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    Intervista su Paese Mio

    Riporto l’intervista comparsa sul numero di gennaio 2016 di Paese Mio a cura di Barbarba Appiani

    Per il nuovo anno l’assessorato alla cultura ha in serbo una serie di iniziative molto interessanti rivolte a tutta la popolazione manerbiese. Partiamo dai più piccoli. Da qualche tempo lei ha avviato un programma articolato con la biblioteca comunale per aprire il mondo della cultura ai cittadini. Cosa prevede il programma 2017 per i bambini?

    Dopo quasi quattro anni di impegno posso dire con soddisfazione che tante attività che abbiamo proposto come Amministrazione Comunale sono state apprezzate dai genitori e dai bambini che hanno partecipato e stanno diventando appuntamenti fissi.

    Nel corso del 2017 i nostri bambini potranno partecipare ad attività per tutti i gusti. Al Teatro Ragazzi, la rassegna teatrale per famiglie che sta riscuotendo un grandissimo successo, con il Piccolo Teatro “M. Bortolozzi” quasi sempre pieno fino al limite della capienza. Il grande successo di questa proposta ci ha spinto a farla crescere rispetto al primo anno, allungando la programmazione.

    Il 19 marzo riprenderanno anche le Domeniche al Museo, con un laboratorio didattico su papiri, sigilli e piume. Il lavoro di forte spinta sulla valorizzazione della didattica museale sta dando importanti risultati: nel 2016 sono stati quasi 1500 i bambini che sono passati dal nostro museo, hanno conosciuto attraverso i laboratori didattici la storia della nostra comunità e dei popoli che hanno vissuto sul nostro territorio. A questo proposito mi piacerebbe nel corso di questo anno riuscire a trovare spazi più grandi e adeguati per l’aula didattica, liberando altri spazi per l’esposizione dei nostri reperti. Sto lavorando anche per ottenere l’arrivo a Manerbio di alcune collezioni di fossili e minerali. Mi piacerebbe chiudere il 2017 ancora una volta con l’esperienza – piaciuta moltissimo ai bambini il dicembre scorso – della Notte al Museo

    Il 19 gennaio alle 16 inaugureremo la nuova stagione delle domeniche in biblioteca con un laboratorio sulla pittura e sul disegno. Stiamo pensando di organizzare anche numerose altre attività, tra cui un laboratorio sul cioccolato, ma è ancora tutto in fase di definizione per evitare ci concentrare troppe attività in poco tempo, riducendo così il potenziale coinvolgimento di bambini e famiglie.

    Con la mente siamo già proiettati sul Pedibus, che partirà tra pochi mesi. Come ogni anno siamo impegnati ad introdurre qualche novità e a ripensare quello che non ha funzionato del tutto bene nelle passate edizioni. Colgo l’occasione per ringraziare i tanti volontari che hanno creduto e credono nel progetto mettendosi a disposizione dei più piccoli. A questo proposito invito chi avesse voglia di mettersi in gioco a rendersi disponibile per il pedibus primaverile lasciando i propri recapiti presso l’Ufficio Istruzione.

    Infine, ma ne parleremo sicuramente meglio, dopo, stiamo lavorando al carnevale e stiamo cominciando a pensare alla Notte delle Fiabe 2017.

     

     

    L’obiettivo è quello di far diventare la biblioteca, oltre ad un luogo di cultura, anche un punto di aggregazione?

    Sicuramente oggi il ruolo delle biblioteche è cambiato profondamente. L’avvento di internet rischia di farle percepire come spazi superflui, come depositi di libri impolverati. Il lavoro che si sta portando avanti, grazie alla preziosa collaborazione del personale della Biblioteca, sta cercando di giocare d’anticipo e prevenire questa situazione.

    La nostra Biblioteca in questi tre anni e mezzo è stata riportata nell’organico a tre unità e gli orari sono stati garantiti con continuità e chiudendo solo in occasione delle festività imprescindibili, a differenza di ciò che succedeva qualche anno fa. Abbiamo installato il Wi-Fi  e costituto l’associazione Amici della Biblioteca che si occupa di dare una mano a valorizzarne gli spazi e la missione, ad esempio mettendo a disposizione un facilitatore informatico che il giovedì sera si rende disponibile per aiutare anziani o chi ha difficoltà con il computer ad imparare ad utilizzarlo. Sono tornati anche i giornali: sono consultabili quattro quotidiani e da questo anno sarà possibile leggere anche il TIME, la leggendaria rivista americana il lingua originale.

    Già questo ha rafforzato il suo ruolo di punto di riferimento del territorio.  La frequenta ci cerca di informarsi sull’attualità attraverso i giornali, chi cerca un wi-fi per svolgere ricerche, chi un posto per studiare o ancora chi cerca un aiuto con il computer. Vogliamo continuare a percorrere questa strada trasformando la Biblioteca in una Piazza dei Saperi. A questo proposito stiamo lavorando per poter allungare gli orari di apertura della sala studio, perché gli studenti possano – soprattutto durante il periodo degli esami – trovare sempre un posto tranquillo dove poter studiare e magari aiutarsi a vicenda.

