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    In risposta alla lettera sulla Mensa scolastica

    Comparsa sul Giornale di Brescia del 5 aprile 2016

    Ho letto con sorpresa nei giorni scorsi della lettera apparsa sulle vostre pagine.

    Sorpresa perché  presso l’Ufficio Istruzione del Comune di Manerbio non risultano lamentele o segnalazioni di disservizi relativi alla mensa scolastica.

    Deduco quindi che il rappresentante di classe, preoccupato per come il servizi viene eseguito nella Scuola primaria, abbia deciso di rivolgersi direttamente alla Stampa senza prima provare a interrogare o a chiedere maggiori chiarimenti al Comune.

    Da assessore mi chiedo quale sia il senso di questo comportamento. Qual è la ragione alla base della scelta di un cittadino, prima ancora che genitore, di scrivere direttamente ad un giornale anziché incontrare gli amministratori e spiegare le proprie perplessità chiedendo un riscontro?

    Perché poi diventa anche legittimo pensare che l’anonimo rappresentante non sia davvero interessato a trovare una soluzione ai presunti problemi che denuncia e si rischia di veder dietro questo zelo la volontà di strumentalizzare la situazione generando polemiche inutili di cui Manerbio non ha sicuramente bisogno.

     

    Sono convinto che “essere comunità” significhi soprattutto questo: incontrarsi, parlarsi onestamente e provare insieme a risolvere le difficoltà, lavorando fianco a fianco per migliorare ogni giorno la nostra città e i suoi servizi. Per questo motivo anni fa è nata la Commissione Mensa che riunisce i genitori, gli insegnanti, il personale della cucina, una nutrizionista e il rappresentante del Comune.

    Un organismo che realizza una visione di condivisione della gestione della cosa pubblica improntata sul Principio di sussidiarietà in cui credo molto. La Commissione ha lavorato molto e con impegno, correggendo giorno dopo giorno il tiro ed affrontando i problemi e le esigenze che di volta in volta genitori, questi sì  davvero interessati a trovare soluzioni, hanno manifestato.

     

    Confermo con forza che Comune, Scuola, Commissione mensa e Ditta sono impegnati a garantire la corretta alimentazione dei nostri giovani studenti, nel pieno rispetto dalla normativa vigente e delle linee guida fornite dall’ASL.  Siamo così persuasi di questo che alla medesima azienda è stato affidato anche il servizio mensa del Comune, apprezzato dai dipendenti che lo utilizzano quotidianamente. I pasti sono composti in prodotti e quantità secondo le tabelle ministeriali e la richiesta di un bis, più che per la scarsità della prozione, potrebbe essere motivata da altre cattive abitudini alimentari, le stesse che portano il 20,9% dei bambini italiani ad essere in soprappeso (dati del Ministero della Salute).

     

    Io come Assessore alla Pubblica Istruzione, al pari della Presidente della Commissione mensa che in questi anni è stata una preziosa collaboratrice, ci metto la faccia. Colgo l’occasione  per invitare l’anonimo rappresentante di classe a fare altrettanto facendosi avanti, prendendo contatto con l’Ufficio Istruzione del Comune di Manerbio e ad accompagnando me e la Presidente della Commissione in una verifica del servizio perché possa manifestarci tutte le proprie perplessità e possa toccare con mano le modalità di esecuzione.

     

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    p.s. il rappresentante ha preso contatti con l’Ufficio Istruzione e domani incontrerà Scuola, Comune, Markas e Presidente Commissione Mensa