In queste ultime settimane la nostra attenzione e il nostro impegno sono stati schiacciati sull’emergenza Coronavirus. Abbiamo con sofferenza aggiornato quotidianamente i dati di contagi e morti e abbiamo dato conto dei servizi che si contraevano. Attraverso i Social abbiamo visto la nostra quotidianità sgretolarsi e la nostra libertà comprimersi.

La fine del Lockdown non deve farci abbassare la guardia – è vero – ma non deve diventare una gabbia mentale. Da oggi serve guardare al futuro e ricominciare a costruire il Domani, come fecero le donne e gli uomini che posero le basi della Repubblica, che oggi festeggiamo. Italiani che provano a ripensare alla propria comunità – locale e nazionale – dopo la dittatura fascista e il disastro della guerra.

Questo lavoro deve essere fatto capendo cosa è essenziale e quali sono i nostri valori fondanti, eliminare ogni sovrastrutture che eravamo abituati a conoscere e trovare nuove modalità di socialità, istruzione, produzione culturale e di lavoro.

Non è una sfida facile ma credo sia importante cominciare – tutti – a ripensarci e a ripensare il luogo in cui viviamo, Manerbio. Per questo ho deciso di avviare un piccolo esperimento. Dal lunedì al venerdì proverò ad raccogliere e condividere spunti di lettura e qualche argomento.

L’obiettivo è di aprire una piccola discussione invitando chi ha voglia di dire qualcosa a dirlo. Vale qualsiasi cosa, purché con spirito costruttivo: link ad articoli, opinioni personali, esperienze positive di altri comuni/associazioni/società.

Quello che serve è un confronto aperto per provare ad immaginare Manerbio, domani.

SCUOLA

  • Un patto educativo per Manerbio (Youtube – Facebook)
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