• Aperto il Vaso di Pandora

    Tra le questioni che abbiamo trovato nel 2013 sul tavolo, al nostro arrivo, c’era l’annosa questione della Didattica museale. L’impostazione precedente, in cui le scuole pagavano al Comune i servizi, era farraginosa. I soldi entravano nel bilancio, diventavano difficili da gestire, i materiali venivano acquistati in ritardo e al giugno 2013, data del nostro insediamento, andavano ancora pagati gli educatori per i servizi svolti nel 2011 e 2012.

    Come risolvere il problema?

    È stata costituita l’associazione “Il Vaso di Pandora”. Si tratta di un gruppo, composto da archeologhe qualificate e da insegnanti, che si è fatto carico della didattica. Organizza le attività, acquista i materiali, paga (puntualmente) gli operatori e riceve direttamente le quote di partecipazione da scuole e famiglia.

     

    Questa associazione rappresenta una realizzazione concreta del principio di sussidiarietà: cittadini interessati e qualificati che vengono direttamente coinvolti nella gestione delle risorse pubbliche. Significa passare dal considerare – ad esempio il museo – non cosa di nessuno, perché comunale, ma di tutti. È un modo di vivere attivamente il proprio essere cittadini, mettendo a disposizione del prossimo talenti e competenze. Grazie alla loro collaborazione – che si affianca a quella storica e preziosa del Gruppo Storico Archeologico, che gestisce le aperture domenicali e propone attività culturali – sono tornate le Domeniche al Museo e sono stati realizzati ben 2 bandi museo. Tali bandi hanno portato sul nostro territorio circa 20.000€ dedicati al museo e alla sua promozione presso i più piccoli.