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    Ma cosa vi siete fumati?

    Nei giorni scorsi forza nuova Manerbio ha polemizzato sulla scelta dei GD di sostenere la raccolta firme dei Radicali per la legalizzazioni delle droghe leggere. Lo ha fatto trasformando la discussione politica in un attacco personale: ha scelto una mia pessima foto, targandola “legalize” e hanno colorato di rosso gli occhi di Enrico Sterza,  Segretario di Zona dei GD.

    Alla richiesta di una dichiarazione abbiamo scritto insieme queste righe:

    Non pensavamo si potesse arrivare fino a questo punto. Quasi quasi ci siamo chiesti quando abbiamo visto il post di forza nuova Manerbio: “ma cosa si sono fumati?”. La sezione locale di FN ha attaccato la scelta di noi Giovani Democratici di scendere in piazza con un gazebo sabato scorso, allegando due nostre foto di cui una ritoccata – in modo imbarazzante – per colorare di rosso gli occhi di Enrico. Poteva essere l’occasione per un confronto e una discussione che coinvolgesse l’opinione pubblica sul tema della legalizzazione delle droghe leggere ed invece è stato trasformato in un attacco personale di bassa lega.

     

    Nel post si fa confusione su un sacco di cose, parlando tanto di un referendum popolare inesistente, quanto della legalizzazione in ottica giovanile (??),  fino alle proposte dei “giovani dei centri sociali” o di un’esca per i giovani in vista del referendum costituzionale.  Noi vorremmo provare ad entrare nel merito.

     

    Cominciamo col dire che hanno confuso due distinte raccolte firme: la prima, fatta nei mesi scorsi per l’introduzione di una legge che regoli l’uso terapeutico della cannabis in Lombardia e la seconda, promossa sabato scorso. Per la legalizzazione (che non significa liberalizzazione) delle droghe leggere.

     

    La prima ha avuto buon esito. C’è stata un apertura della Giunta Regionale lombarda (presieduta da un leghista) che ha recepito nelle “Regole di Sistema” della Sanità lombarda 2016 la possibilità di usare farmaci a base di cannabis per cinque tipi di patologie e la proposta di legge dei Radicali è in discussione in Commissione Sanità (l’iter è stato rallentato dall’arresto del presidente leghista della commissione Regionale Fabio Rizzi).

     

    La seconda nasce a sostengo di una raccolta firme proposta dai Radicali – e quindi non dal Partito Democratico, come scritto nell’articolo come sempre poco accurato di fn – che vuole affiancare la proposta di legge in discussione alla Camera dei Deputati sulla legalizzazione (sostenuta da deputati di quasi ogni partito, da SEL a Forza Italia passando per il Partito Democratico al Movimento 5 Stelle).

     

    Il consumo di cannabis è ormai un fenomeno socialmente diffuso e accettato, ma che nella situazione attuale finisce per finanziare mafie e organizzazioni criminali. Il proibizionismo – come hanno dimostrato le esperienze americane del secolo scorso – ha fallito e continuerà a fallire. La nostra proposta vuole regolamentare l’uso a scopo ricreativo della cannabis con vantaggi per la collettività e per il singolo.

    • Permetterebbe di liberare posti nelle carceri, oggi sovraffollate anche per le conseguenze disastrose della legge Fini-Giovanardi (quasi completamente dichiarata incostituzionale, fortunatamente).
    • Permetterebbe di poter continuare la ricerca scientifica e medica su piante e principi attivi che il proibizionismo ha bloccato per anni, a beneficio di tanti malati.
    • Permetterebbe l’emersione e la tassazione del mercato nero, garantendo sul prodotto che arriva ai consumatori.

     

    Chi cita l’Oregon e il Colorado dovrebbe farlo raccontando che le maggiori entrate fiscali dovute alla tassazione del mercato della Cannabis è stato investito nel settore della scuola e della prevenzione.

    A favore della legalizzazione delle droghe leggere si è pronunciata anche la Procura Nazionale Antimafia e medici del calibro di Umberto Veronesi. E tanti altri casi in cui la legalizzazione ha portato benefici ai cittadini potrebbero essere citati, come quello del portogallo.

     

    La noia è una brutta cosa, lo sappiamo, ma cercate di riempire il vostro tempo in un altro modo evitando di gettare fango sulla reputazione altrui, cosa a cui vi dedicate con costanza. Magari iniziando a fare Politica, che è una cosa bellissima.

     

    Enrico e Fabrizio

    p.s. con un dose di romanticismo propongo un pezzo del discorso di Michelle Obama alla Convenction Democratica USA. Ad un certo punto, parlando degli attacchi personali e delle menzogne, dice: “When they go down we go up” che significa “quando loro colpiscono basso noi voliamo alti”.

    Se vuoi saperne di più QUI trovi il sito con la proposta di legge in discussione in Parlamento sulla legalizzazione.

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