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    Cosa si fa a Carnevale?

    Stamattina è stato presentato il programma del Carnevale a Manerbio. In questi cinque anni di mandato il lavoro – mio e dei miei collaboratori – è stato quello di provare a ricostruire qualcosa. La situazione di partenza, ereditata dal 2012,  era ardua: ci si limitava a mettere un CD di canzoni per bambini e lasciare che l’anarchia regnasse.

    Gli sforzi fatti per provare a costruire qualcosa sono stati ancora maggiori da quando Giambattista mi ha affiancato come coordinatore delle attività culturali. Posso dire senza alcun dubbio che tra il 2017 ed il 2018 abbiamo piantato i semi di qualcosa di importante. Qualcosa che – se coltivato con passione e convinzione – potrà diventare un evento di richiamo per tutta la bassa bresciana.

     

    Ma perché fare tutta questa fatica per il Carnevale? La prima risposta, quella più banale, è perché abbiamo bisogno di tornare a sorridere. Anzi, in questo momento a TUTTI serve ridere più di prima. E questa festa la pensiamo con l’obiettivo di aiutare le persone a prendersi meno sul serio, almeno per una volta l’anno.

    La seconda ragione è quella più profonda: perché attraverso il Carnevale creiamo aggregazione e spirito di comunità. Ci lamentiamo sempre che la nostra città ha perso i legami di vicinato che uniscono i cittadini di Offlaga o di Cigole. Tutto il lavoro – enorme – fatto per preparare questa festa dimostra che non è così. Tanti, tantissimi manerbiesi hanno risposto al nostro appello. C’è chi fa prove da mesi per offrire uno spettacolo teatrale divertente, musicisti che si esercitano per ricreare al meglio le giuste atmosfere e volontari che suderanno in cucina. Un grande grazie va detto al gruppo di Cucito che da fine Novembre ogni giovedì si trova in Bibliotea per realizzare i costumi che verranno indossati nella serata a Palazzo. Una realtà affiatata, guidata da Sara – la sarta del Puntaspilli di via S. Martino – che spero possa continuare la propria attività anche in futuro.

     

    Questi sono i semi di comunità che stiamo seminando con pazienza, giorno dopo giorno.  Semi che stanno già germogliando oggi ma che potranno maturare e offrire i propri frutti ai cittadini solo se saranno coltivati e curati con amore.

     

     

    PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ

    Venerdì 9 Febbraio

    • ore 21.00 spettacolo teatrale “Al capital de al compagnia – Giallo in maschera” a cura dei Chei de Manerbe. La storica compagnia dialettale torna in scena al Piccolo Teatro che dal 2012 è dedicato alle memoria del fondatore. Memo Bortolozzi. Parteciperà anche il Dellino.

     

    Sabato 10 Febbraio

    • ore 19.00 ritrovo dei nobili presso l’Oratorio “S. Filippo Neri” e partenza del corteo verso Piazza “C. Battisti”. Saranno attraversate via S. Martino, Piazzolo, via XX Settembre e via IV Novembre.
    • ore 19.30 Palio delle Bestiazze. Squadre di tre ragazzi si sfideranno correndo attorno a Piazza “C. Battisti”. Iscrizione gratuita entro le 12.00 del 9 febbraio in Biblioteca. Ai partecipanti sarà offerta la cena, ai primi verrà consegnato un premio.
    • ore 20.00 Inizio della Festa. Musiche, danze, affabulatore e mangiafuoco animeranno Palazzo Luzzago, catapultando i partecipanti nel 1718. Si potrà mangiare presso la Locanda (pane e salamina, patatine, etc), presso la Cantina (degustazioni) e partecipare alla cena nobiliare Vegan (su prenotazione in Biblioteca, entro il 6 febbraio).

     

    Domenica 11 Febbraio

    • ore 14.30 ritrovo in Oratorio.
    • ore 15.00 corteo per le vie di Manerbio verso Piazza “C. Battisti” e premiazione dei costumi più originali.
    • ore 15.30 distribuzione lattughe e bevande calde AVIS

     

    Martedì 13 Febbraio

    • ore 15.00 al Teatro Politeama proiezione di “Nut Job 2 – Tutto molto divertente”.

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