• Memoria, Giornata della memoria, Manerbio, Fabrizio Bosio

    Coltivare la Memoria

    Chi mi conosce da tempo sa quanto io tenga al “Fare Memoria”. Sa cosa significhi per me, che da sette anni sono impegnato e attivo sul tema della trasmissione della memoria del 28 maggio. Un tema delicato, complesso, che finalmente ha raggiunto un risultato positivo quasi insperato, dopo più di quarant’anni.

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  • La Bicicletta di Bartali

    L’Assessorato alla Cultura di Manerbio e la sezione cittadina dell’ANPI organizzano la presentazione del libro:

     

  • Il viaggio di Fanny

    1943. La Germania sta occupando la Francia quando la tredicenne Fanny e le sue sorelline vengono mandate dai genitori in una casa famiglia per bambini ebrei. Quando i nazisti arrivano in territorio italiano, il centro è costretto a organizzare la partenza dei ragazzi per la Svizzera. Fanny e le sue sorelle fanno parte del gruppo di undici bambini che devono attraversare il confine da soli e faranno di tutto per arrivare a destinazione e sopravvivere.

    QUI trovi la recensione di Mymovies.it

  • Cosa rimarrà dei nostri sondaggi?

    Anche quest’anno è arrivata la Giornata della Memoria. Credo sia inutile ricordare cosa sia, quale significato abbia e perché assieme alla Giornata del Ricordo – che cade il 10 febbraio – dovrebbe essere uno dei pilastri della cultura italiana.

    Come gli italiani hanno dimenticato con un colpo di spugna 20 anni di complicità col fascismo, altrettanto velocemente hanno messo in cantina il ricordo dell’impegno (spesso convinto) di tanti italiani nella persecuzione contro ebrei, zingari, omosessuali e tutte le categorie di persone non rientranti negli standar di qualità razziali. Basta ricordare la vicenda del bresciano Alberto dalla Volta, l’Alberto del romanzo di Primo Levi “Se questo è un uomo”.   (QUI se non la conosci puoi leggere in breve la storia di Alberto).

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  • Ecce Homo – Installazione artistica

    Si inaugura Domenica 24 Gennaio alle ore 16.00l’installazione artistica per la giornata della memoria, opera degli artisti bresciani Luciano Baiguera e Cristina Brognoli.

    Volti calpestati composti in una sorta di linea ferroviaria a simboleggiare il viaggio senza ritorno di un intero popolo. Non è il visitatore che va all’opera ma l’opera che entra nel quotidiano. Il portico di accesso agli uffici comunali sarà allestito dal 24 al 31 Gennaio.

    E’ il secondo anno consecutivo che in tale particolare occasione – in collaborazione con ANPI – questi due artisti espongono il loro lavoro a Manerbio dimostrando una particolare sensibilità verso il tema della giornata ed una originale creatività artistica.

     

    VOLTI SEPOLTI IN UN VIAGGIO
    AFFIORANO TRA LE CENERI FUTURE
    DEI PROPRI CORPI,
    RISPECCHIANDO I NOSTRI SGUARDI
    CHE ATTONITI
    GUARDANO L’UOMO:
    ECCE HOMO

  • Nicola Bricchi, Marco Benedetti, Miriam Provaglio, Rocco Resta, Federico Tura, IIS Pascal, Liceo Pascal, Manerbio, IC Manerbio, Zammarchi, Fabrizio Bosio, Giornata della Memoria, 2015

    Studenti in cattedra per spiegare la Shoah: un ponte tra il Pascal e la Zammarchi

    Stamattina alla Scuola “A. Zammarchi” di Manerbio alcuni studenti dell’Liceo Scientifico “B. Pascal” hanno incontrato i ragazzi delle classi seconde. È stata la degna conclusione delle iniziative che a Manerbio si sono tenute per la Giornata della Memoria: il Concerto dedicato ai Giusti tra le Nazioni, l’installazione artistica che per una settimana è stata ospitata presso la Sala Mostre di Palazzo Luzzago, lo spettacolo teatrale al Politeama, l’incontro e la proiezione di un film commentato al Piccolo Teatro ed oggi l’incontro tra Federico, Marco, Miriam e Nicola  – accompagnati dal prof. Resta – con gli studenti delle medie per parlare della Shoah. Tante iniziative che hanno visto avvicendarsi vari attori: l’Assessorato alla Cultura, l’ANPI, la XIX Stagione Teatrale del Politeama e gli istituti scolastici.

    I quattro ragazzi hanno illustrato una presentazione breve ma efficace. Sono partiti dalla contestualizzazione della vicenda, ripercorrendo il rapporto tra gli ebrei e la società occidentale dal medioevo ai primi del ‘900. Dopo aver raccontato i presupposti culturali, politici ed istituzionali (in particolare la legge dei pieni poteri del 24 Marzo 1933) dell’ascesa di Adolf Hitler in Germania, hanno ripercorso le tappe delle politiche di contenimento prima e dell’eliminazione poi delle minoranze e dei dissidenti. Hanno concluso il loro intervento  con il tema che più frequentemente viene dimenticato in questo tipo di iniziative: l’attualizzazione. Senza il tentativo di riflettere sull’attualità gli insegnamenti che la Storia ci ha dato al costo di milioni di vite rimangono confinati agli anni ’40 del secolo scorso.

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  • Olocausto, Cultura, Manerbio, Installazione

    27.01.1945 – 27.01.2015

    La Giornata della Memoria sta assumendo una connotazione sempre più ritualistica. E come ogni rituale si svuota  del significato profondo che dovrebbe caratterizzarla. La legge con cui il Parlamento il 20 Luglio del 2000 decise di istituirla scelse il 27 Gennaio,  data in cui furono aperti i cancelli di Auschwitz, come giornata dedicata al Fare Memoria. Ed il testo della l.n. 211/2000 focalizza l’attenzione su due elementi: il ricordo di quanti si sono opposti – anche a rischio della propria vita – alle persecuzioni ed all’attuazione dello sterminio finale e l’attenzione a riflettere non tanto sulla Shoah in generale ma in relazione alla persecuzione italiana di ebrei e dissidenti.

    La Giornata della Memoria e più in generale il tema dello Sterminio si sono identificati profondamente con l’ecatombe del popolo ebraico e spesso finiamo per dimenticare le tante altre categorie vittime della persecuzione nazifascista: le persone affette da disabilità, gli omosessuali, i rom, i senza tetto, gli zingari, le prostitute, i testimoni di Geova, i dissidenti politici  e gli emigrati tedeschi riacciuffati con  l’inganno: Tanti triangoli che componevano il tetro arcobaleno della popolazione dei campi di sterminio.  Impegnati nel ripagare un ideale debito nei confronti degli ebrei abbiamo risolto la pluralità di vittime della soluzione finale nella categoria più colpita ed allo stesso tempo che ci da meno fastidio.

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