• lavori, archivio storico, manerbio

    Iniziati i lavori di ristrutturazione dell’Archivio

    Avevo annunciato qualche mese fa che finalmente era stato risolto il problema dell’Archivio Comunale.

    Dopo l’incendio del Comune, che nel 1979 aveva distrutto parte del palazzo tra cui la sede dell’archivio e diversi dei documenti che in esso erano contenuti, non si era riusciti a trovare una soluzione definitiva al problema. Le emergenze da fronteggiare, quando si è alla guida di una comunità, spesso sono tante che interventi costosi, come il riordino di un archivio e la sua sistemazione in una nuova sede, finiscono inevitabilmente per passare in secondo piano. Le sistemazioni provvisorie di questi anni non hanno aiutato alla conservazione dei documenti che – esposti all’umidità, agli sbalzi termici e in qualche caso anche all’acqua – si sono ulteriormente deteriorati. Nel 2013 i documenti erano conservati in scatoloni, nel magazzino comunale di fronte alla scuola elementare, o addirittura in cassonetti dismessi nel magazzino in zona Paolo VI.

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  • Samuele Alghisi, Borse di Studio Manerbio, Sindaco Manerbio

    Discorso del Sindaco alle Borse di Studio

    Grazie ragazzi per aver partecipato alla cerimonia per la consegna delle borse di studio.

    È un’occasione molto importante per me per almeno due motivi: mi permette di condividere con voi ed i vostri genitori l’orgoglio per i risultati conseguiti grazie al vostro impegno. Mi permettete di vivere un momento emozionante con il quale tutta la comunità gode dei vostri risultati.

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  • Occhio alla rete

    Oggi è stata ufficialmente presentata la rete territoriale ed interistituzionale per il contrasto del Cyberbullismo. È la prima iniziativa di questo tipo in Provincia di Brescia ed è nata dopo una chiacchierata avvenuta il 21 dicembre scorso tra me, la Dirigente dell’IC Manerbio Annamaria Alghisi, la responsabile Cyberbullismo della scuola Mariella Cherubini, e la Vicepreside dell’IIS “Pascal – Mazzolari” Gigliola Lonardini.

    Da quello scambio di idee è nato un percorso che ha portato l’IC Manerbio, l’IIS “Pascal – Mazzolari” e le Scuole Parrochiali della nostra città a decidere di creare una vera e propria rete che mettesse assieme scuole e istituzioni del territorio per combattere una battaglia comune.  Ne fanno parte il comuni di Manerbio ed Offlaga, tutte le scuole elementari, medie e superiori del territorio. Gli oratori dei due paesi, le associazioni di genitori delle scuole, l’ufficio scolastico provinciale e un gruppo di imprenditori locali riuniti nell’associazione BNI Bassa Bresciana, che ha curato la grafica dell’iniziativa.

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  • Bocciodromo manerbio, manerbio, freetime park manerbio

    Cosa è successo al Bocciodromo?

    Al nostro arrivo, nel 2013, i conti non erano l’unica cosa disastrosa. Il piazzolo era in stato di forte degrado, la palestra di Piazza “A. Moro” era chiusa da anni e il Bocciodromo era in stato di completo abbandono. La squadra bocciofila si era dispersa tra i campi della bassa bresciana, e di quel passato rimaneva solo l’ingombrante ricordo. Reicordo testimoniato da una struttura vuota e vandalizzata a pochi passi dalle scuole cittadine.

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  • pulmino anziani manerbio

    Consegnato il nuovo Pulmino anziani!

    Nei giorni scorsi è stato consegnato al Comune di Manerbio il nuovo Pulmino per il trasporto anziani. Dopo che da troppi anni il servizio veniva svolto con un mezzo datato ed ormai inaffidabile, l’Amministrazione Comunale ha deciso di investire maggiormente su questa opportunità. Attraverso una modifica del regolamento, approvata con voto unanime dal Consiglio Comunale, sono stati ottimizzati i percorsi che facilitano la mobilità degli anziani nel comune. Le zone residenziali, le piazze della città, il mercato settimanale, l’ospedale ed il cimitero diventano così facilmente raggiungibili anche per chi non ha la patente e non può sempre appoggiarsi sui figli ed i nipoti.  

