• L’impegno per il Trasporto Pubblico Locale

    Io sono convinto che Manerbio debba trovare la forza e la determinazione per tornare ad essere la capitale della Bassa bresciana. Il punto di riferimento per gli amministratori e i cittadini dei comuni vicini, la realtà che rivendica il ruolo di città e lo usa per “aprire” strade nuove, come spero faremo sul regolamento no slot.

    A questo proposito abbiamo ritenuto – come Comune – che fosse nell’interesse di Manerbio sposare la battaglia cominciata dall’IIS “B. Pascal” sul problema del Trasporto Pubblico Locale (cioè dei pullman, per dirlo in parole semplici). Gli orari, le linee e le coincidenze penalizzano la nostra scuola, con ripercussioni sulle iscrizioni e sulla sua attrattività. Come possiamo convincere uno studente di Azzano Mella a scegliere la nostra scuola se, a fronte dello stesso indirizzo, può raggiungere una scuola in città nella metà del tempo?

    Per questo motivo abbiamo organizzato e partecipato a due incontri, in Provincia, per cercare di trovare una soluzione. Lo stimolo è venuto dal Dirigente Scolastico dell’IIS “B. Pascal” e dalle sue collaboratrice, le prof.sse Lonardini per il plesso di Manerbio ed Argenterio per quello di Verolanuova. Durante questi incontri abbiamo sostenuto con forza il bisogno di chiarire alcune questioni e rimodulare gli orari, pervenire verificare le segnalazioni fatte dagli studenti e rendergli la vita un pochino più semplice.

    Perché non ha senso obbligare i ragazzi ad improvvisarsi Usain Bolt al suono della campanella per riuscire a tornare a casa ad un ora sensata, e nemmeno è giusto che chi paga l’abbonamento si trovi a non poter salire su una corriera stra piena o a vedersi saltare la fermata.

     

    Tanti piccoli risultati sono stati ottenuti nell’ultimo incontro, riguardo alla verifica di corse fantasma – cioè che risultano sul tabellone degli orari ma che non vengono fatte – e ad un maggior rigore nelle fermate: è assurdo che i ragazzi aspettino di fronte alla scuola e, nonostante il programma preveda che la corriera passi di lì, si vedono “saltati” perché il mezzo li lascia a piedi passando da Piazza Italia.

    Questo è stato possibile grazie all’impegno dell’Istituto, come abbiamo sostenuto, ma anche grazie alla disponibilità di Diego Peli. Il consigliere provinciale delegato ai trasporti ci ha ascoltato, ha pazientemente segnato tutto ed ha fatto un apertura importante. Forse sembra poco, ma per noi è un grande risultato: non ha chiuso alla possibilità di aprire una nuova linea, che faciliti gli studenti di alcuni comuni vicini riducendo enormemente il tempo che impiegano oggi per raggiungere la scuola.

     

    Ma perché impegnarsi in questo? Che senso ha preoccuparsi della facilità di movimento degli studenti di altri comuni? Perché non ci pensano i loro assessori/sindaci?

    La prima ragione è semplice: è più facile per un comune grande farsi ascoltare. Manerbio oggi è uno dei principali centri della bassa bresciana per numero di abitanti, per relazioni politiche ed istituzionali. È il centro di uno dei Sistemi bibliotecari della Provincia, condivide con Verolanuova il ruolo di Capofila dell’Ambito del Gas e ha buoni rapporti con le istituzioni ormai da 4 anni, da quando cioè abbiamo voluto uscire dall’isolamento in cui la città era stata rinchiusa.

    La seconda motivazione, è di indotto. Non si tratta solo di una scelta di solidarietà verso gli altri comuni. È anche un modo tangibile e concreto per far crescere la nostra città. Se la scuola si sviluppa, lo fa anche il territorio. Nascono opportunità economiche, culturali, educative che non possiamo trascurare. Se vogliamo che Manerbio torni al centro serve che anche l’IIS “B. Pascal” torni al centro. Anni di lavoro hanno portato a qualche risultato: un corso serale, l’arrivo del potenziamento biomedico, l’aumento delle iscrizioni. Questa battaglia, la nostra battaglia sul Trasporto pubblico locale è solo un altro passo nella giusta direzione, lungo una strada imboccata nel 2013 e a cui crediamo fortemente.

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