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    Le inutili polemiche sulla scuola di arabo

    La Lega Nord manerbiese ha aperto una polemica sui corsi di arabo che si terranno presso il Pascal, l’Istituto d’Istruzione superiore che comprende l’ITT (ex ITIS) e il Liceo Scientifico.

    Questo è quello che dichiarano i leghisti:

    Assurdo a Manerbio : istituito un corso di arabo gratuito x tutti dagli 11 anni in su PROMOSSO (!!!!) dall’istituto Blaise Pascal in collaborazione con l’associazione Chouruk, la stessa che occupa con la sua moschea gli spazi sotto il condominio San Martino. La Lega Nord di Manerbio dice no a questo silenzioso e continuo agire di una cultura che ci vuol cambiare, soprattutto quando è appoggiata da coloro che dovrebbero essere i primi ad insegnare quali e quanti sono i valori della nostra. È partendo dalla scuola che si forma il futuro.

    La stessa realtà è già stata adottata alla scuola elementare con la messa a disposizione di aule fuori orario.

    L’invasione oltre ad essere fisica diventa culturale.

    La lettera del dirigente scolastico del Pascal è stata indirizzata agli studenti e a tutti coloro che sono interessati e l’indottrinamento subdolo che questo Stato permette è incentivato anche dal fatto che nella stessa lettera è specificato che la frequenza (…udite udite….pazzesco) VERRÀ RICONOSCIUTA AI FINI DEI CREDITI SCOLASTICI PER GLI STUDENTI DEL PASCAL DI MANERBIO E VEROLANUOVA. Allora vogliamo dire basta a questo modo di fare? Vogliamo che la convivenza tra noi e coloro che arrivano da altre culture sia di adeguamento alle nostre radici cultura e modo di vivere nel rispetto di entrambe?

     

    Che dire?

    Parto dicendo una cosa: sono convinto che chi rivendica con toni aggressivi le proprie radici nasconda una profonda insicurezza.

    Spesso vediamo operazioni nostalgia storicamente inesatte e approssimative.  Gli esempi che si possono fare si sprecano.

     

    La polemica suscitata dalla Lega Nord è la prova che le cose vanno così: di fronte ad un corso di arabo aperto a chiunque sia interessato montano una questione inutile.

     

    Chi è sicuro della propria identità non si sente messo in discussione se c’è l’opportunità di poter conoscere un’altra lingua e un’altra cultura. Può decidere o meno di aderire ma non si tratta di una imposizione.

    Incapace di dare risposte Né soluzioni ai problemi veri la Lega si rifugia negli slogan creando problemi dove non ce ne sono.

     

    Vedo per loro un’incredibile opportunità: conoscere una cultura di cui spesso un sacco sapendo poco.

     

    Su una cosa concordo con loro: la scuola costruisce il futuro e la nostra lo fa. Considerato il basso numero di bisogni educativi specifici (non sai cosa sono? Te lo spiega qui l’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna!) possiamo dire che le nostre sono scuole tra le più inclusive della Provincia.

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