• Renzo Manfredini, Manerbio

    Siamo come nani sulle spalle di giganti

    Giovedì 3 marzo è stata l’anniversario della scomparsa di Renzo Manfredini. Consigliere Comunale e Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, è stata un’istituzione di Manerbio. Ha saputo cambiare il clima e lanciare tanti progetti che ancora oggi camminano con le proprie gambe. Tra queste c’è la Libera Università di Manerbio, LUM, che giovedì scorso mi ha invitato per dire alcune parole in suo ricordo.

    Io non ho conosciuto direttamente Renzo Manfredini. Quando è venuto a mancare era il 2003 ed avevo 12 anni. Non sapevo nulla di politica comunale né di chi in quel momento fosse in Amministrazione, ero troppo piccolo. Anche se per me non aveva un volto né un nome ricordo chiaramente il clima di quel periodo.

    Ricordo il fermento, le tante attività e iniziative culturali che animavano Manerbio. Una tra tutte l’ampliamento della Biblioteca che avevo vissuto allora come utente. C’erano sicuramente risorse diverse, ma senza forza di volontà, senza determinazione e senza un progetto politico i soldi servono a poco.

    Di tutte quelle esperienze – penso in particolare al Grangibus e al Jazz Festival – non sono riuscite tutte a superare la prova del tempo e della crisi economica. Rappresentano però alcune espressioni di un modello di fare politica culturale che credo sia rimasto come riferimento per tutti i suoi successori.

    Quando penso all’esperienza di quegli anni mi viene in mente una citazione di Bernardo di Chartres:

    Noi siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’acume della vista o l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.

    E’ una citazione che descrive bene cosa prova chi arriva, magari giovane, all’incarico di Assessore alla Cultura dopo che una persona così lo ha preceduto. Credo che oggi ricordare nei fatti, non solo a parole, Renzo Manfredini spetti a noi come Comune, provando a ricreare quel fermento culturale che ha caratterizzato il suo mandato al servizio di Manerbio e spetti a voi.

    A voi spetta il compito di continuare a tenere attiva la LUM, radicandola sul territorio e perseguendo le finalità che Renzo Manfredini ed un gruppo di persone che sono oggi ancora qui presenti

     

    Gli uomini passano, ma le idee restano e camminano sulle gambe delle persone.

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