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    Arriva l’Isola del riuso

    Nei mesi scorsi l’Isola ecologica ha  subito una trasformazione radicale. Non si tratta solo di una riasfaltatura o di un cambio nella disposizione degli spazi: è un vero e proprio cambio di mentalità. L’isola – diventato centro di raccolta – è già utilizzabile per le necessità più basilari. La volontà dell’Amministrazione però è quella di implementare nuovi servizi, come già è stato fatto per la raccolta rifiuti porta a porta.

    Tra questi nuovi servizi/spazi c’è l’isola del riuso.

    Parto sgomberando il campo da ogni equivoco: non sarà un bazar. Non si potrà andare e prendere liberamente quel che si vuole o si ritiene riutilizzabile. La gestione dei rifiuti, soprattutto negli ultimi anni, ha subito una stretta notevole dal punto di vista normativo. Quando una cosa arriva al centro di raccolta diventa rifiuto ed in automatico è sottoposto ad una disciplina molto rigida.

    Ma vado con ordine.

     

    Qual è la logica di un’isola del riutilizzo?

    Lo spirito è quello di allungare il più possibile la vita utile di un oggetto. Così facendo è possibile evitare lo spreco di materie prime e favorire l’accesso ad un bene usato ma ancora utile a basso costo. È una logica di prevenzione che è stabilita dall’Unione Europea con la Direttiva 2008/98/CE

     

    Cosa sarà quindi l’isola del riuso?

    L’isola sarà uno spazio all’interno  del centro di raccolta. Un punto finalizzato ad intercettare gli oggetti prima che vengano qualificati come “rifiuti” ed entrino nel circuito rigido che ne gestisce lo smaltimento.

    I cittadini potranno volontariamente consegnare i propri oggetti che ancora possono essere utilizzati.  Sarà aperta con gli stessi orari del Centro di raccolta (che trovi QUI) e verrà segnalata in modo chiaro dalla cartellonistica predisposta dal Comune.

    Chi consegna oggetti dovrà compilare un modulo e otterrà dei punti spendibili nei locali destinati all’acquisto degli oggetti recuperati dalle isole del riuso gestite da Cauto.

     

    Come si potranno ottenere gli oggetti?

    I cittadini NON potranno prendere quel che si trova nell’isola, direttamente. Gli oggetti saranno recuperati da Cauto, stoccati e messi “in rete” in una serie di punti vendita, ad un prezzo agevolato per facilitare l’accesso ai meno abbienti. Dopo la raccolta i materiali saranno conservati un cassone blindato, per scoraggiare eventuali furti.

     

    Chi la pagherà?

    Allestire questo spazio, considerati una serie di elementi, costerà 30.000€. 9.000€ saranno investiti dal Comune di Manerbio, 21.000€ invece sono il frutto di un bando che abbiamo vinto pochi giorni fa. La spese include la realizzazione fisica di una piattaforma in cemento, l’acquisto di una pesa specifica, i container ed un impianto di videosorveglianza.

    La gestione dell’isola del riuso e della gestione del materiale sarà gratuita per il Comune ed ogni costo verrà assorbito da Cauto.

     

    Quali sono i vantaggi?

    • Per il Comune: riduzione dei rifiuti e dei relativi costi di smaltimento, valorizzazione etica dell’azione del non spreco di risorse, educazione al bene comune, possibilità di ricevere bonus sociali da destinare a persone in situazione economica difficile;
    • Per i Cittadini e l’ambiente: agire concretamente con azioni semplici di solidarietà, non sprecare risorse, verificare che i propri oggetti e cessioni gratuite possano essere riutilizzati anziché essere irrimediabilmente distrutti, accumulare punti e ricevere premi all’interno di un circuito ambientale e sociale;
    • Per Cauto: recuperare materiali da rimettere in circolo in assoluta sintonia con i principi statutari della cooperativa: creazione di posti di lavoro, in particolare di occupazione per persone in inserimento lavorativo, difesa ambientale, economia circolare.

     

    L’Isola del riuso, dopo il porta a porta e dopo la trasformazione della “discarica” precedente in centro di raccolta, è un altro tassello nella realizzazione di una Manerbio sempre più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

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