    Nel 2017 promuoveremo inoltre un corso di formazione per insegnanti sul Roal Dahl, in continuità con la Notte delle Fiabe e le attività proposte per i 100 anni dalla sua nascita, stiamo pensando ad alcuni corsi da poter ospitare in Biblioteca aperti alla cittadinanza e stiamo lavorando con Slowfood per vedere la fattibilità di una cena storica-archeologica realizzata in collaborazione con le archeologhe del Museo Civico. E non mancherà lo spiedo per la Festa della Mamma!

    Nelle prossime settimane la Biblioteca Civica, che da qualche mese svolge anche alcune mansioni che prima erano di competenza dell’Ufficio Cultura, ospiterà l’incontro sull’incredibile storia di Bartali, il grande ciclista che salvò centinaia di vite dalla persecuzione nazista, che si terrà il 27 gennaio alle 20.30 presso il Piccolo Teatro e la presentazione del libro “Il Ribelle”, la raccolta di pubblicazioni del giornale della resistenza bresciano che si terrà invece negli spazi della Biblioteca il 21 aprile prossimo.

     

     

     

    Come si svolgerà il carnevale a Manerbio?

    Stiamo definendo in questi giorni alcuni aspetti organizzativi. Questo anno vogliamo provare a proporre un Carnevale diverso dal solito. Per ragioni organizzative ed economiche è difficile pensare di riportare i carri a Manerbio, ed è giusto dirselo con grande onestà. Le condizioni in cui versano le casse comunali difficilmente potrebbero sostenere un  premio sufficientemente appetitoso da attirare i pochi organizzatori di carri rimasti, che preferiscono comprensibilmente carnevali più radicati e di lunga storia.

    Ciò non significa che Manerbio non possa avere un bel carnevale all’altezza delle sue aspettative. La proposta si rivolge a due fasce: agli adulti e ai bambini. Per i bambini stiamo organizzando un momento divertente di gioco e vorremmo che il tema per i costumi, non obbligatorio ma consigliato, fosse la rivolta delle verdure. Vorremmo concludere il pomeriggio con l’incoronazione del re della rivolta, Re Zuccone! Con don Oscar e la compagnia Chei de Malerbe stiamo lavorando per riuscire a realizzare questo primo pezzo di progetto.

    La seconda parte, invece, si vuole rivolgere ai grandi. Stiamo pensando a due momenti divertenti, in cui si possano per un attimo mettere da parte problemi e ansie per riscoprire il divertimento del mascherarsi. Un pallio in costume, una corsa che si terrà in Piazza Cesare Battisti e che regalerà qualche momento esilarante, e una cena-spettacolo nel Palazzo Comunale. I locali saranno due: la locanda, ad un prezzo più accessibile, gestita da una locandiera un po’ invadente ma buona e con cibo popolare, a ricordo di quella che è stata la storia contadina di Manerbio, ed una cena per nobili al primo piano del Palazzo, la cena dei nobili Luzzago, signori della città. Il prezzo della cena aiuterà a coprire i costi del carnevale dei bambini e comprenderà, oltre al pasto, anche uno spettacolo di intrattenimento che si intreccerà con le portate. In questo caso ci daranno una mano il gruppo degli Alpini, la compagnia teatrale delle Muse dell’Onirico

    Qualcosa di unico e differente per la nostra città, che si concluderà infine con lo spettacolo che segnerà il ritorno di Ambrognaga e con la presentazione della sua fidanzata, la nuova maschera di Manerbio.

     

     

    Perchè ha pensato di coinvolgere gruppi, associazioni e cittadini per organizzare la festa più divertente dell’anno?

    Abbiamo coinvolto le associazioni, come abbiamo fatto anche per la Notte delle Fiabe, perché credo che la gestione delle proposte Culturali debba essere il più condivisa possibile. Per questo è nata ad esempio l’Associazione Amici della Biblioteca. Riuscire a condividere con i cittadini e le loro organizzazioni gli eventi significa suddividersi le responsabilità e la fatica, condividere le gioie per i risultati e ragionare più efficacemente sui problemi.

    Ma vuol dire anche creare un patrimonio condiviso di attività che è la miglior assicurazione che si posa dare sul loro radicamento e sul fatto che diventino poi pienamente tradizioni manerbiesi.

     

     

    La notte delle fiabe sta diventando una tradizione per Manerbio. Verrà riproposta anche quest’anno e se si quali saranno le novità?

    Salvo imprevisti la notte delle Fiabe sarà i 16 settembre. Con il carnevale alle porte, l’impegno per organizzare un festa che veda via San Martino protagonista e festeggi i lavori di riqualificazione che la miglioreranno appena si concluderanno i lavori in Piazza Falcone, e l’estate di iniziative ancora da organizzare non è stato definito nulla se non la data. E’ ancora presto, ma siamo sicuri che potremo replicare il successo degli scorsi anni. Sono orgoglioso di aver lanciato una proposta che grazie alla collaborazione di tanti e alla fiducia avuta nella mia idea, quando la presentai in Comune nell’estate del 2014, sta diventando un valore aggiunto per la mia comunità.

