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    I GD bresciani sulle dichiarazioni di Maroni

    Pubblico il Comunicato Stampa sulle dichiarazioni del presidente Maroni riguardo ai profughi, diffuso da Jacopo Baraldi, Segretario provinciale dei Giovani Democratici bresciani. Il testo base è stato scritto da Francesco Reguitti, Responsabile provinciale Enti Locali GD, arricchito dai punti di vista e dal lavoro degli altri membri della Segreteria.

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    Le ultime dichiarazioni del presidente Maroni sul tema profughi ci stupiscono e non possono lasciarci in silenzio. Non possiamo accettare che vengano lesi valori che sono per noi fondamentali, come il rispetto della dignità umana, e non possiamo tollerare l’incoerenza dello stesso presidente.

    Non sono passati molti anni da quando Maroni, allora Ministro degli Interni chiedeva, anzi quasi supplicava, gli amministratori perché si rendessero tutti disponibili ad accogliere i migranti in arrivo.

    Ho proposto un piano di accoglienza per la distribuzione equa in tutte le regioni, in base alla popolazione… per accogliere fino a 50.000 profughi, partendo dal principio di solidarietà. Tutti i territori devono sentirsi coinvolti in questa azione umanitaria.

    cit. Roberto Maroni, 2011.

    Cosa è cambiato oggi?

    Chi, dopo aver goduto per lungo tempo della luce dei riflettori, si trova oggi messo in ombra dal segretario del suo stesso partito sente il bisogno di tornare al centro della scena e lo fa alimentando il populismo e parlando alla pancia delle persone.

    A chi come la Lega Nord mette al centro delle proprie proposte elettorali la sicurezza, vorremmo tendere la mano: è un argomento che sta a cuore a tutti coloro che fanno politica ma non può diventare terreno per la speculazione. Non riusciamo a capire perché Maroni e i suoi referenti sul territorio si scaglino contro il modello dell’accoglienza diffusa, che lui stesso ha proposto a più riprese, e che ha tra i suoi punti di forza la compartecipazione di un intero territorio ad affrontare il problema, previene il disagio sociale e la ghettizzazione e favorisce l’integrazione. Ovviamente il tutto nel pieno rispetto della legalità e delle norme vigenti, come prevedono i progetti Sprar.

     

    Alimentare una campagna di odio contro i rifugiati e il sistema di accoglienza serve solo a distrarre i bresciani dall’impoverimento del nostro territorio, portato avanti con determinazione da Regione Lombardia: il declassamento dell’Ospedale Civile, frutto delle lotte interne alla maggioranza del Pirellone per salvaguardare gli ospedali di Milano, è solo l’ultimo di una lunga serie di affronti a Brescia e prosegue nella direzione d’un progressivo impoverimento dei servizi per i cittadini nei nostri comuni. Noi, Giovani Democratici, Ci rivolgiamo dunque a tutti quei primi cittadini inclini a seguire le ultime direttive regionali: non siete e non sarete mai più scaltri o più bravi di altri tenendo questa linea, ma solo infinitamente più egoisti. Quella che state dando non è una risposta, una soluzione ad un’emergenza che a prescindere da voi persisterà, ma solo un’inutile campagna elettorale che prima o poi vi si ritorcerà contro. Crediamo fermamente inoltre, che serva avere in questi ambienti la spiccata capacità e il buonsenso per saper scindere il ruolo di amministratore pubblico e quello di dirigente politico: caro presidente Maroni, è legittimo mantenere una linea politica di partito anche una volta eletti ma questa può essere lesiva della dignità umana.

    Lei è chiamato ad essere il presidente di tutti i lombardi, non solo della Lega Nord.

    La Segreteria Provinciale dei Giovani Democratici di Brescia

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