• Streghe: in direzione ostinata e contraria

    La storia dell’Uomo è stata spesso vista come storia di uomini. Le donne sono state lasciate ingiustamente sullo sfondo. Per secoli, se non per millenni, in quasi ogni parte del mondo le società hanno avuto un taglio patriarcale. L’uomo è stato messo al centro della famiglia e della vita pubblica, mentre le donne erano costrette al ruolo di comparsa. La loro vita era confinata in spazi diversi e godevano di diritti ben minori di quelli riconosciuti ai propri compagni.

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  • C’est la vie

     

     

    Anno di uscita: 2017

    Regista: Eric Toledano

    Genere: Commedia

    Trama: Max è un wedding planner navigato e logorato alla vigilia di un matrimonio e di una consegna. L’ultima corvée è un ricevimento di nozze nel giardino di un castello del XVII secolo con sposa vaga, sposo pretenzioso, commensali borghesi e un’équipe fedele quanto incompetente. Julien, valletto melanconico innamorato del ‘bel parlare’, James, animatore démodé, Guy, fotografo scroccone, Josiane, amante (im)paziente di Max, Adèle, delfina irascibile di Max, Samy, cameriere clandestino, sono alcuni dei membri di una brigata multietnica occupata a rendere indimenticabile il giorno più bello di Pierre ed Héléna. Niente ovviamente a ndrà come previsto e quelli che dovevano sorvegliare la riuscita dell’evento finiranno loro malgrado per boicottarlo.

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    Intero 5€ – Ridotto 3€

  • Big Eyes

     

     

    Anno di uscita: 2014

    Regista:   Tim Burton

    Genere: Biografico

    Trama: Quando carica la figlioletta sull’automobile e lascia il primo marito, Margaret Ulbrich è una giovane donna senza soldi, che dipinge per passione e per necessità quadretti semicaricaturali di bambini dagli occhi smodatamente grandi. Opere intrise di sentimentalismo e di un gusto kitsch, che raggiungeranno però un enorme e inaspettato successo quando a commercializzarle sarà Water Keane, secondo marito di Margaret e “wannabe artist” a tutti i costi. Spacciando i quadri della moglie per propri, per quasi un decennio, Walter costruisce un impero su un’enorme bugia, riuscendo ad abbindolare l’America intera. Finché Margaret non si ribella. Gli occhi sono lo specchio dell’anima, dicono. Eppure sotto gli occhioni dei milioni di “figli” dei Keane, si cela una delle più grandi frodi dell’arte contemporanea.

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  • donneoltre, manerbio

    The Lady

     

     

    Anno di uscita: 2011

    Regista:   Luc Besson

    Genere: Drammatico

    Trama: La storia vera di Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace 1991 e ‘orchidea d’acciaio’ del movimento per la democrazia in Myanmar. Dopo l’assassinio del padre, il generale Aung San, leader della lotta indipendentista birmana, Suu cresce in Inghilterra e sposa il professore universitario Michael Aris. Quando nel 1988 il suo popolo insorge contro la giunta militare, Suu torna nel paese natale e inizia il suo lungo scontro diretto contro il potere assoluto dei generali.

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  • Non sposate le mie figlie

    FRANCE MON AMOUR

    CINEFORUM SULLA FRANCIA

     

    Claude e Marie Verneuil sono una coppia borghese, cattolica e gollista. Genitori di quattro figlie, tre delle quali coniugate rispettivamente con un ebreo, un arabo e un asiatico, vivono nella loro bella proprietà in provincia e pregano Dio di maritare la quarta con un cristiano. La loro preghiera viene esaudita. Euforici all’idea di celebrare finalmente un matrimonio cattolico, ignorano che Charles, il futuro marito della figlia minore, ha origini ivoriane. Alla delusione si aggiunge l’animosità del padre di Charles, ex militare intollerante e insofferente alla colonizzazione europea dell’Africa. Tra provocazioni, alterchi e vivaci scambi di vedute, l’amore avrà naturalmente la meglio. Commedia francese che gioca sull’identità, la differenza, la religione, il razzismo e naturalmente i matrimoni misti, Non sposate le mie figlie esibisce cliché e tabù e sviluppa l’opinione secondo cui siamo tutti in fondo un po’ razzisti. Soprattutto gli uomini, le donne viceversa nel film sembrano meno permeabili ai pregiudizi e istintivamente inclini alla tolleranza e all’alterità. Grande successo della stagione cinematografica francese appena trascorsa, Non sposate le mie figlie ha raccolto (ap)plauso e consenso anche fuori dai confini nazionali, in virtù della regia, della sceneggiatura, della performance attoriale ma soprattutto del tema sociale svolto, che trova eco in altri territori di immigrazione.

     

    LA PROIEZIONE E’ RISERVATA AGLI STUDENTI DELL’IIS “B. PASCAL”

  • La famiglia Belier

    FRANCE MON AMOUR

    CINEFORUM SULLA FRANCIA

     

     

    Paula Bélier ha sedici anni e da altrettanti è interprete e voce della sua famiglia. Perché i Bélier, agricoltori della Normandia, sono sordi. Paula, che intende e parla, è il loro ponte col mondo: il medico, il veterinario, il sindaco e i clienti che al mercato acquistano i formaggi prodotti dalla loro azienda. Paula, divisa tra lavoro e liceo, scopre a scuola di avere una voce per andare lontano. Incoraggiata dal suo professore di musica, si iscrive al concorso canoro indetto da Radio France a Parigi. Indecisa sul da farsi, restare con la sua famiglia o seguire la sua vocazione, Paula cerca in segreto un compromesso impossibile. Ma con un talento esagerato e una famiglia (ir)ragionevole niente è davvero perduto. Sardou è il tappeto musicale che ‘accompagna’ il ritratto di una famiglia in un interno domestico e in un esterno bucolico, lontano dalle città e dentro una Francia atemporale e irriducibile, che alla techno preferisce la chanson française, al formaggio di soia quello al latte crudo, alle hall degli aeroporti le piazze di paese. Il film di Éric Lartigau ‘riorganizza’ una famiglia esuberante intorno a un’età per sua natura fragile e scostante. A incarnarla è il volto pieno e acerbo di Louane Emera, ex concorrente dell’edizione francese di The Voice, che presta voce e immediatezza a un personaggio in cerca di un posto nel mondo.

    LA PROIEZIONE E’ RISERVATA AGLI STUDENTI DELL’IIS “B. PASCAL”

  • Un Cineforum sulla Francia

    Il Comitato per il Gemellaggio, dopo l’impegno richiesto dalle due trasferte in Francia (ho raccontato QUI quella di maggio e QUI quella di luglio), dopo l’organizzazione della Cerimonia di Gemellaggio perfettamente riuscita lo scorso settembre (QUI se non te ne ricordi) e dopo l’iniziativa per commemorare le Vittime di Parigi in particolare e del Terrorismo in generale (QUI un riassunto breve ed i video degli interventi delle delegazioni) ha cominciato a lavorare a pieno regime.

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