• Metti il turbo alle nostre scuole!

    Da anni seguo e partecipo alle attività di #IoLeggoPerchè. Si tratta della più grande iniziativa di promozione della lettura in Italia. È organizzata dall’Associazione Italiana Editori, ed è animati da tanti volontari che in quasi ogni città del nostro paese organizzano eventi e svolgono il ruolo importante di “messaggeri”.

    Quest’anno la proposta è rivolta a tutti. In alcune librerie (per Manerbio il punto di riferimento è la GoodBook in via XX Settembre) sarà possibile andare e comprare un libro da regalare. Si può scegliere il titolo (anche se è stata stilata una lista dagli insegnanti di libri consigliati, anche se non vincolante) e la scuola a cui indirizzarla. Ogni libro finisce direttamente nello scatolone, che custodirà il nostro “bottino” fino a domenica, per poi essere consegnato ai destinatari.

    La cosa bella è che #IoLeggoPerchè raddoppierà quanto raccolto, e nei prossimi mesi farà recapitare a scuola altri libri, equivalenti a quelli che sono stati donati dai cittadini sensibili. E’ importante questo gesto: le biblioteche scolastiche – assieme a quelle comunali – rappresentano uno dei primi luoghi di incontro tra libri e bambini.

    Spesso questi spazi sono però trascurati, poco aggiornati e finiscono per impoverirsi, anno dopo anno. Se davvero crediamo sia importante per i bambini imparare fin da piccoli ad innamorarsi della lettura dobbiamo crederci, con le parole e con i fatti. L’Assessorato alla Cultura negli ultimi 5 anni ha lavorato molto perché la Biblioteca civica tornasse ad essere all’altezza di Manerbio, e ci siamo riusciti. Ora l’orizzonte di lavoro e la promozione della lettura e questa è un’ottima occasione per dare a noi – quando facciamo attività nelle scuole – e agli insegnanti gli strumenti per farlo bene.

    Non togliamo ai bambini l’opportunità di viaggiare nel tempo e nello spazio con la fantasia, senza che la loro creatività venga appiattita da giocattoli commerciali e da tablet trasformati in baby sitter: puntiamo sulla cultura!

    Anche voi potete fare la vostra parte! Io ho comprato due libri sabato mattina: Ho scelto di regalare questi:

     

  • Sala Consiliare, Manerbio, Palazzo Luzzago, Samuele Alghisi, Fabrizio Bosio, Consiglio Comunale

    Riassunto del Consiglio Comunale del 4 settembre

    È assente solo il consigliere Alberto Zucchi.

     

    CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ONORARIA A DON TINO

    Come tutta la Comunità ha avuto modo di sapere, don Tino, parroco di Manerbio dal 2005, è stato chiamato al nuovo incarico di Direttore dell’Eremo di Bienno. Per salutarlo, ripercorrendo una tradizione che la Città di Manerbio ha osservato per quasi ogni parroco, il Consiglio ha deciso di concedergli su proposta della Giunta la cittadinanza onoraria.

    Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità

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  • Politeama Manerbio, Teatri Bresciani in Rete

    Arriva la XXIII° Stagione Teatrale!

    Mercoledì è stata presentata la nuova Stagione Teatrale del Politeama, la 23° edizione, a cui l’Assessorato alla Cultura ha confermato ancora una volta il proprio sostegno e contributo. Come sempre il cartellone propone nomi famosi ed artisti ancora poco conosciuti, ma tutti caratterizzati da una grande professionalità. La novità è il costo dell’abbonamento, che diminuisce, mentre rimangono i vantaggi non indifferenti che porta con sé decidere di sottoscrivere l’iscrizione.

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  • il lupo che è in me, lupo, notte delle fiabe, manerbio, cappuccetto rosso

    Il Lupo che è in Me

    Una settimana fa a Manerbio il centro del paese è stato invaso da una miriade di cappuccetto rosso. Tante persone che hanno scelto di condividere con noi la nostra serata, gratificando con la loro partecipazione l’impegno di associazioni, volontari e di insegnanti che – di concerto con l’Assessorato alla Cultura – si sono generosamente messi a disposizione dei più piccoli.

    Non voglio ripercorrere la storia della Notte delle Fiabe, la sua crescita o limitarmi al doveroso “Grazie” che devo a quanti mi hanno dato una mano, partendo da Giambattista. Vorrei parlare, invece, del significato profondo di quello che abbiamo proposto.

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  • Perché parliamo della Grande Guerra?

    Quando abbiamo cominciato a lavorare a questo centenario, organizzando una proposta culturale qualificata in occasione del centesimo anniversario dalla fine della Grande Guerra, è stato naturale – almeno per me – riflettere sul senso di Fare Memoria.

