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    Disegnare la Manerbio di domani

    Nei giorni scorsi è stato completato un altro passo, verso le elezioni comunali del 2018. Ad oggi il quadro è abbastanza incerto, e probabilmente difficoltà interne agli altri gruppi stanno rallentano quella che sembra la campagna elettorale manerbiese più sottotono di sempre.

     

    Prima di parlare di programma e situazione generale, visto che il post è un po’ lungo, vi dico che:

    • Il 4 maggio, ore 20.45, n Sala Mostre, ci troveremo per presentare la squadra per le elezioni comunali. Tutti sono invitati;
    • Il 6 maggio, dalle 10 alle 11.30, in Piazza Italia ci sarà la possibilità di firmare per consentire alla lista Patto Civico di potersi presentare alle elezioni. QUI le info;
    • Il 6 maggio a pranzo ci sarà uno spiedo di finanziamento, all’area feste. Si può partecipare solo prenotandosi. QUI tutte le info.

    Si sa che con ogni probabilità correranno 4 liste: una civica di centrosinistra, il Patto Civico per Alghisi Sindaco di cui faccio parte appunto, una civica di Forza Italia, che ha annunciato e più volte rimandato la presentazione del proprio candidato sindaco, una civica legata alla Lega Nord, ed una animata da Forza Nuova, che propone l’unico altro candidato sindaco certo: Alberto Caldera.

     

    Ad oggi solo una, la nostra lista civica sostenuta dal Partito Democratico oggi come nel 2013, ha presentato il proprio programma di governo. Si tratta di un documento abbastanza asciutto, di dieci pagine e articolato in paragrafi, che da l’idea della Manerbio che vogliamo ridisegnare.

    Come tutti sanno l’Amministrazione uscente, espressione dello stesso gruppo civico, ha raggiunto importanti obiettivi, che saranno meglio ricordati nelle prossime settimane: il rifacimento di piazza Falcone e di numerose vie del centro, il passaggio al Porta a Porta con i grandi risultati in termini di differenziata, la vivacizzazione del panorama culturale manerbiese, la riapertura di piazza “A. Moro”, numerose altre attività in campo scolastico – come l’arrivo della sesta sezione e di un corso per perito serale – e sociale.

    Tutto questo nonostante il grande lavoro fatto che ha portato a chiudere il Piano di Riequilibrio con 5 anni di anticipo, dando la possibilità a chi vincerà le elezioni del 10 giugno di ereditare un comune alleggerito dai mutui, senza il peso debitorio del disavanzo che non abbiamo prodotto ma che abbiamo comunque chiuso.

     

    Noi ci candidiamo a guidare questa fase, con delle parole chiave che sono chiare ed immediate. Vogliamo, ad esempio, darci un metodo generale di valore. Un’etica, che chiunque aderisce al nostro progetto decide di accettare. Ed il nostro, lo si ricorda, è un progetto che rimane aperto a chiunque abbia a cuore Manerbio. Si parla di serietà nell’affrontare i problemi, imparzialità nell’assumersi le decisioni, lealtà verso i cittadini  e responsabilità nelle azioni che si intraprendono. Questo punto è già emerso in modo forte, ad esempio, quando si è parlato di asilo Marzotto. Non ci siamo nascosti di fronte al problema dei calcinacci caduti all’asilo, né abbiamo tirato in ballo altri. Si è invece lavorato alacremente, e grazie all’impegno di Giandomenico Preti siamo riusciti a risolvere velocemente il problema. QUI si racconta la vicenda, se non la ricordi.

     

    Nel programma parliamo di incontro tra domanda ed offerta di lavoro, sostegno ad imprese, strategie per l’avvicinamento e la nascita di start up innovative. Vogliamo continuare a tenere controllata la spesa pubblica e a garantire gli equilibri di bilancio, come fatto in questo mandato amministrativo.

    Nel campo dei sociali si parla di sostegno ai minori, alle fasce deboli. Proponiamo di fare un lavoro di rete con chi sul territorio da anni c’è già e collabora strettamente con noi.

    Estetica, progettazione ed identità sono invece le parole chiave dell’urbanistica, che si accompagna all’ecologia, con un focus particolare sul ridare vita ai Parchi e sullo sviluppo della raccolta porta a porta.

     

    Io ho collaborato con i cittadini che hanno animato i gruppi di lavoro alla stesura del settore del programma dedicato alla Scuola e alla Cultura, Sport e Politiche Giovanili.

     

    Cosa si dice in questi settori?

     

     

    SCUOLA

    Il primo punto che ci sta a cuore sono le Scuole d’Infanzia di Manerbio. Si tratta di due istituti importanti, il “G. Ferrari” ed il “G. Marzotto”. Il nostro obiettivo è di continuare a mantenere un equilibrio tra le due scuole, muovendo passi avanti sulla disparità delle rette. Vogliamo poter mettere i genitori nelle condizioni di scegliere l’una o l’altra scuola per il proprio progetto educativo, e non perché influenzati da prezzi troppo diversi. Un allineamento dei prezzi al ribasso del Ferrari, ovviamente, e non a rialzo del Marzotto.

     

    Vogliamo continuare a sostenere con forza l’offerta formativa delle nostre scuole. Continueremo, come in questi anni, a garantire continuità tra gli istituti ed il progetto di orientamento. Il 2018, dopo anni di intenso lavoro con l’Istituto Comprensivo di Manerbio e l’IIS “B. Pascal”, è il primo anno in cui sono tornate in significativo aumento le iscrizioni dei manerbiesi alla nostra scuola superiore.

