• In punta di piedi, cooperativa cauto, IIS Pascal, Liceo Pascal, Manerbio, Fabrizio Bosio, Mazza, Liceo Manerbio, Scuola 21, Fondazione Cariplo

    CambiaMenti in…punta di piedi

    Stamattina ho partecipato all’iniziativa CreativaMente, prima giornata di restituzione del lavoro fatto all’Istituto  superiore “B. Pascal”  per il progetto Scuola21 e finanziato dalla Fondazione Cariplo.

    La cosa che per prima ho apprezzato è il fatto che non si trattasse di un convegno tradizionale. Uno di quelli in cui i relatori (tra cui il sottoscritto) fanno prediche buonistiche e con un bassissimo grado di concretezza e che coinvolgono gli studenti tanto quanto li coinvolgerebbe la proiezione di un film di retrospettiva russa.

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  • Gli spunti di Laur(e)a su MetroBS

    Alcuni giorni fa un’amica si è diplomata all’ Accademia di Belle Arti “Santa Giulia” con una tesi sulla Metropolitana di Brescia. Nei pochi minuti che ha avuto a disposizione ha dato conto di un lavoro di documentazione e riflessione su una delle cose che ha maggiormente cambiato la vita dei bresciani.

    Nella discussione della tesi è partita raccontando la storia della Metropolitana di Brescia. Tra i primi studi di fattibilità del 1986-87 e l’inaugurazione sono passati quasi vent’anni, di cui dieci di lavori. Nonostante i due tentativi di fermarla attraverso referendum la Metropolitana si è dimostrata una scommessa vincente:  da quando è entrata in servizio  trasporta quotidianamente una media di 40.000 passeggieri.

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  • Paola Masini, Manerbio, Comune di Manerbio, Tassa Rifiuti, Porta a Porta, Tesoretto per anziani

    Un tesoretto per gli anziani

    Mentre il metodo di raccolta dei rifiuti porta a porta ha ingranato bene e si perfeziona con la pratica quotidiana, arriva una prima buona notizia. Due erano le colonne portanti nella scelta della nuova modalità di raccolta: la possibilità di aumentare con poco sforzo la percentuale di rifiuti correttamente differenziati (e quindi riciclabili) e l’occasione di poter individuare quanti sino ad oggi avevano eluso il pagamento della tassa rifiuti facendo ricadere maggiori costi sulla collettività .

    L’esperienza maturata nei comuni limitrofi ha dimostrato che esiste sempre una percentuale fisiologica di cittadini che – consapevolmente o meno – evade la tassa dei rifiuti pur beneficiando di fatto del servizio. In tutte queste realtà il passaggio dal sistema a cassonetti a quello porta a porta ha permesso l’individuazione e la regolarizzazione dei cittadini che sino ad oggi non avevano mai pagato la tassa sui rifiuti.

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  • PGS Manerbio, Trofeo don Bosco, don Bosco, Fabrizio Bosio, Marilena Barbariga,

    Due secoli di don Bosco

    Tornato dalla visita a Venezia ho avuto l’opportunità oggi di fermarmi alla palestra vecchia delle Scuole medie per la giornata sportiva che la PGS di Manerbio ha dedicato a don Bosco. Nel segno dell’etica sportiva salesiana squadre di bambini e bambine provenienti da diversi paesi si sono sfidati a calcio, a pallavolo ed a palla rilanciata condividendo la bellezza di stare assieme.

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  • Protetto: La debacle del Piano Neve

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  • Protetto: Avviati i provvedimenti contro la neve

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  • Museo Civico Manerbio, Manerbio, Elena Baiguera, Fabrizio Bosio, Falere,

    Ripartiamo dalle nostre radici: il rilancio del Museo per costruire l’identità di cui Manerbio ha bisogno

    Il Museo Civico di Manerbio e del territorio è un istituto di proprietà comunale nato nel 1979 per valorizzare i numerosi reperti che le ricerca di superficie e gli scavi condotti dal nostro Gruppo Storico Archeologico avevano portato alla luce.

    Lo spazio espositivo passa in rassegna reperti provenienti da tutta la bassa bresciana a partire dal Mesolitico (IX millennio a.C. ) sino al XVII secolo. Dallo scorso mese di Dicembre  ho deciso di affidare l’incarico di Conservatrice del Museo Civico ad Elena Baiguera, archeologa romanista che subentra a Brunella Portulano.

