• Musica per la Memoria

    In fase di realizzazione

  • La Porta della Speranza

    Inaugurazione installazione artistica

    ore 16.00

    Porticato del Palazzo Comunale

     

    a cura di Luciano Baiguera e Cristina Brognoli

  • Medici Nazisti

    Come è possibile che uomini che scelgono la professione medica invece di alleviare le sofferenze si trasformino in carnefici e assassini? Come si concilia tutto questo con il giuramento di Ippocrate?

    L’analisi della realizzazione di teorie visionarie associata ai ritratti di alcuni medici come l’angelo della morte J. Mengele o il medico responsabile di Auschwitz E. Wirths, mette in luce i perversi meccanismi psicologici che, legittimati dall’ideologia, hanno reso possibile l’Olocausto.

    Prima della creazione di Auschwitz e degli altri campi di sterminio, i nazisti istituirono una politica di uccisioni dirette per opera dei medici: ossia di ucisioni organizzate all’interno di canali medici, per mezzo di decisioni mediche ed eseguite da medici e da loro assistenti. I nazisti chiamarono questo programma “eutanasia”. Per loro questo termine camuffava lo sterminio.

    Dei cinque passi identificabili con cui i nazisti misero in atto l’eliminazione della “vita indegna di vita” o delle “vite senza valore”, la sterilizzazione coatta fu il primo. Seguì l’uccisione di bambini minorati in ospedale, poi l’uccisione di adulti minorati in centri equipaggiati con gas monossido di carbonio. Questo progetto fu esteso ai detenuti minorati dei campi di concentramento e infine agli eccidi di massa, per lo più di ebrei, nei campi di sterminio stessi.

    I medici nazisti sono tristemente famosi per i loro crudeli esperimenti medici. Nel corso di quegli esperimenti essi uccisero e mutilarono: trattandosi di crimini medici tangibili, ebbero un grande rilievo al Processo dei Medici a Norimberga. Eppure questi esperimenti furono solo una piccola parte nell’esteso e sistematico programma di uccisioni condotto sotto l’egida della medicina.

    Gli esperimenti medici nazisti si suddividono in generale in due categorie: quelli patrocinati dal regime in vista di un fine ideologico e militare specifico, e quelli eseguiti in funzione di un presunto interesse scientifico per opera di singoli medici SS.

    Saranno letti alcuni brani tratti da questo libro oltre alle descrizioni di alcuni esperimenti e alle descrizioni di alcuni di questi medici.

  • La signora dello Zoo di Varsavia

     

    Anno di uscita: 2017

    Regista: Niki Caro

    Genere: Storico-Biografico

    Trama: Jan Zabisnki diventa direttore dello zoo di Varsavia nel 1929. Insieme a sua moglie Antonina popola il giardino zoologico, nato da una mostra itinerante ottocentesca di animali, delle specie più belle e più esotiche. Nel ’39, però, l’invasione della Polonia da parte della Germania nazista, e il bombardamento che la precede, distruggono lo zoo e uccidono molti animali. Un accordo con il capo zoologo del Reich, Lutz Heck, permette loro di restare e riprendere il lavoro, ma i coniugi Żabiński faranno molto di più: riempiranno la loro cantina e le gabbie rimaste vuote con tutte le persone che riusciranno a far fuoriuscire in segreto dal ghetto di Varsavia. Rischiando la propria vita e quella di loro figlio, Antonina e Jan metteranno in salvo più di duecento ebrei, amici e sconosciuti, distinguendosi per straordinario coraggio e umanità.

    Recensione completa

    Intero 6€ – Ridotto 4€

  • Memoria, Giornata della memoria, Manerbio, Fabrizio Bosio

    Fare per ricordare

    Anche quest’anno tornano gli appuntamenti per non dimenticare. La Giornata della Memoria è una delle ricorrenze a cui tengo di più: Sono da sempre impegnato per ricordare adeguatamente il 27 gennaio, ancora prima di diventare assessore.

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  • Memoria, Giornata della memoria, Manerbio, Fabrizio Bosio

    Coltivare la Memoria

    Chi mi conosce da tempo sa quanto io tenga al “Fare Memoria”. Sa cosa significhi per me, che da sette anni sono impegnato e attivo sul tema della trasmissione della memoria del 28 maggio. Un tema delicato, complesso, che finalmente ha raggiunto un risultato positivo quasi insperato, dopo più di quarant’anni.

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  • La Bicicletta di Bartali

    L’Assessorato alla Cultura di Manerbio e la sezione cittadina dell’ANPI organizzano la presentazione del libro:

     

  • Il viaggio di Fanny

    1943. La Germania sta occupando la Francia quando la tredicenne Fanny e le sue sorelline vengono mandate dai genitori in una casa famiglia per bambini ebrei. Quando i nazisti arrivano in territorio italiano, il centro è costretto a organizzare la partenza dei ragazzi per la Svizzera. Fanny e le sue sorelle fanno parte del gruppo di undici bambini che devono attraversare il confine da soli e faranno di tutto per arrivare a destinazione e sopravvivere.

    QUI trovi la recensione di Mymovies.it

  • Cosa rimarrà dei nostri sondaggi?

    Anche quest’anno è arrivata la Giornata della Memoria. Credo sia inutile ricordare cosa sia, quale significato abbia e perché assieme alla Giornata del Ricordo – che cade il 10 febbraio – dovrebbe essere uno dei pilastri della cultura italiana.

    Come gli italiani hanno dimenticato con un colpo di spugna 20 anni di complicità col fascismo, altrettanto velocemente hanno messo in cantina il ricordo dell’impegno (spesso convinto) di tanti italiani nella persecuzione contro ebrei, zingari, omosessuali e tutte le categorie di persone non rientranti negli standar di qualità razziali. Basta ricordare la vicenda del bresciano Alberto dalla Volta, l’Alberto del romanzo di Primo Levi “Se questo è un uomo”.   (QUI se non la conosci puoi leggere in breve la storia di Alberto).

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  • Ecce Homo – Installazione artistica

    Si inaugura Domenica 24 Gennaio alle ore 16.00l’installazione artistica per la giornata della memoria, opera degli artisti bresciani Luciano Baiguera e Cristina Brognoli.

    Volti calpestati composti in una sorta di linea ferroviaria a simboleggiare il viaggio senza ritorno di un intero popolo. Non è il visitatore che va all’opera ma l’opera che entra nel quotidiano. Il portico di accesso agli uffici comunali sarà allestito dal 24 al 31 Gennaio.

    E’ il secondo anno consecutivo che in tale particolare occasione – in collaborazione con ANPI – questi due artisti espongono il loro lavoro a Manerbio dimostrando una particolare sensibilità verso il tema della giornata ed una originale creatività artistica.

     

    VOLTI SEPOLTI IN UN VIAGGIO
    AFFIORANO TRA LE CENERI FUTURE
    DEI PROPRI CORPI,
    RISPECCHIANDO I NOSTRI SGUARDI
    CHE ATTONITI
    GUARDANO L’UOMO:
    ECCE HOMO