• Fraternité

    Qualche mese fa avevamo organizzato una manifestazione – a cui tanti cittadini avevano partecipato – dopo i fatti di Parigi. L’avevamo chiamata Solidarité  ed erano intervenuti con noi i rappresentanti del Comune con cui siamo gemellati, Saint Martin de Crau, don Oscar in rappresentanza della Parrocchia di “S. Lorenzo” e la comunità musulmana.

    Da quel sabato di novembre le cose non sono migliorate. Sicuramente l’ISIS ha arrestato  la sua crescita, ha perso terreno e appeal verso i giovani ragazzi che dall’Europa partivano numerosi verso la Siria per unirsi alla Jihad. Ma come una bestia che si sente in trappola, all’angolo,  l’estremismo islamico ha cercato di mostrare i muscoli e recuperare la posizione di signore del terrore che aveva conquistato velocemente nel 2014 con alcuni colpi di coda.

    Così è stata la volta del Belgio, con gli attacchi a pochi passi del Parlamento Europeo. E di tanti altri attacchi che hanno colpito anche Africa e Medio Oriente per poi tornare, come una spirale, in Francia.

     

    Qualche cittadino ha ritenuto fosse il momento di ripetere l’esperienza di novembre dando vita ad un momento di fratellanza. E’ bellissimo che siano stati semplici cittadini a sentire questo bisogno e a organizzare questo incontro tra comunità.

    fraternité

    Per questo motivo domenica sera, dopo la messa serale, ci siamo ritrovati sul sagrato della Chiesa di “S. Lorenzo”, cristiani e musulmani. C’era anche qualche autorità civile, ma è rimasta ai margini di un momento che ha visto protagoniste le guide religiose della comunità cristiana e quella islamica che insieme hanno condannato ogni estremismo nel nome della comune discendenza da Abramo.

    È difficile raccontare l’aria di solidarietà che abbiamo respirato in questo secondo momento di incontro a Manerbio. Rimangono le immagini di due comunità che si ritrovano per dire che nessuna religione può essere portatrice di odio, divisione e morte senza trasgredire o travisare gli insegnamenti divini. Come dice il motto dell’Unione Europea siamo più forti se Uniti nella Diversità.

     

    imam sagrato

     

    Un grazie a chi come Egidio ha lavorato perché questo momento ci fosse, grazie a chi ha accettato la provocazione dell’incontro e a chi semplicemente partecipato e condiviso un po’ di tempo insieme.