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    La mozione su Trenord

    La situazione per i pendolari è dura, d’estate. Disservizi, ritardi, cancellazioni succedono più frequentemente. Per i cittadini che usano la tratta Brescia-Cremona, che passa anche da Manerbio, le cose sono ben peggiori.  I disagi durano da mesi e stanno creando non pochi problemi a chi usa i mezzi pubblici per recarsi a scuola, in università o al lavoro.

    Per questo Annamaria Bissolotti, consigliera del Patto Civico, ha voluto presentare una mozione di Consiglio Comunale che sarà discussa domani (lunedì 29 luglio) affinché anche Manerbio possa decidere se impegnarsi  – come speriamo – a farsi portavoce dei disagi dei propri pendolari.

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    Al Signor Sindaco del Comune di Manerbio SEDE

     

    Oggetto: Mozione circa la condizione dei pendolari della tratta ferroviaria Brescia-Cremona ed i continui disservizi registrati.

     

    CONSIDERATO CHE

    – Numerosi cittadini di Manerbio e dei comuni limitrofi si avvalgono della stazione ferroviaria cittadina per muoversi e raggiungere il proprio luogo di lavoro o di studio, anche in ragione di costi più favorevoli di quelli che dovrebbero sostenere utilizzando un proprio mezzo;

    – La Stazione Ferroviaria della città è stata oggetto di alcuni importanti interventi di valorizzazione, che proseguono e che vogliono renderla un punto di riferimento per Manerbio ed i dintorni anche e soprattutto in considerazione delle potenzialità del collegamento ferroviario che collega i comuni sull’asse Brescia-Cremona;

     

     

    AVENDO AVUTO NOTIZIA CHE

    – Si verificano da molto tempo continui disagi a danno dei pendolari. In particolare, si è venuti a conoscenza di cancellazioni improvvise di treni e di ritardi frequenti nelle corse che determinano difficoltà, per recarsi sul posto di lavoro, agli esami, alle lezioni;

    – Spesso i mezzi sono vetusti, non sempre in buone condizioni igienico-sanitarie, malfunzionanti e poco affidabili, con guasti che si verificano in corsa o che compromettono la possibilità di viaggiare in condizioni accettabili; (guasto al sistema di climatizzazione, ai finestrini, alle porte, sedili sporchi o rotti ecc..); a questo si aggiungono guasti all’infrastruttura con forte ripercussione sulla circolazione (si ricorda l’ennesimo guasto al passaggio a livello di San Zeno)

    – Nonostante le numerose iniziative intraprese dal Coordinamento viaggiatori linea ferroviaria Brescia-Cremona (si elencano solo le ultime):

    • PEC del 30/5/18 alla Prefettura di Brescia e Cremona, Regione Lombardia, a tutti i Sindaci della tratta ferroviaria.
    • PEC del 3/7/18 alla Prefettura Brescia e Cremona, Regione Lombardia, a tutti i Sindaci della tratta ferroviaria.
    • Diversi articoli sui quotidiani.

     

    Nonostante gli impegni assunti in altre e più competenti sedi istituzionali (si elencano solo le ultime):

    • 2/7/18 Assessore di Cremona, scrive lettera a Trenord e RFI.
    • 4/7/18 Lettera di alcuni consiglieri regionali all’assessore della giunta Regionale Claudia Maria Terzi sui disservizi di alcune linee Trenord, tra cui la BS-CR.

    La situazione non ha accennato a migliorare, né è presumibile che ciò avverrà nel breve termine;

    – L’azienda TRENORD SRL ha annunciato ulteriori riduzioni in termini quantitativi e qualitativi del servizio erogato con un aggravio dei disagi già sopportati dai pendolari. Dal 1° luglio al 9 settembre, causa indisponibilità del distributore di gasolio presso la stazione di Brescia per lavori programmati con RFI, i convogli diesel linea BS-PR dovranno essere riforniti a Cremona, transitando sulla linea elettrificata CR-BS. Tra le notizie fornite c’è la sostituzione dei mezzi elettrici con locomotive a diesel anni settanta dove spesso l’aria condizionata manca, mezzi che non riescono a soddisfare gli standard minimi di qualità stabiliti nel contratto di servizio tra regione Lombardia e TRENORD (mezzi con limitazione di velocità, privi di condizionamento e con posti insufficienti e treni composti da una sola carrozza). Inoltre, per tre settimane ad agosto il tratto San Zeno-Brescia sarà chiuso obbligando i viaggiatori ad un trasbordo sui pullman sostitutivi.

