• Giunta Manerbio, Samuele Alghisi, Paola Masini, Gianni Preti, Paolo Vittorielli, Liliana Savoldi

    Perché assessori esterni?

    In molti si chiedono, legittimamente, perché la nostra lista abbia fatto la scelta di indicare ancora una volta gli assessori esterni. Capita in altri comuni di candidare gli assessori uscenti per raccogliere più facilmente consenso sul lavoro fatto. In una fase successiva al voto, pesando  le preferenze, gli equilibri di genere  e la composizione della coalizione si fanno le scelte valutando chi riconfermare e chi sostituire, anche attingendo a personalità esterne.

     

    Dunque, perché allora abbiamo deciso di non fare così?

    Le ragioni possono essere raccolte in 4 categorie.

    COMPETENZA TECNICA

    La prima di è natura qualitativa. Gli assessori costituiscono l’ossatura principale del governo della città, e ad ognuno di loro è assegnato uno o più settori. Serve quindi che abbiano l’interesse personale, l’esperienza e magari la competenza professionale per svolgere al meglio questo ruolo. Decidendo a priori la squadra si possono scegliere candidati che, anche senza un largo consenso, hanno le migliori qualità per lavorare al servizio della città con competenza e dedizione. Si evita la situazione di contesa della stessa delega, dopo le elezioni, con malumori e deleghe affidate controvoglia chi poi non le sentirà del tutto nelle sue corde.

     

    SERENITÀ

    La fase post voto è sempre tesa. Ci sono nomine da fare, deleghe da assegnare, consensi elettorali da valorizzare. Scegliere la squadra prima del voto e tra esterni fa sì che si possa fare una scelta sulla base delle competenze, senza che nessun consigliere si senta prevaricato o pensi ad una mancata valorizzazione del proprio consenso. Non solo: non pesando le proprie preferenze i rapporti in Giunta dovrebbero essere paritari e non sbilanciati verso l’uno o l’altro degli assessori.

     

    DIFFERENZA DEI RUOLI

    Il ruolo di consigliere e quello di assessore sono profondamente diversi. Nel tempo che richiedono, nella modalità con cui devono essere svolti e sotto molti altri aspetti. Cumulare i due incarichi, nel sistema delineato dallo Statuto di Manerbio, è difficile.

    Con questo sistema chi corre come consigliere sa già il contributo in termini di tempo e di energie che gli verranno richiesti, senza proporre scelte difficili poi o senza alimentare aspettative che saranno deluse dai fatti.

    Allo stesso tempo chi si propone come assessore lo fa senza “paracadute”. Se si vince è sicuramente designato in Giunta, se si perde è fuori dai giochi, completamente, avendo liberato energie e spazio per altre persone.

     

    LUNGHEZZA DELLE LISTE

    Nei comuni sopra i 15.000 abitanti è facile poter candidare gli assessori. Ad ogni Sindaco è possibile associare più liste. Nei comuni sotto quella soglia, come Manerbio, ad ogni candidato può essere abbinata una ed una sola lista, composta al massimo di 16 consiglieri candidati. Di questi, il vincitore porterà in consiglio i primi 11 per preferenze, lasciando “in panchina” gli ultimi 5. Se gli assessori fossero interni, dimettendosi permetterebbero a tutti di entrare in gioco, ma allo stesso tempo esaurirebbero la lista. Cioè il gruppo di maggioranza, ed il Consiglio Comunale, in caso di dimissioni di un consigliere passerebbe da 16 a 15 membri, e così via.

     

    A tutti noi sarebbe piaciuto misurarsi direttamente con il consenso elettorale, anche per capire il ritorno della propria attività in Comune. Per le ragioni di cui sopra, però, si è scelto di mantenere la decisione già presa nel 2013. Gli assessori proposti sono esterni, benché già decisi e resi pubblici prima del voto, e i posti in lista saranno riservati esclusivamente ai consiglieri.

     

     

    In caso di vittoria Samuele ha comunicato che la Giunta sarà così composta:

    • Giandomenico Preti, assessore a urbanistica, sicurezza e personale;
    • Paolo Vittorielli, assessore a lavori pubblici, decoro urbano ed ecologia;
    • Paola Masini, assessore a bilancio, tributi, commercio e attività produttive;
    • Liliana Savoldi, assessore ai servizi sociali;

     

    A me, come già ora, saranno confermate le deleghe a pubblica istruzione, cultura, sport e politiche giovanili, oltre alla presidenza del Sistema Bibliotecario Bassa Bresciana.

     

    Se hai osservazioni o suggerimenti non esitare a contattarmi o a commentare!

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