• Teresio Olivelli Beato!

    Oggi è stato beatificato Teresio Olivelli, una figura poco conosciuta ma che rappresenta una delle personalità di spicco della Resistenza.

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  • Sala Consiliare, Manerbio, Palazzo Luzzago, Samuele Alghisi, Fabrizio Bosio, Consiglio Comunale

    Riassunto del Consiglio Comunale del 23 dicembre

    Risultano assenti i Consiglieri: Ungaro, Lorenzi, Zucchi e Boninsegna

     

    SCIOGLIMENTO CONVENZIONE CON IL COMUNE DI PASSIRANO

    La convenzione viene sciolta a seguito della scelta del Segretario Comunale di lasciare Manerbio. La dott.ssa Salini assumerà infatti il ruolo di Segretario presso il Comune di Castiglione delle Siviere (VR).

     

    Il Consiglio approva all’unanimità.

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  • Paracadutati

    Paracadutati

    Ho voluto aspettare fino a lunedì per dire quello che penso. Credevo fosse saggio dormirci sopra, ragionare a bocce ferme e senza assecondare le escandescenze delle prime ore. Posso dire che non ha funzionato. Il senso di delusione, smarrimento e nausea non è diminuito, né ho trovato una buona ragione che giustificasse quello che è successo. Ancora una volta stiamo assistendo al fenomeno dei paracadutati, cose che ricordano la Lega dei tempi d’oro, che candidò Renzo Bossi proprio a Brescia.

    Ovviamente parlo delle liste per le elezioni del 4 marzo del Partito Democratico. Liste su cui non ho alcun interesse personale né di “corrente”, se così si può dire. Liste su cui posso quindi avere una posizione libera, personale e disinteressata. La posso avere anche perché avendo sostenuto Renzi dal 2012 in poi non posso essere accusato di simpatie con la minoranza intera del partito.

     

    Una parte del problema è sicuramente colpa nostra. Le consultazioni territoriali sono stati momenti in cui si è detto tutto e il contrario di tutto. Non è stata fatta una valutazione di merito sui nomi, finendo per mettere a disposizione una rosa così ampia da rendere poco pesanti le candidature e non dire in modo chiaro quale fosse l’orientamento del territorio. Al netto delle posizioni eleggibili ma non sicure era chiaro che alcuni deputati uscenti fossero sicuri. Avevano lavorato bene, erano stati (ma soprattutto state) sul territorio e non avevano mai mancato di portare la voce del territorio, la nostra voce a Roma. Quei nomi però nella lista definitiva sono scivolati. Dalle posizioni che secondo tutti avrebbero dovuto occupare si sono spostati in fondo alle liste, condannati – quasi sicuramente – a non raccogliere i frutti del lavoro di anni.

     

    È impossibile pensare che la cosa sia giusta. Scorrendo le liste che  stanno già circolando, che si possono dare per ufficiali, è impossibile non essere delusi. I garantiti attraversano tutta l’Italia con le proprie candidature. Maria Elena Boschi, di origine aretina, correrà per l’uninominale a Bolzano, mentre sarà nella quota proporzionale nel Lazio ed in Lombardia in posizione eleggibile. Nemmeno sfiora la sua regione d’origine. Lo stesso si può dire di Piero Fassino, candidato in Emilia Romagna nonostante le origini piemontesi e il ruolo di Sindaco di Torino. Nel nostro piccolo anche il quadro lombardo è desolante. Basta vedere i seggi al senato, dove oltre alla candidatura di Valeria Fedeli, che è a capo della lista del plurinominale anche in altre regioni, le posizioni eleggibili di 3 collegi su 5 sono occupate da SimonaMalpezzi.

    La logica di queste liste è chiara quanto semplice: privilegiare logiche di corrente. Garantire fedelissimi e dare alle minoranze interne e agli alleati il minimo indispensabile. E per far sta tutto in equilibrio la soluzione è il paracadutaggio disperato e senza vergogna. Toscani vengono candidati in Trentino, Piemontesi in Emilia Romagna, Emiliani in Lombardia, Liguri in Toscana e via dicendo. Una frotta di uomini e donne che corrono attraverso lo Stivale alla ricerca del collegio che meglio possa garantire l’arrivo (od il ritorno) a Roma, destinazione ultimo di questo paracadutaggio estremo.

     

    È una scelta folle in un momento come questo. La sfiducia dei cittadini nelle istituzioni repubblicane la si combatte con candidati autorevoli e radicati nei territori. Come possiamo pensare di combattere l’astensionismo e di intercettare i voti degli indecisi se presentiamo a Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, una candidata di Imola? Come pensiamo di motivare i circoli e chi ci è vicino se non ascoltiamo la loro voce ma imponiamo candidature discutibili nel metodo e nel merito?

     

    Credo che questa situazione ci dica due cose.

    La prima è che esiste una distanza  siderale tra Roma, tra la dirigenza nazionale cioè, ed i territori. Le indicazioni dei circoli sono state calpestate, ed il lavoro dei singoli parlamentari è stato completamente ignorato nella composizione del quadro. Hanno contato i sondaggi, le proiezioni sui collegi e la vicinanza ai leader di riferimento.

