

     

    • € 100,00 cad. agli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado che agli esami di licenza hanno ottenuto giudizio finale pari a 10 e che, per l’anno scolastico successivo, siano iscritti ad una scuola superiore.
    • € 150,00 cad. agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, dal 1° al 4° anno, che abbiano ottenuto una valutazione media pari o superiore a 9 e che siano iscritti al successivo anno scolastico.
    •  200,00 cad. agli studenti della scuola secondaria di secondo grado che abbiano ottenuto agli esami di maturità valutazione pari o superiore a 100/100, senza obbligo di presentazione dell’iscrizione all’Università.

     

    A partire dal Piano per il Diritto allo Studio 2016/17 sono state introdotte per la prima volta le Borse di Studio per gli studenti universitari che concludano il proprio percorso di studi, secondo questi criteri:

    • € 150,00 cad. agli studenti che hanno conseguito una laurea triennale con votazione di 110 e lode
    • € 200,00 cad. agli studenti che hanno conseguito una laurea magistrale specialistica con votazione 110 e lode

     

    A tutti gli studenti della scuola secondaria di primo grado (cioè superiori) che abbiano conseguito una media superiore all’8, viene consegnato un attestato di merito.

     

    Questi interventi per i primi anni sono stati finanziati grazie alla rinuncia al gettone di presenza dei consiglieri di maggioranza. Da due anni a questa parte sono sostenute grazie alle risorse autonome dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione.