• I Mussolini de noaltri.

    È ormai da qualche tempo che la parete esterna dell’Istituto d’istruzione “B. Pascal”, quella che corre lungo il parcheggio, è vittima di atti vandalici. Un po’ perché la scuola si trova in una zona residenziale e poco frequentata di Manerbio. Un po’ perché il parcheggio non è molto visibile la sera dalla strada.

    Per questo motivo spesso movimenti studenteschi borderline la usano. Affiggono abusivamente manifesti, spesso con messaggi carichi di odio ed intolleranza. E i manifesti rimangono lì, per settimane, perché il comune non può provvedere (la parete è della Provinciale) e né la Provincia né la Scuola hanno le forze per intervenire velocemente.

    La notte tra il 26 e il 27 gennaio un movimento studentesco di estrema destra ha ripetuto il copione. Ha riempito illegalmente la parete della scuola con i manifesti “La tua guerra è ora”. La cosa – se non fosse chiaro – è reato e i Carabinieri, assieme alla Polizia Locale, hanno mandato la notizia di reato alla Procura.

    I ragazzi in questione hanno fatto sapere attraverso la loro pagina facebook di essersi sentiti offesi dall’articolo  comparso sul ManerbioWeek  che sottolinea – giustamente – l’illegalità dell’azione che hanno compiuto. Perché che un movimento giovanile che cita Mussolini tra i patri fondatori della patria e che si richiama ad un partito d’ordine poi sia il primo ad infrangere le regole strappa sicuramente un sorriso.

     

     

    Il mio consiglio non richiesto, visto che non vogliono passare per ragazzi dediti all’illegalità, è di avere il coraggio delle proprie azioni e delle loro conseguenze, costituendosi ai Carabinieri e ammettendo che riempire illegalmente di manifesti il muro di una scuola è sbagliato. Ma credo preferiranno fare come Mussolini, che invitano ad imitare, nascondendosi.

     

    Ma non bastano i consigli per risolvere i problemi.

    Per questo motivo, in accordo con il Comandante della Polizia Locale Andrea Agnini, ho scritto una lettera alla Provincia di Brescia. Ho chiesto al consigliere delegato all’edilizia scolastica Filippo Ferrari di autorizzare il Comune di Manerbio a poter farsi carico del problema.

     

    Se la Provincia ci autorizzerà d’ora in poi sarà nostro compito provvedere alla rimozione dei manifesti, garantendo che vengano tolti velocemente e che alla scuola sia data una parete pulita, ordinata e rispettosa del suo ruolo nella nostra società e nei confronti dei nostri ragazzi.

     

    Chi a pensasse diversamente, soprattutto tra i ragazzi del movimento in questione, può incontrarmi e spiegarmi le sue idee o il suo punto di vista. Sono a disposizione.

     

    aggiornamento

    Dopo aver cancellato il mio commento hanno provato maldestramente a giustificarsi dicendo che sia stato io a cancellarlo. Non ho paura di dire, ribadire e ripetere quello che penso. lo faccio su Facebook e lo faccio su questo Blog.

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