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    M’illumino di LED

    L’impianto di illuminazione pubblica di Manerbio ha enormi problemi. Paga anni di manutenzioni carenti e quello che è stato ereditato dall’attuale Amministrazione del 2013 era un sistema che faceva acqua da tutte le parti e con una serie di importanti interventi è stato portato a condizioni di accettabilità. Negli ultimi 2 anni in diverse è stata riportata la luce in diverse vie (come via Roma), abbandonate da anni a sé stesse, e in altre ancora non è stabile.

    Perché siamo in questa situazione?

    L’impianto paga tutta la mancata manutenzione che non è stata fatta negli anni precedenti. In più la parte più vecchia degli impianti, quella che si può trovare nel centro storico, è ancora promiscua. Significa che la linea che alimenta i lampioni coincide e si mescola con quella che porta elettricità alle case.

    Va aggiunto che spesso i quadri di controllo si trovano  all’interno delle cabine di trasformazione dell’Enel a cui i tecnici del Comune non possono accedere se non quando viene concesso dall’azienda e accompagnati dal loro personale.

    Infine, quando le reti sono state riscattate dal Comune che è tornato ad essere il proprietario/gestore nel 2012, l’azienda che fino a quel momento le aveva gestite ha portato via con sé tutte le mappe e le indicazioni dello scorrimento delle linee.

     

    Cosa significa?

    Significa che tutte le volte in cui una linea smette di funzionare l’intervento del Comune è sempre e per forza tardivo. Prima serve chiedere ad Enel l’autorizzazione a entrare nella cabina, aspettando l’arrivo del tecnico (e a volte non è possibile riuscire ad accedere in giornata). Una volta entrati serve procedere per tentativi perché in assenza di un prospetto della pubblica illuminazione è impossibile intervenire chirurgicamente a colpo sicuro.

    Questa situazione si traduce in un disservizio e in un disagio per i cittadini, che spesso si sono trovati a subire una situazione troppo costosa da mettere a posto.

     

    Come affronteremo il problema?

    Il Consiglio Comunale di ieri ha approvato la soluzione prospettata dall’Assessore Preti e già discussa in diverse commissioni.

    Il Comune di Manerbio affiderà la gestione dell’impianto di illuminazione pubblica e dei semafori (ormai obsoleti) alla società pubblica di Soresina. Lo farà dopo aver comprato l’1% dell’azienda (al prezzo di 4000€) in modo da diventare uno dei soci e potendo esercitare il controllo sull’operato di Soresina Servizi.

     

    L’Azienda si impegna a:

    • Sostituire le 2799 lampadine dell’illuminazione pubblica con proiettori a LED entro il Dicembre 2017 (di cui 1244 ancora a Mercurio e che per legge dovremmo comunque cambiare)
    • Rifare l’impianto di video sorveglianza potenziandolo (riprese HD, grandangolo e risoluzione che passa da 720*576 a 2560*1440 pixel con l’inserimento di analisi automatiche per intrusioni, cross line e cambiamenti di scena
    • Sostituire le 81 lanterne semaforiche con nuovi prodotti a LED
    • Sostituire a partire dal 6 anno il 50% dei corpi illuminanti, mantenendo tecnologicamente aggiornato l’impianto

     

    A quale prezzo?

    Il Comune pagherà un canone annuale di 409.000€ che coprirà il costo delle utenze (da quel momento in poi pagate da Soresina Servizi), il costo degli investimenti, la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto l’impianto di illuminazione pubblica e  dei semafori.

     

    Come è stato calcolato il prezzo?

    409.000€ è quando oggi si spende e meno di quello che fino al 2013 si è speso per mantenere l’attuale impianto, obsoleto ed inefficiente.

    Questa cifra è ad oggi è pagata per:

    • Utenze 350.000€
    • Moduli di risparmio energetico 16.000€
    • Impianto di Videosorveglianza 34.000€ (68.000€ fino all’insediamento di questa Amministrazione)
    • Manutenzioni 15-25.000€

     

    Perché lo facciamo?

    Con questo intervento il Comune di Manerbio senza spendere un euro in più rispetto agli scorsi anni (ed anzi, con dei risparmi).

    • Eliminerà la promiscuità degli impianti, dividendo le linee delle case private da quelle dell’illuminazione pubblica
    • Risparmierà energia elettrica
    • Avrà la possibilità di intervenire meglio e più velocemente su semafori e lampioni
    • Migliorerà la qualità dell’illuminazione
    • Ripristinerà definitivamente l’illuminazione delle strade che ancora soffrono di problemi
    • Otterrà un impianto di pubblica illuminazione tecnologicamente avanzato a fronte di uno obsoleto
    • Ripristinerà e potenzierà la videosorveglianza senza sprecare soldi, come avvenuto in passato

    Se vuoi avere un’idea di come cambierà l’illuminazione puoi andare in Piazza “C. Battisti”: le luci di un lampione sono state sostituite per dare un’anteprima di come brillerà la nuova Manerbio.

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