• Il Memorial Costantini

    Sono passati esattamente due anni da quando Claudio Costantini, giovane studente dell’IIS “B. Pascal” è venuto a mancare prematuramente. Un brutto incidente d’auto, lungo il percorso che da casa lo avrebbe portato a scuola, gli ha impedito di coronare il sogno per cui aveva tanto lavorato negli ultimi anni: diventare medico.

    Si può solo provare ad immaginare il vuoto che può lasciare dentro una scomparsa di questo tipo. La sensazione di essere stati privati di un pezzo importante della propria identità. Sono ferite che il tempo non può rimarginare.

    Ciò che può consolare è però l’impegno a mantenere vivo il ricordo di chi non è più con noi e di farlo provando a trarre qualcosa di buono da uno strappo dell’anima che non potrà più essere guarito. Le nostre scuole ci sono riuscite, coinvolgendo anche la mamma di Claudio, creando il Memorial Costantini che la scorsa settimana è giunto alla sua seconda edizione. Il motore inarrestabile di questa iniziativa – a cui collabora anche la scuola “A. Zammarchi” e la Croce Bianca di Leno – è il prof. Giuseppe Migliorati. In questo periodo dell’anno gli studenti fanno attività di formazione sui pericoli della strada, per aiutare i ragazzi a capire quanto si necessario essere attenti e quanto concreti siano i rischi per la propria incolumità, anche nei brevi tratti che compiamo ogni giorno e che tendiamo a sottovalutare.

    Le giornate dedicate a Claudio sono poi coronate da una piccola competizione, una corsa che parte dall’IIS “B. Pascal” fino ad arrivare alla “A. Zammarchi” intitolata: “Sulla strada non sei mai solo”. È un progetto splendido e la capacità di coinvolgere in maniera attiva i ragazzi. Erano entusiasti di partecipare si è sentito chiaramente quando mercoledì scorso sono entrato in palestra per le premiazioni. È difficile descrivere quanto sia bella la sensazione che si prova di fronte alle gradinate piene di ragazzini così ben disposti e posso credere che anche la mamma di Claudio non si sia sentit così sola, circondata dall’affetto di così tante persone, dai professori che hanno organizzato il Memorial agli studenti che hanno preso parte.

    Posso solo essere orgoglioso di quello che la nostra Scuola sa fare e grato per avermi dato l’opportunità di esserne parte, nel mio piccolo.

    Ciao Claudio