• Fiume mella, sversamenti, manerbio

    L’impegno di Manerbio contro gli sversamenti

    La nostra è una terra di lavoro e dedizione. Con il tempo le nostre comunità si sono allargate e sviluppate, ospitando insediamenti industriali e fabbriche che hanno costituito il principale luogo di lavoro per gran parte della nostra gente.
    Il Lanificio Marzotto ha contribuito a “svuotare” le campagne di Manerbio – e non solo – trasformando una città di contadini in una di operai.

    Accanto allo sviluppo del settore secondario, e negli ultimi anni del terziario, sono rimaste, soprattutto nei paesi vicini, numerose aziende agricole. Chi si occupa di allevamento di animali, chi della coltivazione della terra. Posti che normalmente nel nostro immaginario riconduciamo ad un forte legame con la natura, i suoi tempi e le nostre radici. Purtroppo, non sempre è così. Capita sempre più spesso che il nostro fiume sia deturpato dagli sversamenti. Colore anomalo, schiuma che cresce dove l’acqua corre più veloce, animali e pesci agonizzanti o già morti. Sono questi i sintomi. Spesso si tratta di sostanze che sarebbe costoso o impegnativo smaltire e che l’imprenditore agricolo di turno decide di buttare nel fiume, risparmiandosi euro e fatica, ma causando enormi danni ambientali. Sono stati due nel giro di due settimane gli sversamenti importanti che hanno interessato il Mella, ed era ora di fare qualcosa. Soprattutto perché da tempo agricoltori onesti, cacciatori e pescatori collaborano per cercare di individuare i responsabili.

    La nostra Polizia Locale ha lavorato con serietà e impegno. Gli agenti sono riusciti ad individuare il potenziale responsabile dello sversamento e a raccogliere abbastanza materiale per poter sperare di ottenere una condanna che faccia finalmente giustizia e dia prova della certezza del diritto. Su sollecitazione delle associazioni di pescatori e cacciatori – che hanno dimostrato da tempo sensibilità verso la necessità di garantire l’equilibrio del nostro ecosistema già compromesso – abbiamo deciso di agire in modo forte. In questi anni ci siamo attivamente impegnati sul fronte ambientale attraverso l’avvio della raccolta rifiuti porta a porta e la riduzione del consumo di suolo a Manerbio (Si sta costruendo solo sui terreni che già da tempo sono stati identificati come edificabili, e che avevano una destinazione d’uso residenziale, commerciale o produttiva prima che arrivassimo in Comune. Ed ovviamente che non abbiano acconsentito alla retrocessione ad area agricola).

    Quindi abbiamo scritto una lettera, indirizzata al procuratore del Tribunale di Brescia. Gli chiediamo di non lasciar cadere nel vuoto il lavoro degli agenti e di non deludere le aspettative di tanti cittadini. La lettera la puoi leggere QUI, nella versione che è stata firmata dai Sindaco di Manerbio, Cigole, Offlaga e Leno.
    Se vuoi anche tu aiutarci a far sentire la voce dei cittadini di Manerbio in Tribunale passa in Comune, nell’ufficio messi, vicino alla segreteria generale, e firma l’apello!

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