• Porta a porta, raccolta differenzia, manerbio, referendum manerbio, rifiuti, rifiuti manerbio

    Porta a porta: la differenziata a Manerbio doppia il PD alle europee

    Qualche giorno fa il Vicesindaco Nerina Carlotti ha comunicato i dati relativi ai primi due mesi di raccolta rifiuti porta a porta.

    Partivamo da un 45-49% di differenziazione (di cui circa il 25% reale e la restante quota dovuta al troppo verde lasciato nei Green Box) e la media dei primi due mesi si attesta ad un genuino 75% che va ben oltre all’obiettivo che avevamo pubblicamente dichiaro del 70% di differenziazione nel 2015. È un ottimo risultato che crediamo migliorerà ancora col tempo: l’attuale medie risente della compresenza di cassonetti e raccolta porta a porta per quasi tutta la metà di gennaio. Basta esaminare febbraio, il primo mese completamente porta a porta, per vedere i dati incredibili che ne escono:

    A febbraio la raccolta rifiuti ha dato risultati positivi su tre settori:

    raccolta differenziata, infogragica, Manerbio, raccolta rifiuti, porta a porta manerbio, nerina carlotti, fabrizio bosio, patto civico per alghisi sindaco

     

    • Riduzione del totale dei rifiuti

    A febbraio i rifiuti prodotti sono stati circa il 14% in meno della media degli anni precedenti. Perché? Perché eliminando i cassonetti abbiamo dato un taglio al turismo dei rifiuti. Mentre gli altri Comuni hanno (quasi tutti) cominciato una riflessione sulla loro gestione già da alcuni anni, Manerbio è stato uno dei pochi comuni a rimanere immobile. Per questo motivo i cittadini della zona spesso venivano a gettare i loro rifiuti nei nostri cassonetti. Usavano un servizio senza pagarlo. Col passaggio al porta a porta abbiamo costretto i turisti dei rifiuti a cercare altre mete di smaltimento, tutelando i manerbiesi.

    • Aumento della differenziata

    Rispetto alla media dei primi due mesi la raccolta porta a porta a febbraio ci ha fatto raggiungere un livello di differenziazione stellare: l’81%. È il doppio di quanto differenziavamo prima (alla faccia di chi credeva che bastassero i cassonetti) ed è il doppio di quanto il PD ha preso alle Europee (Renzi ti abbiamo battuto!). E’ tanto alto che sarà difficile mantenerlo, ma siamo fiduciosi che la media complessiva possa salire e stabilizzarsi sul 77-78%. Sarebbe di per sé un enorme risultato per il primo anno di attività, un risultato per cui abbiamo lavorato ma che è stato possibile raggiungere solo con il contributo e l’impegno di tutti i manerbiesi.

    • Meno schifezze all’inceneritore

    La possibilità di dividere comodamente i rifiuti a casa e di dover metter sulla porta di casa il contenitore senza avventurarsi alla ricerca del cassonetto ha portato anche un altro risultato: abbiamo mandato meno schifezze all’inceneritore. Lo ha ripetuto fino allo sfinimento Nerina Carlotti durante le serate informative: tutto quello che non viene correttamente differenziato finisce per essere bruciato all’inceneritore, inquinando l’aria che respiriamo.

    Manerbio da quando ha adottato il nuovo metodo è passato dall’inviare 330 tonnellate mensili  all’inceneritore alle 100 tonnellate di febbraio. 230 tonnellate in meno al mese (e quasi altrettante di rifiuti differenziati – e quindi riciclabili – in più).

     

     

    Ed ora?

    La prima cosa difficile da fare è mantenere questi standard. Alla prova dei fatti i manerbiesi hanno saputo superare le polemiche e hanno lavorato (più o meno consapevolmente) per ottenere un risultato che ha dell’incredibile. Attestarsi sull’80% sarebbe un’ottima cosa, ma sarà difficile.

    Diciamo subito la verità: non sappiamo ancora dire se la tariffa dei rifiuti rimarrà costante o si abbasserà. È il primo anno col nuovo servizio e non abbiamo uno storico di riferimento su Manerbio per sapere quale tra le due sarà la scelta che verrà fatta. La tariffa rifiuti non la “decide” il Comune ma è data dalla somma dei costi del servizio diviso per il numero degli utenti. Va considerato che il passaggio al nuovo servizi ha permesso di assumere cinque persone in più (ed in fatto che la raccolta sia notturna non aumenta i costi del personale). C’è però l’impegno dichiarato in Consiglio Comunale di riuscire ad applicare appena possibile la tariffa puntuale.

    Vogliamo superare il sistema attuale di tariffazione (il calcolo oggi  è una cifra “fissa” data dalla metratura della casa e dal numero di abitanti, senza tener conto dell’effettiva differenziazione)  ed introdurre la tariffa puntuale, che farà pagare ogni famiglia e impresa sulla base dei rifiuti che ha effettivamente prodotto, premiando chi differenzia di più e facendo pagare chi non segue queste buone pratiche.

     

    Con il taglio agli oneri di urbanizzazione  siamo usciti a riveder le stelle, ora in campo ambientale dobbiamo lavorare per mantenere (e superare) i risultati stellari di febbraio!