• Presentazione del progetto di Valorizzazione del Museo

    Giovedì 6 dicembre, alle ore 20.30 presso il Piccolo Teatro “M. Bortolozzi” di Manerbio verrà presentato il progetto di Valorizzazione del Museo Civico.

    L’iniziativa, nata dal prof. Carlo Zani dell’IIS “B. Pascal”, è tesa a coinvolgere attivamente gli studenti dell’istituto in un percorso che permetta loro di acquisire competenze specifiche e lasci sul territorio qualcosa che possa essere apprezzato anche dai cittadini.

    Interverranno:

    • Fabrizio Bosio, Assessore alla Cultura del Comune di Manerbio;
    • Paola Bonazzoli. Dirigente Scolastico dell’IIS “B. Pascal – P. Mazzolari”;
    • Carlo Zani, Professore dell’ IIS “B. Pascal” e promotore del progetto;
    • Elena Baiguera, Conservatrice del Museo civico e del territorio di Manerbio
  • Museo Civico Manerbio, Manerbio, Elena Baiguera, Fabrizio Bosio, Falere,

    Smart Museum

    Negli scorsi mesi abbiamo lavorato molto per portare a Manerbio un corredo funebre ambito e che ci tenevamo facesse tappa anche nel nostro Museo. Si tratta di parte dalla sepoltura di un guerriero, ritrovata a Flero  e risalente alla metà del III secolo a.C.., e protagonista della mostra “Galli&Romani: nuove scoperte nel bresciano (III-I secolo a.C.)”, allestita presso le sale espositive del museo fino al 30 maggio 2019.

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  • Inaugurazione Mostra Archeologica

    Galli&Romani.

    Nuove scoperte nel bresciano (III-I secolo a.C.)

    (20 maggio 2018- 30 maggio 2019)

     

    Dal 20 maggio 2018 al 30 maggio 2019 il Museo Civico di Manerbio e del territorio ospita una nuova esposizione temporanea dal titolo “Galli&Romani. Nuove scoperte nel bresciano (III-I secolo a.C.)”.

    L’evento, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Manerbio e dal Museo Civico, è realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, grazie al contributo di Dimmidisì, ed è allestito all’interno degli spazi espositivi del Museo Civico.

    La città di Manerbio è nota nel panorama archeologico italiano ed europeo per il rinvenimento nel 1927 presso la Cascina Remondina delle celebri falere e per quello del  tesoretto di oltre 4000 dracme padane in argento da Gavrine Nuove (1955).

    Il tema affrontato nella mostra si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio di riscoperta e valorizzazione della pianura bresciana che fa di Manerbio uno tra i centri di cultura cenomane più importanti del territorio.

    Nel 2006 la mostra “Le falere a Manerbio. Ornamenti in argento per cavalli, un dono tra capi di genti celtiche del I secolo a.C.” ha consentito di esporre per la prima volta a Manerbio, a 80 anni dalla scoperta, un gruppo di falere, mentre nel 2008, l’esposizione del tesoretto monetale a Brescia è stata l’occasione per valorizzare le dracme in argento conservate in museo.

    Ancora nel 2015 con l’attivazione del progetto didattico “Alle radici della storia” è seguito il deposito temporaneo della spada rinvenuta nel 1957 in località Roncagnà, verosimilmente pertinente ad una sepoltura maschile, fino ad allora custodita nei depositi del museo di Santa Giulia.

    La mostra presenta corredi tombali d’eccezione, alcuni dei quali  esposti al pubblico per la prima volta grazie al prestito della Soprintendenza, altri già ospitati in importanti esposizioni di carattere nazionale.

    Tali reperti, riconducibili alla presenza dei Celti nel bresciano, ripercorrono le tappe fondamentali del popolamento nel territorio dallo stanziamento delle prime generazioni testimoniato dal corredo di guerriero rinvenuto a Flero (fine IV- metà del III secolo a.C.), fino alla romanizzazione, documentata dalle sepolture scoperte di recente durante i lavori per il metanodotto Zimella- Cervignano presso Orzivecchi (tombe 1 e 43) e Dello (tombe 5, 8, 9), fornendo al visitatore un quadro culturale ampio e coinvolgente delle dinamiche che hanno interessato il territorio tra il III e il I secolo a.C.

    La presenza di influssi riconducibili a diversi contatti culturali nel corredo di Flero, l’areale di distribuzione dei contesti esposti, concentrati nella zona occidentale della pianura bresciana, al confine con il fiume Oglio e il mondo insubre, e la presenza nei corredi di oggetti già pienamente romani, consentiranno un’approfondimento in chiave interculturale di questo particolare momento storico, riletto e reinterpretato alla luce delle scoperte archeologiche degli ultimi anni.

    Fiore all’occhiello della mostra è il corredo rinvenuto a Flero durante i lavori per il raccordo autostradale tra Ospitaletto e Montichiari. Si tratta della sepoltura ad incinerazione indiretta di un individuo di sesso maschile deposto con tutta la panoplia: lo scudo, la spada ritualmente ripiegata conservata all’interno del suo fodero, corredata dalla catena di sospensione in due pezzi, la punta di lancia. Completano il corredo un gruppo di ceramiche fini di produzione locale accompagnate da una patera a vernice nera di importazione, un coltello in ferro con funzione rituale, il servizio da toeletta con cesoie e coltelli avvolti in un tessuto, la fibula in ferro ed alcuni anelli in bronzo presumibilmente pertinenti al sistema di sospensione.

     

  • Agostino Gallo e il Vino nel Rinascimento

    Storia e Vino, Museo Manerbio, Manerbio, GSA Manerbio

  • Il Vino e la Musica

    Storia e Vino, Museo Manerbio, Manerbio, GSA Manerbio

  • Il Vino e l’Uomo dall’antichità al medioevo

    Storia e Vino, Museo Manerbio, Manerbio, GSA Manerbio

  • Il cibo nel Rinascimento

  • Il cibo dei romani, dei barbari e dei cristiani

  • 300 anni di devozione

    MOSTRA PRESSO IL MUSEO CIVICO DI MANERBIO
    dal 20 Settembre al 31 Ottobre 2015

    Presso la mostra sono esposti documenti e materiali relativi alla vita della comunità cristiana manerbiese dal XV secolo ad oggi. L’ingresso è gratuito.

    Orari di apertura: sabato 9.00-12.00

  • 300 anni di devozione

    MOSTRA PRESSO IL MUSEO CIVICO DI MANERBIO
    dal 20 Settembre al 31 Ottobre 2015

    Presso la mostra sono esposti documenti e materiali relativi alla vita della comunità cristiana manerbiese dal XV secolo ad oggi. L’ingresso è gratuito.

    Orari di apertura: sabato 9.00-12.00 | domenica 16.00-19.00