• La Repubblica delle passioni

    Quest’anno abbiamo deciso di festeggiare anche a Manerbio la Repubblica. In una sola giornata si sono succeduti un concerto (quello della Banda Giovanile), la sessione di graffiti che ha tolto dal degrado il passaggio pedonale tra via Insurrezione Nazionale  via Mazzini, la chiusura (per quest’anno!) del Pedibus e la consegna delle tessere elettorali ai ragazzi che hanno compiuto i 18 anni nei primi sei mesi del 2015.

     

    Abbiamo scelto queste quattro iniziative perché volevamo mettere al centro quattro categorie di persone che ogni giorno hanno qualcosa da offrire alla Repubblica.

    La Banda Giovanile, perché è un luogo dove si insegna e si pratica l’arte ogni giorno, assecondando i ragazzi nelle loro passioni e aiutandoli a crescere come musicisti e come persone. L’impegno e la dedizione che servono a imparare a suonare uno strumento dimostrano la serietà dei tanti ragazzi che si rivolgono all’Associazione Musicale “S. Cecilia”. Tra le loro fila sono cresciuti in passato e crescono ancora oggi amministratori e cittadini di valore, che coltivano i propri talenti e li rimettono a disposizione degli altri. Loro hanno aperto i festeggiamenti eseguendo l’inno nazionale.

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    Al pomeriggio abbiamo cominciato con i writers. Collaborando con l’Assocazione Chirone abbiamo (in)volontariamente organizzato la più grande murata della provincia di Brescia: sono arrivati ragazzi da tutto il nord Italia e tra loro c’era anche Lugosis.

    Abbiamo deciso di dare loro uno spazio (circa 200 metri lineari di superficie) per esprimere il proprio talento, coprendo le scritte ingiuriose realizzate da incivili e sottraendo al degrado una delle vie del centro. Il passaggio pedonale che congiunge via Insurrezione Nazionale a via Mazzini ora è pieno di colori che si articolano in disegni e scritte. La Repubblica deve saper intravedere e sostenere anche le nuove forme d’arte, lasciando spazio al talento dei ragazzi e alle loro capacità espressive. Noi abbiamo lasciato carta bianca alla loro passione

     

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    Poco dopo l’inizio della sessione di graffiti è stato il turno del Pedibus. Bambini, genitori e volontari si sono ritrovati con me e il Consigliere Bissolotti in Piazza Italia. Da lì abbiamo risalito via Diaz (il primo tratto del Pedibus 1) e abbiamo invaso il porticato del Comune. È stato bellissimo vederlo straripare di persone venute lì per festeggiare la chiusura di una bella intuizione. Abbiamo scelto di festeggiare i volontari, che in tanti settori diversi della nostra città e del nostro paese sacrificano del proprio tempo per la comunità, e le famiglie che hanno creduto che un modo diverso di andare a scuola fosse possibile. Volontari, bambini e genitori hanno dato gambe al progetto che Annamaria Bissolotti ha portato avanti con determinazione e passione, anche quando le cose non erano semplici.

    La Repubblica si fonda anche sul volontariato e sulle persone come Annamaria, che fanno politica per migliorare la qualità del nostro vivere insieme. 

     

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    Per ultimi i neomaggiorenni e i nuovi cittadini. Mentre i writers rifinivano le proprie creazioni a poca distanza, nella Sala del Consiglio Comunale abbiamo ricevuto i ragazzi che hanno compiuto i 18 anni e gli stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza nel primo semestre del 2015. È stato bello vedere l’aula piena di ragazzi, famiglie e stranieri.

    I ragazzi e i nuovi cittadini sono stati chiamati uno per uno per firmare e ricevere la tessera elettorale e una copia dello Statuto comunale, sfilando davanti al testo originale della Costituzione che fu esposto nel nostro Comune nel 1948. Loro sono stati alcuni dei protagonisti di questo 2 giugno per le ragioni che ha espresso il sindaco: con la maggior età  o la conquista della cittadinanza diventano parte attiva di questa comunità. Hanno diritti, hanno doveri. Possono candidarsi ed essere eletti contribuendo all’amministrazione del Comune oppure possono determinare in quale direzione vogliano vada col proprio voto.

    Da oggi hanno la responsabilità  e il diritto/dovere di essere al centro della città e di viverla da protagonisti. Se la Costituzione è nata tra le montagne, dalla lotta di Resistenza che ha visto coinvolti tanti giovani, ora tocca a questi ragazzi portarla avanti e dar gambe alla Repubblica.

     

    Anche noi siamo la Repubblica.