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  • Nicola Bricchi, Marco Benedetti, Miriam Provaglio, Rocco Resta, Federico Tura, IIS Pascal, Liceo Pascal, Manerbio, IC Manerbio, Zammarchi, Fabrizio Bosio, Giornata della Memoria, 2015

    Studenti in cattedra per spiegare la Shoah: un ponte tra il Pascal e la Zammarchi

    Stamattina alla Scuola “A. Zammarchi” di Manerbio alcuni studenti dell’Liceo Scientifico “B. Pascal” hanno incontrato i ragazzi delle classi seconde. È stata la degna conclusione delle iniziative che a Manerbio si sono tenute per la Giornata della Memoria: il Concerto dedicato ai Giusti tra le Nazioni, l’installazione artistica che per una settimana è stata ospitata presso la Sala Mostre di Palazzo Luzzago, lo spettacolo teatrale al Politeama, l’incontro e la proiezione di un film commentato al Piccolo Teatro ed oggi l’incontro tra Federico, Marco, Miriam e Nicola  – accompagnati dal prof. Resta – con gli studenti delle medie per parlare della Shoah. Tante iniziative che hanno visto avvicendarsi vari attori: l’Assessorato alla Cultura, l’ANPI, la XIX Stagione Teatrale del Politeama e gli istituti scolastici.

    I quattro ragazzi hanno illustrato una presentazione breve ma efficace. Sono partiti dalla contestualizzazione della vicenda, ripercorrendo il rapporto tra gli ebrei e la società occidentale dal medioevo ai primi del ‘900. Dopo aver raccontato i presupposti culturali, politici ed istituzionali (in particolare la legge dei pieni poteri del 24 Marzo 1933) dell’ascesa di Adolf Hitler in Germania, hanno ripercorso le tappe delle politiche di contenimento prima e dell’eliminazione poi delle minoranze e dei dissidenti. Hanno concluso il loro intervento  con il tema che più frequentemente viene dimenticato in questo tipo di iniziative: l’attualizzazione. Senza il tentativo di riflettere sull’attualità gli insegnamenti che la Storia ci ha dato al costo di milioni di vite rimangono confinati agli anni ’40 del secolo scorso.

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  • Olocausto, Cultura, Manerbio, Installazione

    27.01.1945 – 27.01.2015

    La Giornata della Memoria sta assumendo una connotazione sempre più ritualistica. E come ogni rituale si svuota  del significato profondo che dovrebbe caratterizzarla. La legge con cui il Parlamento il 20 Luglio del 2000 decise di istituirla scelse il 27 Gennaio,  data in cui furono aperti i cancelli di Auschwitz, come giornata dedicata al Fare Memoria. Ed il testo della l.n. 211/2000 focalizza l’attenzione su due elementi: il ricordo di quanti si sono opposti – anche a rischio della propria vita – alle persecuzioni ed all’attuazione dello sterminio finale e l’attenzione a riflettere non tanto sulla Shoah in generale ma in relazione alla persecuzione italiana di ebrei e dissidenti.

    La Giornata della Memoria e più in generale il tema dello Sterminio si sono identificati profondamente con l’ecatombe del popolo ebraico e spesso finiamo per dimenticare le tante altre categorie vittime della persecuzione nazifascista: le persone affette da disabilità, gli omosessuali, i rom, i senza tetto, gli zingari, le prostitute, i testimoni di Geova, i dissidenti politici  e gli emigrati tedeschi riacciuffati con  l’inganno: Tanti triangoli che componevano il tetro arcobaleno della popolazione dei campi di sterminio.  Impegnati nel ripagare un ideale debito nei confronti degli ebrei abbiamo risolto la pluralità di vittime della soluzione finale nella categoria più colpita ed allo stesso tempo che ci da meno fastidio.

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  • Carlie Hebdo, Giovani, Terrorismo, Francia, Brescia

    I giovani mussulmani e la foglia di fico della Jihad

    Ora che i riflettori sulla strage parigina si sono spenti e Charlie Hebdo è finito nel dimenticatoio, rimane una domanda di fondo a cui un ragazzo di ventitre anni fatica a trovare una risposta: cosa spinge tanti ragazzi ad abbracciare la causa della Jihad?

    In generale – almeno dalle ricostruzioni fatte da alcune inchieste – i mujahidin del terzo millennio hanno background con alcuni elementi in comune. Sono immigrati di seconda generazione, formalmente cittadini a pieno del paese in cui sono nati ma Continua a leggere