• Il mio intervento per le Borse di Studio

    La consegna delle Borse di Studio è sempre un momento importante. Abbiamo voluto ripristinare con forza questa misura, negli scorsi anni, perché crediamo che sia bello che una Comunità, anzi, che la Comunità metta al centro per un pomeriggio le ragazze e i ragazzi che hanno ottenuto risultati importanti sui banchi di scuola.

    Se siete qui oggi è perché siete persone brave e fortunate. Brave, perché i risultati che avete conseguito e che oggi siamo qui a riconoscere e premiare sono frutto del vostro lavoro. Un buon profitto scolastico non si improvvisa ma si costruisce giorno dopo giorno, esame dopo esame. Senza costanza e determinazione i risultati non arrivano.

    Siete però anche fortunati. Lo siete perché la predisposizione allo studio è tante volte un talento innato. Lo siete perché avete avuto una famiglia alle vostre spalle che vi ha sostenuto. Lo siete perché spesso i buoni risultati a scuola arrivano grazie ad insegnanti che hanno saputo appassionarvi. Sono persone che riescono a togliere alla scuola quella patina sbiadita di “dovere” e riescono a trasformare l’apprendimento in piacere. Con orgoglio posso dire che Manerbio può contare su insegnanti che hanno questa capacità, oggi come ieri. Sono passate infatti solo poche settimane dal ricordo commesso di Cristina Battagliola. l’avete conosciuta in tanti: è stata un’insegnante capace di accendere una curiosità sana e bella in tanti ragazzi.

    Quello che persone come Cristina testimoniano è una cosa importante a cui anche voi dovreste sentirvi chiamati: il “Prendersi Cura”. l’appello che faccio a voi come rappresentante della Comunità di Manerbio è quella di Prendervi Cura di chi vi sta accanto, sicuramente, ma soprattutto di chi non ce la fa.

    Avete ricevuto un dono, fatene tesoro e non custoditelo nascondendolo sottoterra. Coltivate le vostre passioni ed i vostri talenti per metterli a servizio degli altri in generale e di chi per tante ragioni diverse e spesso non dipendenti dalla sua volontà non ce la fa.