• #Energialocale

    Fare l’Amministratore, anche quando si tratta di un comune di provincia, è un lavoro se si fa con passione e impegno. Un po’ perché le leggi cambiano continuamente. Un po’ perché il tempo che viviamo ci obbliga ad essere innovativi.

    Per provare a fare la mia parte ho deciso di immergermi totalmente per due giorni nell’Assemblea Nazionale degli Amministratori del Partito Democratico a Rimini. Un grande incontro di tanti sindaci, assessori e consiglieri (circa 1000, quasi 1500 durante l’intervento di Matteo Renzi). Sabato e domenica 50 amministratori sono intervenuti. Ognuno ha raccontato una storia concreta di qualcosa fatto per il proprio comune e per i propri cittadini. Dal regolamento sul gioco d’azzardo di Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, all’asilo nido per mamme in difficoltà aperto ad Afragola.

     

    Sono momenti importanti due ragioni:

    La prima è che si esce dalla propria “bolla”. Per qualche giorno prendiamo un attimo le distanze dai nostri problemi, dalle preoccupazioni e dalle nostre città per condividere momenti di comunità tra di noi.

    Gli amministratori spesso si fanno carico dei problemi che preoccupano i cittadini e delle lamentele, a volte costruttive e funzionali a migliorare i servizi, a volte meno. Le cose da pensare tra regolamenti, giunte, consigli, leggi che cambiano sono sempre tante e a volte serve staccare un po’ la spina e liberare la mente.

     

    La seconda ragione è che se vogliamo fare un buon servizio dobbiamo aggiornarci. Dobbiamo imparare a copiare le buone pratiche e a evitare gli errori già datti dagli altri. Sentire così tanti amministratori raccontare storie così diverse e replicabili è stato un bello stimolo. Ha rafforzato la voglia di lavorare a pancia bassa per cambiare (in meglio) le cose.

     

    C’è una sola nota dolente nel weekend di studio e impegno passato a Rimini: tutto il lavoro che è stato fatto non è uscito da Rimini. Le notizie di quanto ci siamo raccontati è rimasto chiuso nel Palacongressi, scalzato sui titoli del giornale dalle polemiche su quanto successo a Roma. È un peccato.

     

    Sta a noi trasformarla in un’opportunità: sta a noi portare sulle nostre gambe, nei nostri comuni, le cose che abbiamo imparato in questi due giorni.

Lascia un commento.