    Grazie a questa iniziativa è stata possibile una riduzione notevole delle tariffe, passato da 10€ mensili a 20€ ogni sei mesi, e l’abbassamento dell’età minima per accedere al servizio da 65 a 60 anni.  

     

    Il taglio del nastro del nuovo pulmino è avvenuto alla presenza del Sindaco Samuele Alghisi e dell’Assessore al Bilancio Paola Masini 

     

  • Teresio Olivelli Beato!

    Oggi è stato beatificato Teresio Olivelli, una figura poco conosciuta ma che rappresenta una delle personalità di spicco della Resistenza.

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  • Sala Consiliare, Manerbio, Palazzo Luzzago, Samuele Alghisi, Fabrizio Bosio, Consiglio Comunale

    Riassunto del Consiglio Comunale del 23 dicembre

    Risultano assenti i Consiglieri: Ungaro, Lorenzi, Zucchi e Boninsegna

     

    SCIOGLIMENTO CONVENZIONE CON IL COMUNE DI PASSIRANO

    La convenzione viene sciolta a seguito della scelta del Segretario Comunale di lasciare Manerbio. La dott.ssa Salini assumerà infatti il ruolo di Segretario presso il Comune di Castiglione delle Siviere (VR).

     

    Il Consiglio approva all’unanimità.

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  • Paracadutati

    Paracadutati

    Ho voluto aspettare fino a lunedì per dire quello che penso. Credevo fosse saggio dormirci sopra, ragionare a bocce ferme e senza assecondare le escandescenze delle prime ore. Posso dire che non ha funzionato. Il senso di delusione, smarrimento e nausea non è diminuito, né ho trovato una buona ragione che giustificasse quello che è successo. Ancora una volta stiamo assistendo al fenomeno dei paracadutati, cose che ricordano la Lega dei tempi d’oro, che candidò Renzo Bossi proprio a Brescia.

    Ovviamente parlo delle liste per le elezioni del 4 marzo del Partito Democratico. Liste su cui non ho alcun interesse personale né di “corrente”, se così si può dire. Liste su cui posso quindi avere una posizione libera, personale e disinteressata. La posso avere anche perché avendo sostenuto Renzi dal 2012 in poi non posso essere accusato di simpatie con la minoranza intera del partito.

     

    Una parte del problema è sicuramente colpa nostra. Le consultazioni territoriali sono stati momenti in cui si è detto tutto e il contrario di tutto. Non è stata fatta una valutazione di merito sui nomi, finendo per mettere a disposizione una rosa così ampia da rendere poco pesanti le candidature e non dire in modo chiaro quale fosse l’orientamento del territorio. Al netto delle posizioni eleggibili ma non sicure era chiaro che alcuni deputati uscenti fossero sicuri. Avevano lavorato bene, erano stati (ma soprattutto state) sul territorio e non avevano mai mancato di portare la voce del territorio, la nostra voce a Roma. Quei nomi però nella lista definitiva sono scivolati. Dalle posizioni che secondo tutti avrebbero dovuto occupare si sono spostati in fondo alle liste, condannati – quasi sicuramente – a non raccogliere i frutti del lavoro di anni.

     

    È impossibile pensare che la cosa sia giusta. Scorrendo le liste che  stanno già circolando, che si possono dare per ufficiali, è impossibile non essere delusi. I garantiti attraversano tutta l’Italia con le proprie candidature. Maria Elena Boschi, di origine aretina, correrà per l’uninominale a Bolzano, mentre sarà nella quota proporzionale nel Lazio ed in Lombardia in posizione eleggibile. Nemmeno sfiora la sua regione d’origine. Lo stesso si può dire di Piero Fassino, candidato in Emilia Romagna nonostante le origini piemontesi e il ruolo di Sindaco di Torino. Nel nostro piccolo anche il quadro lombardo è desolante. Basta vedere i seggi al senato, dove oltre alla candidatura di Valeria Fedeli, che è a capo della lista del plurinominale anche in altre regioni, le posizioni eleggibili di 3 collegi su 5 sono occupate da SimonaMalpezzi.

