• Referendum sul ciclo idrico

    CONVOCAZIONE DEI COMIZI ELETTORALI

    IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA RENDE NOTO

    che sono convocati i Comizi Elettorali per il giorno domenica 18 novembre 2018 per lo svolgimento del Referendum Provinciale Consultivo sulseguente quesito rispetto al quale gli aventi al diritto al voto si esprimeranno con un SI o un NO:

    “Volete voi che il gestore unico del Servizio Idrico Integrato per il territorio provinciale di Brescia rimanga integralmente in mano pubblica, senza mai concedere la possibilità di partecipazione da parte di soggetti privati?”

    Le operazioni preliminari degli Uffici di Sezione cominceranno alle ore 6,00 di domenica 18 novembre 2018.
    La votazione si svolgerà nel solo giorno di domenica 18 novembre 2018: essa avrà inizio alle ore 8,00, subito dopo il compimento delle predette operazioni preliminari, e si protrarrà sino alle ore 22,00 dello stesso giorno; gli elettori che a tale ora si troveranno ancora nei locali dell’ufficio di sezione saranno ammessi a votare.

    Il Presidente della Provincia

    Pier Luigi Mottinell

  • Referendum per l’autonomia lombarda

    Possono partecipare al referendum consultivo tutti i cittadini italiani residenti in Lombardia iscritti nelle liste elettorali.

    Le operazioni di voto avranno inizio alle ore 7 di domenica 22 ottobre 2017 e termineranno alle ore 23 dello stesso giorno. A Manerbio si terranno presso i seggi, tradizionalmente posti in via Galliano, presso le Scuole Elementari, ed in via Volontari del Sangue, presso le Scuole Medie.

    Per votare occorre recarsi presso il seggio indicato sulla propria tessera elettorale, con un documento d’identità valido. Gli elettori sprovvisti della tessera elettorale possono rivolgersi agli uffici del comune di residenza per conoscere l’ubicazione del proprio seggio.

    Per la prima volta in Italia gli elettori esprimeranno la loro scelta con voto elettronico selezionando, sul dispositivo all’interno della cabina elettorale, una delle tre opzioni disponibili SI, NO o SCHEDA BIANCA.

    In allegato la scheda che illustra la procedura del voto elettronico sul dispositivo all’interno della cabina elettorale.

    In questo tipo di referendum non è previsto un quorum, cioè un numero minimo di votanti affinché il referendum sia valido.

  • Referendum

    La sconfitta al Referendum

    La sconfitta al Referendum è stata chiara, netta e inequivocabile.

    La grande partecipazione ha trasformato la giornata di ieri in una grande festa della Democrazia, e lo dico anche se non sono felice dell’esito del voto. È  stato un segno importante e rafforza il messaggio che arriva dall’Italia, chiaro e inequivocabile.

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  • Il Presidente e la matematica

    In tanti tra i sostenitori del No presentano come valido motivo per contrastare la riforma la possibilità per chi vinca le elezioni di imporre il Presidente della Repubblica. Ma è vero?

     

    Do subito la risposta: No, non è vero. E ve lo dimostrerò con i numeri.

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  • Più Stabilità

    Una delle ragioni di criticità che sono più diffuse sulla Riforma costituzionale è il cosiddetto “combinato disposto”. Si tratta dell’effetto che avrebbe l’Italicum sul cambiamento istituzionale che si realizzerà se vincesse il Sì.

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  • La Costituzione non si tocca a colpi di maggioranza

    Le riforme costituzionali non si fanno a maggioranza.

    È uno degli slogan che gira di più durante questa campagna elettorale e secondo i sostenitori del “No” il fatto che la riforma costituzionale su cui si voterà il 4 dicembre sia stata votata nella sua fase finale dal 57% del parlamento dovrebbe essere un valido motivo per respingerla.

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  • Leggi iniziativa popolare, referendum, basta un s'

    Le tue idee possono diventare legge.

    La riforma costituzionale, se sarà approvata dal voto popolare, introdurrà delle novità importanti per quello che riguarda le leggi di iniziativa popolare.

    Oggi l’art.71 comma 2 della nostra Costituzione dice:

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  • porcellum, italicum, referendum

    Del Porcellum non si butta via niente.

    Gira da alcuni giorni un’infografica diffusa dai sostenitori del No. Come al solito è un messaggio che contraddice quello che fino a poco tempo fa sostenevano i detrattori della riforma.

    Contraddittoria perché da mesi i sostenitori del No ci  raccontano che il Parlamento sarebbe illegittimo e non potrebbe fare riforme costituzionali. Ovviamente è una loro interpretazione, visto che la sentenza che citano (la 1/2014) non dice NULLA di tutto questo.

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