• Teresio Olivelli Beato!

    Oggi è stato beatificato Teresio Olivelli, una figura poco conosciuta ma che rappresenta una delle personalità di spicco della Resistenza.

    Originario di Vigevano, frequenta in gioventù l’Azione Cattolica e si laurea in Giurisprudenza all’Università di Pavia. Sempre in quella città a 27 anni diventa rettore del Collegio Ghisleri. Si arruola negli Alpini e partecipa alla Campagna di Russia al fianco dei tanti giovani e studenti reclutati per quello che si rivelerà essere un massacro, per condividerne la sorte.

    Rientrato in Italia, si oppone alla resa ai nazisti finendo per essere catturato e destinato ad un campo di prigionia. Riesce a fuggire e si unisce alla Resistenza cattolica. Nei pochi mesi trascorsi in clandestinità non si impegnerà mai direttamente in azioni militari. La sua Resistenza era indirizzata ad un altro livello: voleva diffondere i valori dell’umanesimo cristiano. Tra i suoi risultati più importanti c’è la nascita de Il Ribelle, il più diffuso giornale clandestino. Alcuni mesi fa l’associazione delle Fiamme Verdi ha digitalizzato l’intera raccolta del Ribelle rendendola accessibile liberamente e gratis QUI.

     

    Nuovamente catturato, stavolta Olivetti non riesce a fuggire. È detenuto nei campi di Fossoli, Bolzano-Gries, Flossenbürg e poi nel campo di concentramento Hersbruck dove infine trova la morte a causa delle botte il 17 gennaio 1945, agli sgoccioli della guerra.

    È lui a coniare la fortunata definizione di “Ribelli per Amore” che contraddistinguerà per tutta la durata della Resistenza le Fiamme Verdi, concludendo proprio con quelle parole la sua Preghiera del Ribelle conosciuta anche come “Signore facci liberi”.

     

    Proprio la preghiera, che riporto più sotto, è un manifesto del suo pensiero. Condensa tutte le aspettative che nutre verso un futuro migliore e tutto da costruire. Giorno dopo giorno prova a diffondere questa visione attraverso il pensiero, l’elaborazione e la diffusione de Il Ribelle. Olivelli sogna una società che  rigetti il fascismo in modo autentico e radicale. Traccia il profilo di un’Italia senza privilegi di censo e di nascita, capace di accettare la sofferenza e la fatica pur di scuotere le coscienze. Un uomo che avrebbe potuto dare un contributo fattivo al cambiamento vero e profondo della società fascistizzata, che avrebbe aiutato a costruire la nostra (fragile) democrazia su fondamenta più solide se non fosse morto violentemente. Un esempio per noi, che diamo pigramente per scontato ciò che uomini come Teresio Olivelli hanno conquistato con il sangue ed il dolore.

     

    Signore che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce segno di contraddizione, che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito contro le perfidie e gli interessi dei dominanti, la sordità inerte della massa, a noi oppressi da un giogo oneroso e crudele che in noi e prima di noi, ha calpestato Te fonte di libere vite, dà la forza della ribellione.

    Dio, che sei Verità e Libertà, facci liberi e intensi: alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà, moltiplica le nostre forze, vestici della Tua armatura. Noi Ti preghiamo Signore.

    Tu che fosti respinto, vituperato, tradito, perseguitato, crocifisso, nell’ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria: sii nell’indigenza viatico, nel pericolo sostegno, conforto nell’amarezza. Quanto più s’addensa e incupisce l’avversario, facci limpidi e diritti.

    Nella tortura serra le nostre labbra. Spezzaci, non lasciarci piegare.
    se cadremo fa che il nostro sangue si unisca al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti a crescere al mondo giustizia e carità.

    Tu che dicesti: “Io sono la risurrezione e la vita” rendi nel dolore all’Italia una vita generosa e severa. Liberaci dalla tentazione degli affetti: veglia Tu sulle nostre famiglie.

    Sui monti ventosi e nelle catacombe delle città, dal fondo delle prigioni,
    noi Ti preghiamo: sia in noi la pace che Tu solo sai dare.

    Dio della pace e degli eserciti, Signore che porti la spada e la gioia, ascolta la preghiera di noi ribelli per amore.

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