    La logica di queste liste è chiara quanto semplice: privilegiare logiche di corrente. Garantire fedelissimi e dare alle minoranze interne e agli alleati il minimo indispensabile. E per far sta tutto in equilibrio la soluzione è il paracadutaggio disperato e senza vergogna. Toscani vengono candidati in Trentino, Piemontesi in Emilia Romagna, Emiliani in Lombardia, Liguri in Toscana e via dicendo. Una frotta di uomini e donne che corrono attraverso lo Stivale alla ricerca del collegio che meglio possa garantire l’arrivo (od il ritorno) a Roma, destinazione ultimo di questo paracadutaggio estremo.

     

    È una scelta folle in un momento come questo. La sfiducia dei cittadini nelle istituzioni repubblicane la si combatte con candidati autorevoli e radicati nei territori. Come possiamo pensare di combattere l’astensionismo e di intercettare i voti degli indecisi se presentiamo a Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, una candidata di Imola? Come pensiamo di motivare i circoli e chi ci è vicino se non ascoltiamo la loro voce ma imponiamo candidature discutibili nel metodo e nel merito?

     

    Credo che questa situazione ci dica due cose.

    La prima è che esiste una distanza  siderale tra Roma, tra la dirigenza nazionale cioè, ed i territori. Le indicazioni dei circoli sono state calpestate, ed il lavoro dei singoli parlamentari è stato completamente ignorato nella composizione del quadro. Hanno contato i sondaggi, le proiezioni sui collegi e la vicinanza ai leader di riferimento.

    La seconda  considerazione che mi sento di fare è che siamo ad un bivio. Credo che questa modalità di scelta per le liste elettorali non aiuterà il PD anzi, renderà più grande e drammatica la sconfitta alle urne. Non vedo spazi per intervenire e correggere la situazione ora, in prossimità della presentazione delle liste: la scelta su che strada prendere, su quale lato del bivio imboccare arriverà dopo il 4 marzo. Vogliamo continuare su questo percorso dove le relazioni personali e di corrente valgono più del valore oggettivo e del consenso del singolo candidato? Oppure pensiamo che il territorio debba essere valorizzato e che in questa fase politica serva puntare sull’autorevolezza e sul radicamento dei candidati e della classe dirigente?  Ai paracadutati buona fortuna, perché il loro atterraggio a Roma sia sicuro e non disturbato dalla base, dagli attivisti e dagli elettori.

     

    Quando nel 2012 decisi di appoggiare Renzi lo feci per scardinare un certo modo di fare politica e di gestire il partito. Oggi, ad anni di distanza, torno a sentire gli spifferi gelidi delle correnti.

  • Memoria, Giornata della memoria, Manerbio, Fabrizio Bosio

    Coltivare la Memoria

    Chi mi conosce da tempo sa quanto io tenga al “Fare Memoria”. Sa cosa significhi per me, che da sette anni sono impegnato e attivo sul tema della trasmissione della memoria del 28 maggio. Un tema delicato, complesso, che finalmente ha raggiunto un risultato positivo quasi insperato, dopo più di quarant’anni.

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  • carnevale manerbio

    Cosa si fa a Carnevale?

    Stamattina è stato presentato il programma del Carnevale a Manerbio. In questi cinque anni di mandato il lavoro – mio e dei miei collaboratori – è stato quello di provare a ricostruire qualcosa. La situazione di partenza, ereditata dal 2012,  era ardua: ci si limitava a mettere un CD di canzoni per bambini e lasciare che l’anarchia regnasse.

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