• Cristina Battagliola, IC Manerbio, Manerbio

    Ricordando Cristina

    Qualche settimana fa è stato pubblicato un articolo che parla di Cristina Battagliola. I nostri bibliotecari dalla dirigente scolastica che ha lavorato più a lungo con lei: Luciana Ferraboschi, hanno scritto il testo di partenza, che è anche la base anche di questo post.

    La scomparsa della prof.ssa Battagliola ha obbligato tutti a provare a tenere assieme due cose: la tristezza dell’assenza con l’invito che rivolgeva a tutti: “don’t worry, be happy!“. L’obiettivo di tutti, da chi l’ha avuta come collega a chi come me ha potuto lavorare poco con lei, era chiaro. Tutti volevano conservarne il ricordo, nessuno voleva che si trasformasse in una commemorazione retorica. E’ da questo intento che è nata la rassegna:Crescere ancora lettori, pensare biblioteche”.

    La Biblioteca e le scuole hanno promosso l’iniziativa già nel 2017. L’obiettivo era quello di creare un’occasione da dedicare alla memoria di Cristina Battagliola, insegnante della scuola media che si è occupata a lungo della promozione alla lettura e scomparsa nel gennaio di quell’anno.

    Da subito il progetto ha rinunciato ad un tono commemorativo per diventare invece un’occasione di formazione per insegnanti e bibliotecai. Anzi! volevamo parlare a quanti operano nell’educazione dei ragazzi e hanno a cuore l’incontro tra i ragazzi e i libri. L’evento, realizzato in collaborazione con la Rete Bibliotecaria Bresciana, ha visto alternarsi relatori di importanza nazionale come Nicola Galli Laforest, Silvia Blezza Picherle (QUI il suo blog “Raccontare Ancora”, Nicoletta Gramantieri. Le conferenze hanno fornito le strategie per orientarsi tra le proposte editoriali e promuovere la lettura fra i più giovani. Nello spirito del lavoro di qualità di Cristina non vogliamo offrire a ragazzi e bambini libri e basta, ma buoni libri. Tanti sono stati i partecipanti , arrivati anche dai paesi vicini. Tutti hanno apprezzato sia le indicazioni di lettura che le possibili attività collegate che possono costruire occasioni di avvicinamento al libro.

    Allo stesso tempo è diventato evidente il bisogno di ripensare insieme ai cittadini il ruolo dei servizi culturali nella comunità. Così è nato, lo scorso anno il world cafè su “La biblioteca che vorrei” condotto da Antonella Agnoli, al quale hanno partecipato parecchi cittadini . Per proseguire sul filo della stessa riflessione ,nel 2018, ci si è confrontati con le esperienze del Comune di Bologna ( Biblioteca Salaborsa Ragazzi) per capire come sia possibile avvicinare i bambini e i ragazzi definiti “poveri di libri” i quali, magari , non hanno avuto grandi opportunità per accostarsi alla lettura ma non sono per nulla privi delle potenzialità per poterlo fare esplorando altri percorsi .

    Ne è emersa una proposta di azioni e collaborazioni di rete che ridisegna anche la biblioteca, facendola diventare “diffusa”. Crediamo possa essere capace di interagire con le realtà del territorio e farsi promotrice di occasioni diverse per suscitare bisogni culturali.

    La cultura e il libro come strumenti di benessere ?

    Questa collaborazione tra biblioteca e scuole prosegue ora con nuove proposte in vista del maggio dei libri e prevede ulteriori incontri per insegnanti e bibliotecari. Vogliamo offrire agli studenti la possibilità di incontrare gli scrittori di cui hanno letto i libri durante l’anno scolastico.

    Sono passati due anni, ma la voglia di portare sulle nostre gambe gli ideali di Cristina è ancora forte in tante persone. Ci piace credere che chi ha partecipato a questi incontri sia stato “contaminato” e porti dentro di sé – anche inconsapevolmente – un pezzo di lei.