• IFiSP

    Perché partecipo alla SFISP

    Ieri ho cominciato un’esperienza che mi ero impegnato a fare, prima di chiudere il mio mandato da assessore. Se qualcuno non lo sa o non lo ricorda, a Manerbio si voterà nel 2018. In questi 4 anni di impegno per il mio Comune ho sempre pensato che fosse mio compito prepararmi. Studiare, frequentare corsi, confrontarmi con i colleghi. Da quando ho cominciato, a 21 anni, ho sempre speso una parte della mia indennità per partecipare a queste occasioni. Sono stato così ai corsi sulla comunicazione di ANCI, ho partecipato alle iniziative romane di Forza Europa o alle scuole di formazione dei Giovani Democratici e dei Futuredem. Stavolta, dopo le buone parole che ha speso Davide Bellini su questa esperienza, ho deciso di partecipare alla Scuola per l’impegno sociale e politico della Diocesi di Brescia.

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  • Ciao Marco!

    Ieri è morto Marco Pannella. Non ho mai avuto una particolare simpatia per lui ma non si può fingere che sia stato un politico qualunque. Lo dimostra il turismo (un po’ squallido) di tanti politici che nelle ultime settimane di vita del radicale gli hanno fatto visita per rubare qualche selfie e, nelle migliori delle ipotesi, per dare il proprio saluto al vecchio leone.

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  • referendum, 17 aprile, trivellazioni

    Pensiero serale prima del dato definitivo

    Ora che ci si avvia verso la chiusura di questa domenica credo che sia il caso di aprire una riflessione sull’infimo livello che sta toccando il dibattito politico in Italia.

     

    Da un lato abbiamo chi ha cercato di trasformare il referendum sulle trivellazioni in una elezione di medio termine per colpire Renzi. Lo dimostra l’invicibile armada che – partendo da casapound, forza nuova e lega fino ad arrivare al movimento 5 stelle e la minoranza pd – ha cercato di convincere le persone che la vittoria del Sì avrebbe rimandato a casa Renzi.
    Peraltro senza prendersi la responsabilità corrispondente, quella per cui nel caso in cui tu trasformi una votazione in un plebiscito per o contro qualcuno se perdi te ne torni a casa.

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  • referendum

    Non Sprecare Energia

    Pubblico l’appello del Comitato Non Sprecare Energia, per l’astensione al Referendum di domenica prossima. Qualche spunto di riflessione che può essere approfondito sul sito  www.nonsprecareenergia.it

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    Il referendum del 17 aprile rappresenta un grave pericolo per l’economia, per l’ambiente e per la democrazia italiana. 

    I sostenitori del sì – i cosiddetti “No-Triv” e “No a Tutto” – prendono in giro gli italiani, li illudono che domenica potranno schierarsi a favore delle energie rinnovabili e contro le “trivelle”. È falso: già oggi, per legge, non sono più possibili nuove concessioni di estrazione di gas e petrolio e nuove trivellazioni entro le 12 miglia marine dalla costa; il referendum riguarda esclusivamente piattaforme operanti da oltre 40 anni e che estraggono soprattutto gas naturale, in piena sicurezza e rispetto dell’ambiente. Dal 1965 non si è verificato alcun incidente, come sanno bene milioni di italiani che vivono nelle località marine a largo delle quali ci sono le piattaforme. Anzi, la legislazione italiana è considerata tra le più rigorose al mondo in materia di controlli ambientali e di sicurezza.

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