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    Lettera sul volontariato

    Comparsa sul ManerbioWeek del 8 aprile 2016

     

    Questa settimana è partito il Progetto Pedibus: un’iniziativa in cui crediamo fortemente e che mobilita, ogni anno aggiungendo qualche giorno in più, circa 140 bambini grazie alla fiducia che le famiglie ripongono nel Pedibus e alla presenza di tanti volontari che, generosamente, mettono a disposizione parte della loro mattinata per i nostri bambini.

    Come loro sono tanti i volontari che a Manerbio, nelle associazioni e singolarmente, si impegnano ogni giorno regalando qualche ora del proprio tempo agli altri, con una generosità che non è semplice per tutti capire e di conseguenza apprezzare.

    Penso in particolare ai Volontari del Verde, che hanno subito a più riprese ingiustificati attacchi in questi quasi due anni di attività e che con la loro opera – coordinandosi con gli uffici comunali e gli operai già impegnati in questo settore – aiutano a mantenere in ottime condizioni parchi, piste ciclabili e aree verdi in discontinuità con lo spettacolo degradante che fino al 2013 era uno dei biglietti da visita di Manerbio.

     

    Le associazioni  e i singoli cittadini che gratuitamente si mettono al servizio della Comunità sono una risorsa impagabile, probabilmente la vera ricchezza della nostra città, ed incarnano il principio di sussidiarietà.

    Lo Stato (nel nostro caso il Comune) non può arrivare ovunque e fare bene tutto. È giusto, dove non si tratta di servizi essenziali, che si cerchino collaborazioni con i privati, siano essi semplici cittadini, associazioni o, in alcuni casi, aziende.  Seguendo questa logica la collaborazione dei volontari nel campo del Pedibus, della manutenzione del Verde pubblico e di altri servizi permette sicuramente di risparmiare denaro (che può essere reinvestito in altri settori o scongiurare ulteriori tagli, visto la continua diminuzione dei trasferimenti dagli enti superiori verso i comuni) ma non è il risultato principale di questo modo di vedere le cose.

    Attraverso la collaborazione tra cittadini e Comune è possibile sviluppare quel senso di appartenenza che a Manerbio manca.  La passione per il proprio impegno  che anima i volontari e i risultati che diventano visibili sono un stimolo a considerare i beni pubblici non come cose di nessuno ma di tutti. I parchi, le panchine, i marcipiedi, le piante non sono di proprietà del Sindaco ma di ogni cittadino e troppi lo dimenticano quando girano per il paese, imbrattando muri, rompendo panchine e lasciando la propria spazzatura in giro.

    Sicuramente in questi due anni sono nati nuovi rapporti di collaborazione che negli anni precedenti erano andati morendo o non esistevano. La capacità di un’Amministrazione sta anche in questo: saper cogliere gli stimoli dai propri cittadini e saper incanalare l’energia e la voglia di fare in progetti al servizio di tutti. Sono certo che i Volontari  – a cui ancora una volta va il mio ringraziamento – continueranno ad essere disponibili per Manerbio. Sarà dovere degli Amministratori che si succederanno mantenere le condizioni perché questo impegno possa proseguire.

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