• Museo Civico Manerbio, Manerbio, Elena Baiguera, Fabrizio Bosio, Falere,

    Smart Museum

    Negli scorsi mesi abbiamo lavorato molto per portare a Manerbio un corredo funebre ambito e che ci tenevamo facesse tappa anche nel nostro Museo. Si tratta di parte dalla sepoltura di un guerriero, ritrovata a Flero  e risalente alla metà del III secolo a.C.., e protagonista della mostra “Galli&Romani: nuove scoperte nel bresciano (III-I secolo a.C.)”, allestita presso le sale espositive del museo fino al 30 maggio 2019.

    Nel corso dell’estate il prof. Carlo Zani, dell’IIS “B. Pascal” di Manerbio, si è era reso disponibile ad una collaborazione. l’obiettivo era di fare qualcosa per il territorio, coinvolgendo gli studenti attraverso forme di alternanza scuola lavoro che avessero un senso e non si riducessero al solito lavoro d’ufficio. Da qui la proposta di digitalizzare il Museo e renderlo più fruibile per i visitatori che volessero conoscere meglio la storia del nostro territorio.

    Attraverso il sistema dei QR code (Codici a risposta veloce) progettati dagli studenti, l’utenza potrà collegarsi direttamente dal proprio smartphone, ad un link dal quale leggere approfondimenti e curiosità legati al prezioso corredo. Sarà così possibile conoscere meglio i reperti, andando oltre le sintetiche indicazioni che, per motivi di spazio, vengono riportate sulle etichette. Il Comune – attraverso lo strumento del Piano per il Diritto allo Studio – sosterrà con un contributo economico la realizzazione di questo progetto nel quale crediamo, visto che produce un valore aggiunto per il nostro Museo e allo stesso tempo mette al centro con un protagonismo sano i giovani.

    Sono particolarmente contento che questa iniziativa, proposta dal prof. Zani, abbia preso forma Grazie alla preziosa collaborazione della dott.ssa Elena Baiguera, conservatrice del nostro Museo Civico.  Si sta costruendo un ponte generazionale: da questa esperienza i ragazzi usciranno arricchiti e più consapevoli della storia della propria comunità, mentre il Museo uscirà arricchito e potenziato rispetto alla propria capacità di interagire con i visitatori ed offrire loro sempre maggiori informazioni sulla propria collezione.