    – Il quadro è ulteriormente peggiorato in quanto Trenord non ha rispettato quanto indicato nel proprio comunicato stampa nel quale elencava le corse in cui i treni diesel avrebbero sostituito i mezzi elettrici. Inoltre, domenica 1/7/18 e lunedì 2/7/18 alcune corse sono state soppresse, lunedì 2/7/18 si sono verificati ritardi importanti e martedì 3/7/18 è stata messa a disposizione una sola carrozza diesel in orari di punta del mattino (treni per Brescia in partenza da Cremona alle 6.20 e alle 7.24)

    – Sono mesi che l’azienda Trenord non rispetta i requisiti minimi di puntualità, cosicché è costretta ad erogare sui nuovi abbonamenti un minimo bonus a fronte di disagi importanti, con  ripercussioni sulla vita lavorativa e professionale dei pendolari.

     

    CONSAPEVOLI CHE

    – I cronici problemi di inefficienza sono tali da lungo tempo, ma da alcuni mesi a questa parte le soppressioni hanno raggiunto livelli difficilmente sostenibili. Tale situazione, pare sia generata da una scarsità di personale che determina la non completa copertura dei turni, fenomeno accentuato nel periodo delle ferie.

    – Lo spostamento per mezzo del treno giova all’ambiente . Questi disservizi hanno spinto la maggior parte dei pendolari all’utilizzo del mezzo proprio per i vari spostamenti, con ricadute sulla viabilità e sulla qualità dell’aria. La regione Lombardia ha sempre mantenuto delle linee di azione sulla qualità dell’aria prevedendo l’utilizzo di mezzi pubblici a minore impatto ambientale rispetto ai veicoli a motore su tutto il territorio e ora permette l’utilizzo di mezzi con gasolio su linee elettriche.

    – Il servizio offerto da Regione Lombardia non solo contrasta con le linee di azione sulla qualità dell’aria, che dovrebbe prevedere incentivi a favore dell’uso di mezzi pubblici a minore impatto ambientale, ma è al di sotto della soglia di tollerabilità. Nella sua attuale configurazione, il trasporto ferroviario è qualitativamente inferiore a quello offerto da regione italiane ed europee più povere e meno organizzate, e disincentiva i cittadini a farne uso.

    – Regione Lombardia ha assunto una posizione netta sul tema solo di recente, nonostante le rimostranze delle rappresentanze di pendolari che da tempo denunciano la posizione insostenibile, definendo per voce dell’Assessore Regionale ai Trasporti il servizio : “Inaccettabile e surreale”.

    I sottoscritti consiglieri appartenenti al gruppo Patto Civico per Alghisi Sindaco, avvalendosi dello strumento della mozione, prevista dall’art. 22 co 2 dello Statuto del Comune di Manerbio e disciplinata dall’art. 33 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

     

     

    CHIEDONO

     

    che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale a:

    – Manifestare la propria solidarietà ai pendolari, vittime dei continui disservizi;

    – Promuovere un’azione congiunta dei Sindaci dei comuni serviti dalla tratta Brescia-Cremona nelle sedi competenti, perché sia data voce alla situazione di disagio perdurante;

    – Promuovere iniziative di conoscenza sul tema finalizzate ad informare e sensibilizzare sul tema la cittadinanza e la stampa;

    – Trasmettere la presente deliberazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Presidente di Regione Lombardia, all’Assessore ai Trasporti di Regione Lombardia, alla Commissione V del Consiglio Regionale, al Presidente della Provincia di Brescia, alla Prefettura di Brescia e Cremona, e per conoscenza a tutti i sindaci della tratta Brescia-Cremona.