    Questo risultato, oltre alle attività di orientamento, è figlio anche di progetti di peer to peer education. Cioè studenti delle superiori che vengono formati e vanno nelle scuole medie, mettendo  a disposizione degli alunni e degli insegnanti le proprie competenze. Un modello che accorcia le distanze, rende più efficace l’insegnamento e integra il già importante lavoro fatto dagli insegnanti. QUI ho raccontato un esempio di questo tipo di attività, che abbiamo già realizzato a Manerbio.

    Vogliamo sviluppare anche l’alternanza scuola lavoro, senza ridurla all’utilizzo di ragazzi talentuosi per fare fotocopie negli uffici. Crediamo che i giovani abbiano talenti innati, particolari, che meritano di essere identificati e sfruttati per valorizzarli, aiutarli a crescere e implementare la macchina del Comune, che ha bisogno di energie fresche e visioni innovative.

     

    Punteremo sulla mensa scolastica, che è un servizio che può migliorare ed essere allargato, con investimenti  che permettano di superare i limiti fisici e strutturali dell’impostazione attuale.

     

    Ultimo, ma non per importanza, il punto che riguarda il Cyberbullismo. L’Assessorato alla Pubblica Istruzione è uno degli enti fondatori della prima rete contro questo problema in Provincia di Brescia. Non solo: è il principale finanziatore in termini economici, perché fornire strumenti ai genitori e stimoli ai ragazzi è fondamentale. Vogliamo continuare questo lavoro,cominciato nei mesi scorsi e in cui crediamo fortemente.

     

     

    CULTURA, SPORT E POLITICHE GIOVANILI

    Vogliamo lavorare per sostenere e far crescere l’offerta culturale, sportiva e ricreativa di Manerbio. Ci piacerebbe coordinare meglio le tante realtà della nostra città, che coinvolgono nel settore del volontariato migliaia di nostri concittadini. La nostra proposta è di prevedere, se sarà possibile, anche un organismo esterno, partecipato e condiviso, al servizio delle realtà locali per aiutarle e sostenerle nelle loro attività.

    Un sopporto, insomma, tanto per i cittadini, quanto per le associazione, quanto ancora per l’Ufficio Cultura.

     

    Ora che il piano di riequilibrio (se non  ricordi di che si tratta, ne ho parlato QUI) si è concluso, si aprono nuovi spazi di manovra. Crediamo sia importante investire per riqualificare gli spazi sportivi già disponibili e liberi, come i campi da tennis e basket di via Teresio Olivelli e del Parco Rampini.

    Rilanceremo il gemellaggio, creando un comitato ampio ed aperto ai cittadini, che cerchi e crei occasioni di scambio con il comune di Saint Martin de Crau (ricordo che Manerbio a settembre è stato visitato da uno dei cori francesi, e proprio ieri, domenica 29, si è tenuta un amichevole tra la loro squadra cittadina e la nostra Virtus Manerbio). Questo gemellaggio non è e non sarà solo un cartello all’ingresso di Manerbio, ma un hub di opportunità. Se vuoi ricostruire tutto quello fatto su questo progetto in 5 anni, basta dare un’occhiata QUI.

     

    Continueremo a sostenere la partecipazione dei cittadini a progetti come il Carnevale, 7 Giorni di Poesia, la Notte delle Fiabe e il Maggio dei Libri. La Cultura deve diventare sempre di più una cifra di Manerbio, ed i cittadini devono sentirsi accomunati da questo patrimonio. Un patrimonio di cui fa parte anche il Torneo Internazionale di Tennis, che è tornato nel 2015. Devono poter essere parte di un grande patchwork. La Biblioteca può essere una piazza di saperi, come sta diventando. Non più (solo) un deposito di libri, ma un punto di riferimento per la città dove talenti e competenze si incontrano e contaminano. Del patchwork come simbolo della comunità che vorrei ne ho parlato QUI.

     

    Potenzieremo il Museo, continuando a farne crescere la didattica. In questi anni quasi 20.000€ sono stati conquistati dal Comune attraverso bandi che finanziavano progetti museali. La Spada celtica, nuove vetrine, la proposta di un “grest” estivo, in periodo diverso da quello promosso dall’Oratorio, dedicato alla storia. Vogliamo realizzare anche la nuova aula didattica, all’altezza di un Museo che fa dei bambini e delle famiglie manerbiesi il cuore della propria attività.

     

    Infine crediamo sia fondamentale sostenere il talento. Elaborare progetti e strumenti che garantiscano a tutti i giovani di avvicinare e praticare uno sport, di scoprire la bellezza della musica. Devono poter conoscere tutta l’offerta in termini di volontariato a cui poter aderire, per mettersi al servizio dei propri concittadini. Le società sportive, culturali e sociali hanno stretto la cinghia, partecipando allo sforzo necessario alla chiusura del piano di riequilibrio in questi anni. Meritano di essere tenute in considerazione, quando si dovrà decidere come utilizzare le risorse che la chiusura anticipata del Piano libererà.

    Questo, per sommi capi.

     

    Se vuoi approfondire:

    • QUI trovi il Programma nel dettaglio, da stampare e se ti va da diffondere;
    • QUI trovi l’articolo del Giornale di Brescia che ne parla.

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