    La seconda  considerazione che mi sento di fare è che siamo ad un bivio. Credo che questa modalità di scelta per le liste elettorali non aiuterà il PD anzi, renderà più grande e drammatica la sconfitta alle urne. Non vedo spazi per intervenire e correggere la situazione ora, in prossimità della presentazione delle liste: la scelta su che strada prendere, su quale lato del bivio imboccare arriverà dopo il 4 marzo. Vogliamo continuare su questo percorso dove le relazioni personali e di corrente valgono più del valore oggettivo e del consenso del singolo candidato? Oppure pensiamo che il territorio debba essere valorizzato e che in questa fase politica serva puntare sull’autorevolezza e sul radicamento dei candidati e della classe dirigente?  Ai paracadutati buona fortuna, perché il loro atterraggio a Roma sia sicuro e non disturbato dalla base, dagli attivisti e dagli elettori.

     

    Quando nel 2012 decisi di appoggiare Renzi lo feci per scardinare un certo modo di fare politica e di gestire il partito. Oggi, ad anni di distanza, torno a sentire gli spifferi gelidi delle correnti.

  • Memoria, Giornata della memoria, Manerbio, Fabrizio Bosio

    Coltivare la Memoria

    Chi mi conosce da tempo sa quanto io tenga al “Fare Memoria”. Sa cosa significhi per me, che da sette anni sono impegnato e attivo sul tema della trasmissione della memoria del 28 maggio. Un tema delicato, complesso, che finalmente ha raggiunto un risultato positivo quasi insperato, dopo più di quarant’anni.

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  • carnevale manerbio

    Cosa si fa a Carnevale?

    Stamattina è stato presentato il programma del Carnevale a Manerbio. In questi cinque anni di mandato il lavoro – mio e dei miei collaboratori – è stato quello di provare a ricostruire qualcosa. La situazione di partenza, ereditata dal 2012,  era ardua: ci si limitava a mettere un CD di canzoni per bambini e lasciare che l’anarchia regnasse.

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  • tigli tagliati manerbio

    Perché tagliamo i tigli?

    Sul tema di questo post, cioè l’abbattimento di alcuni tigli, ne avevo già parlato. Sono costretto a tornare sulla questione dopo la pubblicazione di un post surreale. Un comitato di cittadini esprime perplessità sul loro taglio. E se loro della mia “faciloneria” non sanno che farmene, io penso lo stesso del loro bisogno di far polemica sempre e comunque. Questo è il post pubblicato.

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  • Il Bilancio del 2017

    Si sta chiudendo un anno che è stato impegnativo, l’ultimo prima dell’appuntamento elettorale che – il prossimo maggio – porterà al rinnovo del Consiglio Comunale.

    È stato un 2017 denso di soddisfazioni, al netto delle arrabbiature e dei disaccordi che sono fisiologici quando si lavora anima e corpo. E la Politica, se è una passione, esige che ci si metta anima e corpo ogni giorno.

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  • Sala Consiliare, Manerbio, Palazzo Luzzago, Samuele Alghisi, Fabrizio Bosio, Consiglio Comunale

    Riassunto del Consiglio Comunale del 25 ottobre

    Risultano assenti i consiglieri: Boninsegna, Cavallini, Fornari, Lorenzi, Olivetti e Ungaro

     

    MODIFICA AL REGOLAMENTO DI TRASPORTO URBANO

    Il servizio di trasporto urbano e stato ripensato per essere ottimizzato. Sia nei giorni di utilizzo, sia nei costi per i cittadini, per incentivarne l’uso. L’età oltre la quale si può accedere al servizio è stata abbassata da 65 a 60 anni. Gli accompagnatori possono salire a prescindere dalla propria età, per facilitare la mobilità degli anziani che hanno una badante.

    Il costo del servizio passa da 10€ al mese a 20€ a semestre, con pagamento a gennaio e a luglio.

    Il Consiglio ha approvato all’unanimità.

     

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  • il primato della politica

    Il primato della Politica

    La notizia della scelta di Laura Boldrini di militare nelle liste di Liberi e Eguali alle prossime politiche, non mi ha stupido molto. Parto dicendo una cosa non  scontata: per quanto non condivida sua scelta la rispetto. Anzi, come avevo gia detto QUI per la vicenda di Pietro Grasso, esprimo ai due la massima solidarietà per gli insulti che gli sono stati rivolti, specialmente dai miei compagni di partito. Ultimamente sembra stia diventando una prassi attaccare in modo pesante le stesse persone che fino al giorno prima di elogiava, mettendole su un piedistallo. È squallido e dimostra davvero la pochezza umana di tante persone che hanno anche  ruoli di rilievo nelle istituzioni.

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  • Fabrizio Bosio, Manerbio, Elezioni Manerbio, Manerbio 2018, Samuele Alghisi

    Non c’è la colla sulla poltrona

    È uscito nei giorno scorsi un articolo in cui vengono raccolte le posizioni degli assessori uscenti sulle prossime elezioni. Ci saremo ancora? Siamo a disposizione?

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