• Salvini, da camaleonte a contabile

    Qualcuno – si dice il peccato ma non il peccatore – ha gentilmente suggerito in un italiano un po’ sgrammaticato che non sappia fare i conti.

    ooooo

    Il rapporto tra me e la matematica non è mai stato idilliaco, non lo nascondo. Non facevo i salti di gioia di fronte ad una funzione né mi hanno mai appassionato le ricerche di x in infinite equazioni. Però al netto della mia pochezza politica sulla questione dell’ultima magra figura della Lega Nord all’Europarlamento qualcosa ho capito.

    Ho capito  ad esempio  che votare contro la ridistribuzione dei profughi che arrivano in Italia, Grecia e Ungheria serve a mantenere in vita la Lega Nord. Se il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo dovesse cominciare a funzionare in Europa cosa rimarrebbe di Salvini? Come potrebbe farti credere che l’Europa è un insieme di regole inutili e tediose e non sa risolvere i tuoi problemi?  Di cosa potrebbe parlare, visto che le altre idee che ha sono poche e confuse?

    Come potrebbe nascondere vent’anni di vuoto assoluto? Venti anni di slogan gridati dai verdi prati di Pontida senza che mai diventassero realtà? Come potrebbe spiegare la mossa camaleontica che ha portato  i  leghisti  dall’ urlare Roma ladrona e ad accusare il Front National francese di fascismo  al trasformarli in alleati?

    E  quale futuro toccherebbe all’astro nascente della Lega?  Potrebbe sostituire Del Debbio o Barbara D’Urso a Mediaset?  Gli studi all’Università non gli sono andati benissimo. Se la gente si accorgesse che è in politica, eletto, ininterrottamente dal 1993 come potrebbe spiegare come mai non ha fatto nulla di quel che oggi predica?

    Dal 1993 ad oggi, per capirci, sono 22 di nulla. E c’è chi confonde ancora il nulla con il nuovo.  

     

    Se vuoi  QUI  trovi il testo del documento che ha approvato l’Europarlamento per la suddivisione dei profughi tra i paesi dell’Unione Europea.