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    Ripartiamo dalle nostre radici: il rilancio del Museo per costruire l’identità di cui Manerbio ha bisogno

    Il Museo Civico di Manerbio e del territorio è un istituto di proprietà comunale nato nel 1979 per valorizzare i numerosi reperti che le ricerca di superficie e gli scavi condotti dal nostro Gruppo Storico Archeologico avevano portato alla luce.

    Lo spazio espositivo passa in rassegna reperti provenienti da tutta la bassa bresciana a partire dal Mesolitico (IX millennio a.C. ) sino al XVII secolo. Dallo scorso mese di Dicembre  ho deciso di affidare l’incarico di Conservatrice del Museo Civico ad Elena Baiguera, archeologa romanista che subentra a Brunella Portulano.

    L’immagine del Museo oggi è appannata. L’attenzione è stata dedicata in maniera preponderante alle scolaresche (ed a questo proposito Elena Baiguera assume l’incarico di Conservatrice dopo aver ricoperto per diversi anni il ruolo di Coordinatrice della didattica) che oggi ne sono i principali fruitrici. Gli adulti di rado lo visitano ed anzi spesso non ne conoscono nemmeno l’esistenza. Serve rilanciare l’immagine del Museo Civico, costruire nuovi canali di comunicazione e riportarlo ad essere protagonista del panorama culturale della nostra città.

     

    L’ Istituto rappresenta uno degli elementi su cui l’attenzione dell’Assessorato alla Cultura si vuole concentrare maggiormente. Assieme alla Biblioteca ed il Piccolo Teatro “M. Bortolozzi”, il Museo si colloca nel solco di una visione complessiva che sottende alla volontà di trasformare il cortile interno di Palazzo Luzzago in una Piazza dei Saperi. Vorrei che lo spazio su cui Museo, Biblioteca, Teatro Civico ed Informagiovani si affacciano diventi luogo di aggregazione e di contaminazione reciproca tra interessi, passioni e competenze.

     

    Dal Gennaio 2013 – grazie anche all’impegno dell’Assessorato alla Cultura – è operativa l’Associazione “Il Vaso di Pandora” che concorre alla gestione dell’offerta didattica del Museo Civico. Abbiamo scelto di non affidare a semplici volontari l’organizzazione dei laboratori e la trasmissione dei saperi alle nuove generazioni, garantendo (anche se a prezzi maggiori) la presenza prevalente di personale formato e qualificato. Gli operatori  de “Il Vaso di Pandora” sono insegnanti ed archeologi che prestano la propria opera sulla base di specifiche competenze ed in un rapporto di collaborazione che completa lo spettro di professionalità al servizio del nostro istituto. L’Associazione collaborava già in precedenza con Elena Baiguera ed avrà un ruolo ancor più importante ora che il ruolo di Coordinatore della Didattica è stato assorbito da quello di Conservatore.

     

     

    Diverse iniziative – anche al di fuori delle proposte dell’associazione che ha comunque sempre offerto la propria collaborazione – sono già state messe in campo per valorizzare la Biblioteca ed il Museo.  In particolare dal Dicembre 2014 la Biblioteca apre una domenica al mese e propone attività rivolte in prevalenza alle famiglie. L’inaspettato successo di queste attività ed in particolare della mostra entomologica “Un Mondo di Insetti”  e le esperienze pregresse dei laboratori didattici, ci fanno capire come esista il bisogno di momenti di incontro, approfondimento e arricchimento del proprio bagaglio culturale. Noi vogliamo essere l’offerta che risponde a questa domanda. Vogliamo sviluppare le proposte che Museo e Biblioteca hanno già messo in campo e costruirne di nuove perché gli spazi della cultura tornino ad essere concepiti come qualcosa di familiare e di “proprio”.

     

     

    Sulla base di queste premesse abbiamo individuato nella dottoressa Elena Baiguera la persona che potesse assumere il ruolo di Conservatore interpretandolo con capacità e competenza. Spero che la sua vicinanza alla realtà museale di Santa Giulia possa poi essere l’occasione per costruire percorsi di condivisione che aiutino ad iniettare nuova linfa nel Museo Civico di Manerbio, fiore all’occhiello della Bassa Bresciana. Abbiamo già messo  in campo una collaborazione con la delegazione FAI di Brescia perché Manerbio sia sede delle Giornate di Primavera 2015 ed il Museo trovi un proprio spazio di valorizzazione.

     

    Elena ha davanti a sé due sfide: da un lato mantenere gli standard di qualità e quantità dell’offerta didattica rivolta alle scuole costruendo nuovi percorsi, dall’altro trovare nuovi linguaggi e format che facilitino il coinvolgimento degli adulti nelle attività proposte dal Museo.  Prima della cessazione del mio mandato desidero consegnare al Museo un ruolo importante nella costruzione di quel senso di appartenenza ed identità che manca ai manerbiesi e di cui la nostra comunità ha un forte bisogno.

     

    Qui il link alla pagina Facebook del Museo Civico, aperta proprio oggi.