• Inaugurazione Mostra Archeologica

    Galli&Romani.

    Nuove scoperte nel bresciano (III-I secolo a.C.)

    (20 maggio 2018- 30 maggio 2019)

     

    Dal 20 maggio 2018 al 30 maggio 2019 il Museo Civico di Manerbio e del territorio ospita una nuova esposizione temporanea dal titolo “Galli&Romani. Nuove scoperte nel bresciano (III-I secolo a.C.)”.

    L’evento, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Manerbio e dal Museo Civico, è realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, grazie al contributo di Dimmidisì, ed è allestito all’interno degli spazi espositivi del Museo Civico.

    La città di Manerbio è nota nel panorama archeologico italiano ed europeo per il rinvenimento nel 1927 presso la Cascina Remondina delle celebri falere e per quello del  tesoretto di oltre 4000 dracme padane in argento da Gavrine Nuove (1955).

    Il tema affrontato nella mostra si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio di riscoperta e valorizzazione della pianura bresciana che fa di Manerbio uno tra i centri di cultura cenomane più importanti del territorio.

    Nel 2006 la mostra “Le falere a Manerbio. Ornamenti in argento per cavalli, un dono tra capi di genti celtiche del I secolo a.C.” ha consentito di esporre per la prima volta a Manerbio, a 80 anni dalla scoperta, un gruppo di falere, mentre nel 2008, l’esposizione del tesoretto monetale a Brescia è stata l’occasione per valorizzare le dracme in argento conservate in museo.

    Ancora nel 2015 con l’attivazione del progetto didattico “Alle radici della storia” è seguito il deposito temporaneo della spada rinvenuta nel 1957 in località Roncagnà, verosimilmente pertinente ad una sepoltura maschile, fino ad allora custodita nei depositi del museo di Santa Giulia.

    La mostra presenta corredi tombali d’eccezione, alcuni dei quali  esposti al pubblico per la prima volta grazie al prestito della Soprintendenza, altri già ospitati in importanti esposizioni di carattere nazionale.

    Tali reperti, riconducibili alla presenza dei Celti nel bresciano, ripercorrono le tappe fondamentali del popolamento nel territorio dallo stanziamento delle prime generazioni testimoniato dal corredo di guerriero rinvenuto a Flero (fine IV- metà del III secolo a.C.), fino alla romanizzazione, documentata dalle sepolture scoperte di recente durante i lavori per il metanodotto Zimella- Cervignano presso Orzivecchi (tombe 1 e 43) e Dello (tombe 5, 8, 9), fornendo al visitatore un quadro culturale ampio e coinvolgente delle dinamiche che hanno interessato il territorio tra il III e il I secolo a.C.

    La presenza di influssi riconducibili a diversi contatti culturali nel corredo di Flero, l’areale di distribuzione dei contesti esposti, concentrati nella zona occidentale della pianura bresciana, al confine con il fiume Oglio e il mondo insubre, e la presenza nei corredi di oggetti già pienamente romani, consentiranno un’approfondimento in chiave interculturale di questo particolare momento storico, riletto e reinterpretato alla luce delle scoperte archeologiche degli ultimi anni.

    Fiore all’occhiello della mostra è il corredo rinvenuto a Flero durante i lavori per il raccordo autostradale tra Ospitaletto e Montichiari. Si tratta della sepoltura ad incinerazione indiretta di un individuo di sesso maschile deposto con tutta la panoplia: lo scudo, la spada ritualmente ripiegata conservata all’interno del suo fodero, corredata dalla catena di sospensione in due pezzi, la punta di lancia. Completano il corredo un gruppo di ceramiche fini di produzione locale accompagnate da una patera a vernice nera di importazione, un coltello in ferro con funzione rituale, il servizio da toeletta con cesoie e coltelli avvolti in un tessuto, la fibula in ferro ed alcuni anelli in bronzo presumibilmente pertinenti al sistema di sospensione.

     

  • Metti in gioco con l'archeologia, Manerbio, Museo Civico di Manerbio, Elena Baiguera, Il Vaso di Pandora

    Mettiti in gioco con l’Archeologia

    Laboratorio Didattico “Metti in gioco con l’Archeologia”, organizzato dal Museo Civico di Manerbio in collaborazione con l’Associazione “Il Vaso di Pandora”.

    Supervisore il Conservatore del Museo dott.ssa Elena Baiguera

  • Sala Consiliare, Manerbio, Palazzo Luzzago, Samuele Alghisi, Fabrizio Bosio, Consiglio Comunale

    Riassunto del Consiglio Comunale del 9 Marzo

    Questa sintesi del Consiglio Comunale del 9 Marzo  è – lo dico prima che cominciata a leggere – frutto del mio punto di vista., da quello che vedo e sento dal secondo seggio parte da destra per chi guarda. Era assente giustificata il Consigliere Cavallini ed entrato durante la discussione del terzo punto il Consigliere Zucchi.

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  • Conservatore, Elena Baiguera, Museo Civico, Manerbio, Fabrizio Bosio, Consiglio Comunale

    Perché hai cambiato Conservatore?

    Uno dei punti “caldi” del Consiglio Comunale del 9 Marzo è stata l’interpellanza che il Gruppo Manerbio Insieme (Gottani, Cavallini & Zucchi) mi hanno rivolto sul cambio del Conservatore (cioè del responsabile) del Museo Civico di Manerbio e del Territorio. Qui provo a spiegare – senza dilungarmi troppo – perché ho preso questa decisione.

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  • Museo Civico Manerbio, Manerbio, Elena Baiguera, Fabrizio Bosio, Falere,

    Ripartiamo dalle nostre radici: il rilancio del Museo per costruire l’identità di cui Manerbio ha bisogno

    Il Museo Civico di Manerbio e del territorio è un istituto di proprietà comunale nato nel 1979 per valorizzare i numerosi reperti che le ricerca di superficie e gli scavi condotti dal nostro Gruppo Storico Archeologico avevano portato alla luce.

    Lo spazio espositivo passa in rassegna reperti provenienti da tutta la bassa bresciana a partire dal Mesolitico (IX millennio a.C. ) sino al XVII secolo. Dallo scorso mese di Dicembre  ho deciso di affidare l’incarico di Conservatrice del Museo Civico ad Elena Baiguera, archeologa romanista che subentra a Brunella Portulano.

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