     

     

    Ci saranno progetti di collaborazione con il nuovo centro polifunzionale che sorgerà nell’ex bocciodromo di via duca d’aosta?

    Stiamo discutendo delle possibilità di collaborazione, sì. La buona gestione del progetto da parte dell’assessore Preti e l’intraprendenza di alcuni privati sta realizzando all’ex bocciodromo uno spazio interattivo, pensato per offrire svaghi, divertimenti ed hobby a tutti ed in particolare ai giovani. È un punto di riferimento di cui abbiamo bisogno in un momento in cui tanti ragazzi si sentono persi.

    Stiamo cominciando a pensare con loro ad alcune iniziative, come alla possibilità di organizzare lì lo spiedo per la Festa della Mamma 2017, ad allestire uno spazio di bookcrossing e ad utilizzare gli spazi polifunzionali per una serie di attività che non potremmo organizzare altrove. È una struttura comunale che desidero funzioni al meglio e al servizio dei cittadini al di là di chi dopo averne causato il degrado non riuscendo a riaprirlo oggi fa le pulci al progetto che grazie alla volontà di alcuni cittadini e alla determinazione di questa Amministrazione Comunale finalmente partirà, sottraendo all’abbandono l’ex bocciodromo ,come già fatto per la palestra di piazza Aldo Moro.

    Sicuramente non nascondo che mi piacerebbe potesse tornare a Manerbio il torneo organizzato sul campetto da Basket, che sarà profondamente rinnovato. Dopo essere riusciti a riavere a Manerbio il Torneo di internazionale di Tennis questo sembra tutto sommato un obiettivo alla nostra portata.

     

     

    Esistono iniziative promosse a favore delle scuole ? Se si ce ne parla?

    E’ difficile parlarne in modo diffuso qui. I progetti ci sono e sono tanti, quasi tutti raccolti nel Piano per il Diritto allo Studio. Nel corso del 2017 sosterremo il progetto musicale nella scuola primaria statale e il recupero dell’antico orologio della Torre Civica proposto dal prof. Migliorati dell’IIS “B. Pascal”. Stiamo lavorando alle giornate di primavera del 19 marzo, in cui come nelle tre scorse edizioni apriremo alcuni beni storici e artistici di Manerbio. Continuerà il lavoro di promozione della lettura, in particolare con il Maggio dei Libri. Tutto si trova all’interno del Piano per il Diritto allo Studio che il Consiglio Comunale ha votato alcuni mesi fa.

    Mi piacerebbe infine riuscire a pensare a realizzare un progetto che mantenga viva e forte nella nostra scuola la presenza di Cristina Battagliola. Non è stata solo una buona insegnante: è riuscita con l’ingegno e la passione a costruire tecniche di insegnamento che suscitavano nei ragazzi “pensieri pensanti”. Con l’ex preside Luciana Ferraboschi mi sto incontrando in questi giorni per stendere alcune idee, darci dei tempi e creare un gruppo di lavoro che provi a trasformare in realtà questo sogno.

     

     

    Quali le novità invece per quanto riguarda l’altro suo assessorato, quello dello sport?

    L’anno che si è chiuso è stato un anno importante per tante realtà di Manerbio. Qualcuno ha cambiato presidente, è nata una società di scherma che sta riscuotendo importanti successi agonistici,  la Virtus ha compiuto i suoi 70° anni di vita e il Manerbio Basket ha cominciato un nuovo corso collaborando con NBB. Come tutti sanno il Comune non ha più grandi disponibilità economiche per poter elargire fondi a sostegno delle attività sportive, come avveniva in passato. Il mio lavoro sarà quello di cercare – se sarà possibile – di limare al ribasso le tariffe delle palestre, che ho già abbassato in modo importante qualche mese dopo essere stato nominato assessore

     

    Tanto lavoro è stato fatto in collaborazione con l’Ufficio Tecnico, migliorando le condizioni dei nostri impianti sportivi: penso ad esempio al rifacimento dello spogliatoio meno funzionale della Palestra grande delle scuole medie.

     

    I progetti più ambiziosi sul tavolo sono sicuramente due:  la realizzazione di una festa o del natale dello sportivo, recuperando una bella tradizione andata persa gli scorsi anni, e la destinazione di una parte del lascito bui per attività sportive. Ci piacerebbe pensare di costruire un percorso, con l’affianco di uno psicologo, che aiuti ragazzi in difficoltà usando come terapia la pratica sportiva. È un’idea di cui stiamo discutendo per ora, ma sono fiducioso che questa mia proposta, che ha già colto l’interesse di qualcuno, possa trasformarsi in un progetto vero e proprio. Appena avrò dati ed elementi certi sulla bontà del progetto, su cui si stanno impegnando anche il Sindaco e il consigliere Annamaria Bissoloti, incontrerò le curatrici testamentarie per condividere con loro questa idea.

     

     

     

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