    Spesso noi ridimensioniamo la Prima Guerra Mondiale nella sua crudeltà, “sminuita” dal disegno di sterminio che ha animato la seconda, che finisce per metterla in ombra. Sui banchi di scuola viene vissuta poco più che come la conseguenza di una catena di eventi tra di loro correlati ma di scarsa importanza, e non riusciamo a cogliere la dimensione, anzi, tutte le dimensioni di un evento che fu drammaticamente significativo per noi, e lo è ancora ad oggi.

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  • E’ venuto a mancare Primo Vitali

    Ieri ho partecipato all’ultimo saluto a Primo Vitali, internato militare di guerra.

     

    Queste situazioni mi fanno spesso pensare ad un testo abbastanza conosciuto della Resistenza italiana, la Preghiera del Ribelle, che nonostante nasca con una funzione religiosa non manca di dipingere bene cosa significava schierarsi contro il regime. Un quadro a tinte fosche in cui l’autore, Teresio Olivelli, in un passaggio dice: spezzaci, non lasciarci piegare.

    È una frase forte, che Olivelli ha però fatto sua fino in fondo, morendo in un campo di concentramento dopo essere stato spezzato – letteralmente – per aver compiuto un gesto di solidarietà verso un altro detenuto. Tanti altri italiani hanno scelto di non piegarsi di fronte alle ingiustizie e alla violenza dell’ideologia fascista, e tra questi la categoria che per eccellenza incarna questa scelta di coraggio è quella degli internati di guerra.

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  • Sala Consiliare, Manerbio, Palazzo Luzzago, Samuele Alghisi, Fabrizio Bosio, Consiglio Comunale

    RIASSUNTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 LUGLIO

    Sono assenti i consiglieri Gabanetti, Viviani e Zucchi.

     

    ESAME ED APPROVAZIONE DELL’ASSESTAMENTO DI BILANCIO

    L’assessore Masini ha presentato il prospetto dell’assestamento di bilancio, già esaminato nel corso di una Conferenza dei Capigruppo. Le variazioni recepiscono parzialmente le richieste degli uffici. Si tratta prevalentemente di spostamenti in aumento sul settore Sport e Cultura e nel campo delle manutenzioni, più altre di minore entità.

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  • mozione, trenord

    La mozione su Trenord

    La situazione per i pendolari è dura, d’estate. Disservizi, ritardi, cancellazioni succedono più frequentemente. Per i cittadini che usano la tratta Brescia-Cremona, che passa anche da Manerbio, le cose sono ben peggiori.  I disagi durano da mesi e stanno creando non pochi problemi a chi usa i mezzi pubblici per recarsi a scuola, in università o al lavoro.

    Per questo Annamaria Bissolotti, consigliera del Patto Civico, ha voluto presentare una mozione di Consiglio Comunale che sarà discussa domani (lunedì 29 luglio) affinché anche Manerbio possa decidere se impegnarsi  – come speriamo – a farsi portavoce dei disagi dei propri pendolari.

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  • Lettera Tennis, torneo Tennis, Fabrizio Bosio, Tennis Manerbio, Torneo Manerbio, Manerbioweek

    Lettera al Direttore sul Torneo di Tennis

    lettera pubblicata sul Manerbio Week del 20 luglio 2018

     

    Gentile Direttore,

    chiedo ospitalità sulle colonne del suo giornale per condividere una riflessione sulla cattiva notizia che ha colpito il mondo dello sport manerbiese. Sono profondamente rattristato dalla cancellazione del Torneo ATP International che si sarebbe dovuto tenere, il prossimo Agosto, a Manerbio.

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  • Austria, Heidi, Salvini

    Il ritorno di Heidi: la questione tirolese

    Un ritorno al 1918.

    Manerbio si sta preparando ad organizzare le sue attività per celebrare i 100 anni dalla fine della Grande Guerra. Tante vite spezzate, una generazione quasi scomparsa e sangue che bagnato campi e montagne in tutta Europa. È da qui forse che è partito il percorso che lentamente ha portato alla nascita dell’Unione, ed è qui che si è chiuso il Risorgimento italiano. Alla fine della Guerra Trento, Bolzano e Trieste finalmente sono entrate a far parte del nostro paese, ed è proprio dal Trentino che  è arrivato Alcide De Gasperi, capace di traghettare senza troppi scossoni l’Italia da monarchia a repubblica, guidando la ricostruzione e la sua ricollocazione nel mondo libero.

     

    Oggi, ad un secolo di distanza, sembra che quell’assetto territoriale sia tornato in forse. Con un’opera di revisionismo storico e senza troppi indugi, l’Austria si prepara ad attuare una proposta che aveva già fatto discutere, a fine 2017: dare la cittadinanza agli italiani del Tirolo.

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