• Più Stabilità

    Una delle ragioni di criticità che sono più diffuse sulla Riforma costituzionale è il cosiddetto “combinato disposto”. Si tratta dell’effetto che avrebbe l’Italicum sul cambiamento istituzionale che si realizzerà se vincesse il Sì.

    In tanti sostengono che l’Italicum – che assegna al vincitore delle elezioni il 55% dei seggi in Parlamento – possa generare una dittatura.

     

    L’Italicum attribuisce 340 seggi su 640 a chi:

    • Al primo turno vinca le elezioni con una percentuale di voti superiore al 40%
    • A chi vinca un ballottaggio tra i due partiti più votati al primo turno

     

    Questa legge è sicuramente un miglioramento rispetto al Porcellum, di cui ho già parlato QUI.  Prova a tradurre il sistema di elezione dei sindaci a livello nazionale, per la Camera dei Deputati, e lo fa indebolendo il premio di maggioranza.

     

    Oggi un Sindaco che vince il ballottaggio ottiene i 2/3 del Consiglio Comunale (il 66% dei seggi) contro il 55% dell’Italicum. Nessun cittadino credo si indigni per il meccanismo di elezione del Sindaco.

     

    La legge elettorale e la riforma garantiscono solo una cosa: più stabilità. Garantiscono che la forza politica che vince le elezioni possa esprimere il Presidente del Consiglio e possa governare senza subire il ricatto dei partiti da prefisso telefonico (come Rifondazione Comunista, responsabile della caduta del Governo Prodi nel 2008).

     

    Senza scuse e attenuanti.

    Chi viene eletto con un programma elettorale sulla base del quale riceve la fiducia degli elettori ha l’obbligo di rendere conto della realizzazione. Deve dimostrare quanto di quello che ha promesso si è trasformato in realtà.

     

    Fino a quando vivremo di governi di coalizione chi si presenterà dopo 5 anni  di governo potrà sempre scaricare la colpa degli obiettivi mancati sugli alleati. Basta vedere l’accordo al ribasso sulle Unioni Civili, necessario dopo il voltafaccia del M5S.

     

    Con l’Italicum e la riforma Costituzionale, che prevede una sola Camera politica, diamo ai vincotiori delle elezioni la responsabilità di rispondere delle proprie azioni.

    In Gran Bretagna con il 40-41% il partito vincente ottiene più del 60% dei seggi (con l’italicum 55%) e nessuno, credo, ritenga il Regno Unito una dittatura.

    In Italia in 70 anni abbiamo avuto 63 governi. Negli Stati Uniti hanno eletto l’8 novembre il 45° Presidente dal 1787 ad oggi.

     

    Come diceva Pietro Calamandrei:

    Le dittature sorgono non dai governi che governano e  durano, ma dall’impossibilità di governare dei governi democratici.

    stabilità, referendum, basta un sì, calamandrei