• Monsieur le Président

    Sono veramente contento – come europeo – che Macron sia stato eletto nuovo presidente della Francia.  La notizia e il suo discorso mi hanno emozionato, ed era da tanto che la Politica non riusciva a farmi provare queste emozioni.

    Non sono un esperto, né conosco benissimo la Francia.  Le mie parole rischiano di unirsi al coro dei tanti (troppi!) che stanno già spendendo fiumi di inchiostro per raccontare qualcosa che non capiscono, e non voglio unirmi a loro. Mi piace solo sperare che stavolta qualcosa possa davvero cambiare nell’Unione. Mi piace solo sperare che le emozioni che ho provato stasera possano essere lo stimolo a migliorarmi e a impegnarmi con più passione in Politica.

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  • Sala Consiliare, Manerbio, Palazzo Luzzago, Samuele Alghisi, Fabrizio Bosio, Consiglio Comunale

    Riassunto del Consiglio Comunale del 12 luglio

    Ecco la sintesi del Consiglio Comunale (seduta dal 12 luglio). Questo post non rappresenta il verbale. È  un riassunto ed una spiegazione (breve e di parte, la mia) degli argomenti che sono stati discussi. Era assente il consigliere Zucchi.

     

     

     

    VENDITA RETI GAS

    Il nome esatto dell’Ordine del Giorno era lunghissimo. Da solo basta a riempire una pagina di verbale. Nel Consiglio Comunale di Lunedì è stato approvato lo scorporo del ramo di azienda di BBS (la nostra società partecipata) che si occupa del Gas e la creazione di un’azienda autonoma.  Al termine del percorso sarà indetto un bando di gara per la vendita delle reti dei Comuni di Manerbio, di Bassano Bresciano e quelle ora in capo a BBS e che nei prossimi giorni passeranno alla nuova società.

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  • Un passo dietro a Manlio

    Stamattina ho partecipato, come faccio da anni, alla manifestazione per commemorare la Strage di Piazza Loggia. Quest’anno, quarantuno anni dopo l’esplosione della bomba, si è aperto il dodicesimo processo che dopo la sentenza di cassazione dovrebbe far un po’ più di luce sulla strage, i mandanti e gli esecutori. È inutile che faccia notare che siamo al dodicesimo processo e quasi brancoliamo ancora nel buio.

     

    La Piazza di stamattina era  una moneta a due facce: da un lato è una piazza piena di bresciani che si ritrovano per la quarantunesima volta a dire no al fascismo e alla violenza. Dall’altro è una piazza piena di bresciani che si ritrovano per la quarantesima volta a chiedere giustizia per le 8 persone morte, per i 102 feriti e vuole la verità sui mandati. Per dire no al fascismo – lo dice sempre Manlio Milani – quella del 28 maggio è da sempre una piazza che festeggia la vita, anche per chi non c’è più. Fiori, musica, colori  per ricordare le persone a cui è stata tolta la vita perché chiedevano la fine delle stragi e dell’uso della violenza.

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  • 5 cose belle che ho portato via da Saint Martin

    Lo scorso weekend l’ho passato in Francia, a Saint Martin de Crau. È un comune francese della Provenza vuole gemellarsi con Manerbio e che avevo già visitato lo scorso Settembre. Non mi dilungo nel  raccontare come sia stato il viaggio, di solito quello è il compito che si affida ai bambini al ritorno dalla gita scolastica. Voglio invece parlare di quello che mi è piaciuto di Saint Martin e dei suoi abitanti.

     

    La prima cosa (andando in ordine cronologico) è Il paesaggio. Probabilmente è una banalità, ma uscire dall’autostrada e vedere distese di campi a perdita d’occhio, interrotti solo da greggi di pecore e dalle distese di ulivi non è una cosa a cui siamo abituati. La bassa bresciana è stata quasi totalmente cementificata e tolto qualche spiraglio di verde sembra una successione infinita di capannoni, centri commerciali e strade.

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  • Putin, Matteo Salvini, Le Pen, Bancomat, UKIP, Front National

    Putin, ovvero il Bancomat dei nazionalisti

    Qualche giorno fa è tornato alla ribalta un tema di cui si era già parlato nel novembre scorso, quando Matteo Salvini era andato a Mosca sperando di batter cassa.

    Il sito francese Mediapart.fr ha pubblicato un’inchiesta sui prestiti ricevuti da Marie Le Pen ed il suo Front National nei mesi scorsi, tutti provenienti da banche russe e vicine al presidente Putin. Si parla di milioni di euro (circa 11) e di un supporto logistico, organizzativo e materiale fondamentale per far crescere il movimento di estrema destra francese e che fa gola anche a Matteo Salvini.  La Russia ha riempito il serbatoio del Front National in vista delle presidenziali del 2017, con la speranza che possa togliere d’impiccio un Holland che a Mosca non è mai andato giù.

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  • Carlie Hebdo, Giovani, Terrorismo, Francia, Brescia

    I giovani mussulmani e la foglia di fico della Jihad

    Ora che i riflettori sulla strage parigina si sono spenti e Charlie Hebdo è finito nel dimenticatoio, rimane una domanda di fondo a cui un ragazzo di ventitre anni fatica a trovare una risposta: cosa spinge tanti ragazzi ad abbracciare la causa della Jihad?

    In generale – almeno dalle ricostruzioni fatte da alcune inchieste – i mujahidin del terzo millennio hanno background con alcuni elementi in comune. Sono immigrati di seconda generazione, formalmente cittadini a pieno del paese in cui sono nati ma Continua a leggere