• Sala Consiliare, Manerbio, Palazzo Luzzago, Samuele Alghisi, Fabrizio Bosio, Consiglio Comunale

    Riassunto del Consiglio Comunale del 9 Marzo

    Questa sintesi del Consiglio Comunale del 9 Marzo  è – lo dico prima che cominciata a leggere – frutto del mio punto di vista., da quello che vedo e sento dal secondo seggio parte da destra per chi guarda. Era assente giustificata il Consigliere Cavallini ed entrato durante la discussione del terzo punto il Consigliere Zucchi.

    • INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE CASARO (LEGA NORD) SULL’AFFIDAMENTO DIRETTO DI SERVIZI E FORNITURE

    Il Consigliere Casaro ha chiesto alla Giunta Comunale perché nonostante l’impegno preso nel precedente Consiglio su sua sollecitazione a comprare quando possibile beni e servizi da aziende manerbiesi alcuni acquisiti sono stati fatti da realtà esterne al nostro territorio (e cita alcune delibere a supporto della sua interpellanza), in alcuni casi anche ripetutamente in (presunta) violazione del principio di rotazione.

    A proposito di questo l’Assessore Preti ha risposto a nome della Giunta precisando che le determine citate da Casaro sono state fatte PRIMA della sua interpellanza nel precedente consiglio. Ha ricordato che il principio di rotazione deve essere osservato solo se non rende più caro  comprare beni o servizi. In questo caso gli incarichi ripetuti alle stesse aziende o agli stessi professionisti sono stati fatti perché offrono comunque prezzi più bassi (e di molto) delle altre realtà che hanno fatto la propria proposta economica.

    Non sempre – ha continuato – si fa ricorso ai servizi di aziende di Manerbio perché non sempre sono presenti nel nostro comune imprese che producono ciò di cui abbiamo bisogno oppure perché la stessa cosa costa molto meno se acquistata sul mercato elettronico piuttosto che dai fornitori locali. Se avessimo scelto di rifornirci da loro anziché risparmiare (a volte con ribassi dal 12-15% rispetto al prezzo di listino) sarebbe arrivata un’interpellanza sul perché abbiamo sprecato denaro pubblico.

    Detto questo quando c’è la possibilità di farlo (il prodotto è venduto o addirittura costruito da un’azienda manerbiese e non ha un costo troppo alto rispetto ad un altro fornitore) il Comune acquista da chi è attivo sul proprio territorio.

    NOTA BENE: nell’interpellanza il Consigliere Casaro, che spesso si impegna a mettere i puntini sulle “i”, ha citato a sproposito alcune delibere (tre) riferendole alla Biblioteca quando in realtà erano legate al Sistema Bibliotecario. Qual è la differenza? La Biblioteca Civica è una parte del nostro Comune, il Sistema Bibliotecario è un consorzio do biblioteche composto da 33 Comuni (di cui Manerbio è presidente). Sarebbe curioso mettere alla prova la Lega Nord  vedendo se riesce ad avere un’attenzione che contemporaneamente coinvolga e non tagli fuori nessun’azienda o commerciante di oltre trenta paesi della bassa bresciana…

    Casaro si dichiara non soddisfatto 

     

    • INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE CASARO (LEGA NORD) SUL CENTRO CULTURALE ISLAMICO

    Il Consigliere Casaro  ha chiesto quale sia stato l’iter che ha portato ad autorizzare l’apertura di un Centro Culturale Islamico a Manerbio. Il Sindaco ha risposto che il Comune non ha la possibilità di impedire ad un’associazione di insediarsi sul territorio realizzando la propria sede. Ha dato lettura di diverse sentenze di tribunali italiani che giudicavano casi in cui alcuni Comuni hanno impedito l’insediamento di associazioni (in particolare di ispirazione mussulmana) ed una delle costanti è l’orientamento della Giurisprudenza a favore dei gruppi associativi (con processi che quindi si chiudono con una condanna del Comune) garantendo i diritti costituzionali di libertà di associazioni e di libertà di culto.

    In questo caso un’associazione ha di propria iniziativa sottoscritto un contratto per avere in affitto dal proprietario i locali che fino ad alcuni anni fa ospitavano il negozio Valentini, sotto il condominio giallo di via S. Martino. Il Comune – avuto notizia delle cosa – si è attivato e si è già tenuto un primo incontro tra il Sindaco, il Comandante di Polizia Locale, il responsabile dell’Ufficio Edilizia Privata e i rappresentanti dell’associazione in questione per capire come si sarebbero organizzate le cose.

    La sede funzionerà come spazio per le attività associative del gruppo Chouruk. Ci saranno corsi di lingua araba aperta a tutti e iniziative per far conoscere la cultura araba ed islamica. L’associazione ha sede in un locale che precedentemente ospitava un negozio. Da questo punto di vista il carico urbanistico collegato è tra i più alti previsti e non va ad alterare l’equilibrio urbanistico dell’area.

