• Dimezzamento Oneri, Oneri, Manerbio, Claudio Gogna, Fabrizio Bosio

    E quindi (ri)uscimmo a dimezzar gli oneri

    Abbiamo chiuso il capitolo della ‘rincorsa al problema contingente’ che il commissariamento precedente a questa consigliatura e le disposizioni non più attuali delle normative portavano con sé.

    Il 30 Marzo 2013 attorno ad un tavolo – lo so, sembra l’inizio di una barzelletta –  c’erano un Responsabile risorse umane, una dirigente di cooperativa, una tributarista, un tabaccaio, un ingegnere informatico ed uno studente. Dopo aver alzato gli occhi dal foglio che raccontava la disastrosa situazione finanziaria di Manerbio il loro sguardo, il nostro sguardo, si è posato sulla montagna di documenti e pratiche che il commissariamento aveva bloccato e messo da parte. Dopo due anni di lavoro a testa bassa il responsabile risorse umane, la dirigente di cooperativa, la tributarista, il tabaccaio, l’ingegnere informatico e lo studente sono diventati un Sindaco e cinque Assessori e – con tutto il gruppo che ha lavorato con loro – hanno vinto la prima grande sfida ottenendo l’Ok della Corte dei Conti e hanno cominciato il percorso per tornare alla normalità.

     

    La parte con cui ho aperto questo articolo è stata pronunciata il 9 Marzo scorso durante un Consiglio Comunale (QUI trovi il riassunto) da Claudio Gogna. 26 anni, Ingegnere Edile, cintura nera di kick boxing e Presidente della Commissione Urbanistica. Quando l’ho sentito fare la sua dichiarazione mi ha strappato un sorriso perché comunicava a tutti la consapevolezza che nel suo settore, quello dell’Urbanistica, la fase dell’emergenza si poteva finalmente concludere. Per due anni abbiamo lavorato per recuperare il ritardo dovuto al commissariamento. E’ come essere usciti dalla natural burella dantesca ed aver potuto vedere un cielo costellato degli obiettivi e dei desideri che vorremmo realizzare.

    Tra le stelle di questo cielo c’era la riduzione degli oneri di urbanizzazione. Cioè la diminuzione dei soldi che il Comune chiede ai cittadini o alle imprese che vogliono avere un permesso di costruire sulla base di alcuni parametri. Si calcolano in rapporto ai metri quadri ed allo scopo per cui un edificio viene costruito o per cui viene cambiata la destinazione d’uso.  Il 9 Marzo scorso abbiamo trasformato in realtà questo obiettivo. 

     

    Cosa abbiamo fatto in questi due anni con Claudio nel settore di Claudio?

    1) Cosa abbiamo deciso di fare?

    Chiaccherare  e sognare è sempre meraviglioso, ma di tutto questo cosa siamo riusciti a fare? Abbiamo voluto provare a ridurre la pressione fiscale comunale (oneri) per chi decide di recuperare una costruzione già esistente (meglio se in centro) ed è stata azzerata la maggiorazione di costi già prevista per chi recuperava spazi.

    • Tagliamo del 20% i costi di costruzione dovuti al Comune per chi ristruttura un’edificio già esistente
    • Portiamo dal 10 all’8% i costi di costruzione per i nuovi edifici (commerciali, direzionali, etc…)
    • Eliminiamo la maggiorazione per chi recupera i sottotetti (prima era del 20%).
    • Dimezziamo l’estensione minima di un terreno per poter costruire passando a 800 a 400 metri quadri.
    • Abbiamo mantenuto al minimo l’aliquota per le nuove costruzioni (1,5%)

     

     

    2) Perché?

    Perché abbiamo deciso di darci un obiettivo: cercare di rendere Manerbiopiù attrattiva rispetto a investimenti ed interventi edilizi in genere” (citazione sempre di Claudio). Abbiamo deciso che avremmo provato a disincentivare il consumo di suolo e avremmo provato a dare nuova vita al centro storico abbattendo gli oneri di urbanizzazione.

     

    3) Ci siamo dati un metodo

    In questi due anni – grazie soprattutto al Presidente di Commissione Gogna ed all’Assessore Preti –l’Amministrazione ha ascoltato la minoranza ed i cittadini. A volte non ha condiviso le proposte, altre volte ha raccolto gli spunti. Si è cercato di fare una sintesi tre le diverse posizioni e qualche volta a mediare a visioni e interessi opposti tra i gruppi di minoranza. Il Sindaco ha incontrato gli imprenditori di Manerbio, li ha ascoltati ed ha cercato di raccogliere nuove idee.

     

    4) Dove siamo arrivati?

    Abbiamo raggiunto un primo risultato importante Lunedì.   Dopo aver dato il via a tanti progetti di recupero (solo in via Mazzini sono stati recuperati tre edifici) stiamo cominciando a cambiare le regole urbanistiche di Manerbio. Vogliamo semplificare la vita ai cittadini, ridurre le scartoffie inutili, restituire vita alla nostra città e ridurre gli oneri da pagare per gli interventi edilizi.

     

    5)Chi lo sa?

    Quasi nessuno. I giornali poco dopo la chiusura del Consiglio hanno dedicato ampio spazio alle polemiche dimenticandosi di cosa abbiamo costruito. Se lo hai scoperto e conosci qualcuno a Manerbio faglielo sapere: è un’opportunità che ci piacerebbe venisse sfruttata!

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