    Casaro si dichiara parzialmente soddisfatto, promettendo di approfondire

     

    • INTERPELLANZA SUL CAMBIO DI CONSERVATORE DEL MUSEO DEI CONSIGLIERI GOTTANI, CAVALLINI & ZUCCHI (MANERBIO INSIEME)

    Prima che il capogruppo Gottani potesse leggere il testo dell’interpellanza è intervenuto il Sindaco, d’intesa con il Gruppo Consigliare Patto Civico (cioè la maggioranza) ha posto la pregiudiziale sulla parte conclusiva dell’interpellanza. Riconoscendo a Manerbio Insieme il diritto di chiedere chiarimenti sul cambio di Conservatore ha però chiesto che la parte in cui venivo definito leggero, superficiale e presuntuoso fosse  eliminata. Già l’ultima volta che era accaduto qualcosa di simile il Sindaco aveva chiesto che i giudizi sulle persone fossero lasciati fuori dall’Aula ed in questo caso ha chiesto  l’eliminazione della parte finale proponendo in caso contrario di mettere ai voti il respingimento dell’interpellanza.

    Dopo un rifiuto iniziale Manerbio insieme ha proposto di modificare Assessore in Assessorato. Il Sindaco ha chiesto uno sforzo ulteriore eliminando gli aggettivi (leggero, superficiale e presuntuoso) che seguivano. Si è trovata una soluzione ed ho potuto così rispondere (anche se credo che della questione ormai interessasse poco, almeno dopo le premesse di prima).

    QUI c’è la mia risposta punto per punto.

    Gottani si dichiara non soddisfatto

     

    • VARIANTE DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PGT

    L’Assessore Preti ha proposto di dimezzare l’estensione minima di un terreno per poter costruire. L’idea è nata dal problema sollevato da un privato cittadino che voleva realizzare sul terreno dove già abita una casa per la figlia.  In campagna elettorale ci eravamo spesi per ascoltare le proposte che sarebbero arrivate dai manerbiesi e così abbiamo deciso di fare ancora una volta.

    Dopo averla valutata in Commissione è giunta in Consiglio Comunale la modifiche di alcune  regole del nostro PGT (= Piano di Governo del Territorio, QUI è spiegato bene cos’è).

    Con quanto è stato votato in Consiglio Comunale il 9 Marzo la dimensione minima di terreno necessaria per costruire una casa è passata da 800 a 400 metri quadri. Dimezzando il requisito minimo per poter costruire siamo convinti di poter venire incontro ai cittadini semplificando le regole.

    Il Consiglio vota all’unanimità.

     

     

    • MODIFICHE DELLE CONCESSIONI CIMITERIALI

    Nel precedente Consiglio si era votato il Piano Regolatore Cimiteriale. Dall’analisi che era stata fatta allora è emerso che mancano pochi anni a quando i loculi del  nostro cimitero saranno pieni. Il continuo allungamento delle concessioni cimiteriali fatto nel passato ha diminuito oggi il numero di loculi che ogni anno si liberano col rischio, attorno al 2020, di non avere più spazio per seppellire i nostri cari.

    Per questo motivo su proposta dell’Assessore Preti si è deciso di votare la riduzione della concessione.  Si passerà da 45 a 35 anni, con la possibilità di un ulteriore rinnovo (maggiorato però del 200%). Se dopo  i primi 35 anni il corpo non fosse ancora nelle condizioni per essere trasferito nell’ossario sarà possibile avere un ventaglio di scelte più economiche che permettano di occupare spazi più ridotti e liberare il loculo per le nuove salme. L’aumento delle tariffe che sarà deliberato in Giunta – a seguito della votazione in Consiglio – NON serve a fare cassa ma a disincentivare l’occupazione troppo lunga di spazi che diventano sempre meno ogni anno che passa. Se non facessimo questa scelta ora, chi tra qualche anno guiderà il Comune di Manerbio dovrà o spendere centinaia di migliaia di euro per ampliare il Cimitero o chiedere ai manerbiesi di seppellire i propri defunti in altri paesi.

    Con lo stesso atto si facilita ulteriormente lo spostamento e la possibilità di avvicinare i coniugi nei loculi in cui riposano. Fino al 2013 era sostanzialmente impossibile. Poi con un primo provvedimento il Patto Civico per Alghisi Sindaco (raccogliendo il voto favorevole anche delle altre forze politiche) ha introdotto norme più elastiche. Era (ed è) possibile avvicinare le persone che in vita sono state legate utilizzando per una nuova sepoltura un loculo libero vicino al caro che già lì era sepolto. Da Lunedì scorso è possibile una cosa in più: accanto alla nuova sepoltura c’è sempre un loculo libero (vengono occupati in ordine uno dopo l’altro). Questo può essere occupato dal coniuge morto in precedenza, che va così a liberare il loculo precedentemente occupato e si avvicina alla persona con cui ha condiviso la propria vita.

    Votano a favore Patto Civico e Manerbio Insieme. Contrari Lega Nord e Manerbio Siamo Noi.

     

    • RIDUZIONE DEGLI ONERI

    L’ultimo punto all’Ordine del Giorno prevedeva un taglio ai costi di costruzione. L’idea è quella di agevolare i cittadini e incentivare chi vuole ristrutturare un edificio pre-esistente.  Con il voto del 9 Marzo diventa più conveniente recuperare un edificio che già esiste piuttosto che costruirne uno nuovo.

    In sostanza…

    RIDUZIONE DEL 20% per il contributo di costruzione nelle operazioni di ristrutturazione

    INVARIATO il costo di costruzione per edifici nuovi all’1,5% (il minimo possibile)

    CANCELLATA la maggiorazione per il recupero dei sottotetti (che quindi passa dal 20% a zero)

    RIDUZIONE DAL 10 ALL’8% il contributo di costruzione per gli interventi edilizi con destinazione commerciale, terziario, direttivo, turistico-alberghiero

    Il Consiglio ha approvato con voto unanime la proposta.

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